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UN GOL PER LA RINASCITA QUELLO DEL CENTROCAMPISTA DELLA PRIMAVERA BLUCERCHIATA KRSTICIC |
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Nazionali -
Primavera
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Giovedì 03 Giugno 2010 17:39
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GENOVA - La gioia per un gol che ha il sapore della rinascita. Un gol che sancisce la fine di un incubo e ti scrolla di dosso tutte le paure e i timori di non farcela.
Un gol che fa esplodere un urlo liberatorio, quello di Nenad Krsticic, centrocampista serbo che, dopo una partita durata un anno e mezzo contro un male difficile da battere, lo scorso aprile è tornato finalmente ad essere un calciatore a tutti gli effetti e mercoledì pomeriggio ha regalato alla Sampdoria Primavera il gol-vittoria nell’incredibile rimonta con il Milan. «Quando ho visto la palla in rete non sono riuscito a trattenere le lacrime - racconta commosso il fantasista che il Doria prelevò quasi due anni fa dall’OFK Belgrado -. In un attimo, mi è passato davanti agli occhi il film dell’ultimo anno e mezzo. Già tornare ad allenarmi e a giocare spezzoni di partita erano state emozioni forti, ma questo gol è stato in un certo senso come rinascere una seconda volta».
Dediche. Il pensiero corre subito a chi lo ha aiutato e non lo ha lasciato solo, quando la fortuna sembrava avergli voltato le spalle. «Voglio ringraziare innanzitutto la società Sampdoria in tutte le sue componenti: dal presidente Riccardo Garrone ai dirigenti, senza dimenticare i tecnici e i compagni che non mi hanno mai fatto sentire solo - sottolinea Krsticic -. Poi penso alla mia fidanzata Andrea, all’equipe medica del professor Carella dell'Ospedale "San Martino" di Genova e ai dottori Baldari, Bruzzone e ai loro staff medici: senza di loro non sarei qua a raccontare la gioia indescrvibile per questo gol che ci permette di giocarci le nostre chances in semifinale». |