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LA PRIMAVERA SAMPDORIANA FUORI DALLA FINAL EIGHT Stampa E-mail
Nazionali - Primavera
Lunedì 07 Giugno 2010 11:14 Bookmark and Share
GENOVA - Termina con una sconfitta per 4 ad 1 contro il Genoa, la grande avventura dei giovani della primavera doriana.
Dopo lo storico primato nel Girone A, gli esordi in prima squadra, l’impresa di tre giorni fa contro il Milan, la squadra di mister Aglietti, in un pomeriggio da dimenticare, vede svanire le speranze per lo scudetto; questo, però, non può certo cancellare la splendida stagione trascorsa, da cui il settore giovanile potrà fieramente ripartire.
Il mister Alfredo Aglietti ha dichiarato al termine della derby: «Dispiace da morire, soprattutto per i ragazzi. La squadra è arrivata alla semifinale in condizioni fisiche precarie: avevamo diversi giocatori infortunati e penso che si sia visto. Fin dall’inizio abbiamo faticato a mantenere il possesso palla e tenere alta la squadra».
Deluso anche il bomber doriano Testardi: «Uscire così è un duro colpo. Dopo la bella rimonta sul Milan, credevamo nella possibilità di arrivare in fondo: invece quest’anno i derby si sono rivelati un ostacolo insormontabile per noi, che forse abbiamo accusato troppo l’impegno dal punto di vista mentale. Avevamo preparato bene la partita, ma i nostri avversari sono scesi in campo con maggior grinta e cattiveria agonistica di noi».
CRONACA: Il Genoa parte in quarta. Dopo cinque minuti, un destro al volo di Doninelli sugli sviluppi di un corner viene respinto abilmente da Costantino in fallo laterale.
Al 9’ l’estremo difensore ferrarese non riesce, invece, a bloccare Grea, che crossa dalla corsia di destra, Ragusa fa sponda di testa per El Shaarawi, che conclude e, grazie a una deviazione di capitan Buono, spiazza Costantino.
I doriani sembrano far fatica a ripartire, con un Genoa che chiude bene gli spazi e riparte in velocità. Al 27’ la Samp dimostra di essere in ripresa pareggiando: Regini scambia con Testardi e affonda. Vasco va al massimo, entra in area e appoggia al centro per Scepovic che realizza e ristabilisce la parità.
Alla mezz’ora i blucerchiati, momentaneamente padroni del campo, perdono l’acciaccato Rabiu, sostituito da Grieco. Proprio allo scadere, l’occasione del sorpasso: Rizzo pennella dalla sinistra, Testardi stacca di testa senza imprimere forza, la palla s’impenna e Perin neutralizza.
L’avvio ripresa è tranquillo: fino al 14’ regnano quiete ed equilibrio. Poi su corner di Grea, Ragusa trova la deviazione di testa, firmando all’angolino il nuovo vantaggio dei rossoblù. Aglietti, allora, sostituisce Rizzo con Krsticic, match-winner ai quarti. La manovra non impedisce al Genoa di fare tris con Chinellato.
Nella mischia, al posto di Messina, va Elsneg. Buono si sposta a sinistra, Regini al centro, Grieco scala dietro. Il Doria a trazione anteriore lascia il fianco agli avversari e Chinellato punisce ancora Costantino, siglando la propria doppietta.
I blucerchiati alzano bandiera bianca e la partita termina con Scepovic costretto ad uscire per un problema all’adduttore, lasciando in dieci i compagni, e gli avversari in finale.

SAMPDORIA – GENOA 1-4
RETI: 9’ p.t. El Shaarawi, 27’ p.t. Scepovic, 15’ s.t. Ragusa, 20’ s.t. e 26’ s.t. Chinellato.
SAMPDORIA (4-4-2): Costantino; Buono, Blondett, Messina (23’ s.t. Elsneg), Regini; Rabiu (31’ p.t. Grieco), Soriano, Obiang, Rizzo (17’ s.t. Krsticic); Scepovic, Testardi. A disposizione: Negretti, Kiilerich, Muratore, Di Leva. Allenatore: Alfredo Aglietti.
GENOA (4-3-3): Perin; Grea (23’ s.t. Carlini), Bertoncini, Terigi, Polenta; Doninelli, Cofie (38’ s.t. Ymeri), Gucher; Ragusa, Chinellato (30’ s.t. Boakye), El Shaarawi. A disposizione: Stillo, Ferraro, Bettati, Miracoli. Allenatore: Luca Chiappino.
ARBITRO: Bietolini di Firenze.
ASSISTENTI: Pedrini di Prato e Romei di Firenze.
QUARTO UFFICIALE: Mangialardi di Pistoia.
NOTE: ammonito al 37’ p.t. Cofie, al 32’ s.t. Buono per gioco scorretto; recupero 1’ p.t. e 3’ s.t.; terreno di gioco in perfette condizioni.