TORNEO DELLE REGIONI: GLI ALLIEVI LOMBARDI TENTANO IL TRIS

Il Responsabile delle Rappresentative del Cr lombardo Paolo Loschi ci spiega il segreto di questi successi tutt’altro che casuali:” L’importante è la metodologia di lavoro, un monitoraggio capillare che ci porta a visionare decine di gare per scovare i talenti di ogni nuova nidiata. Il tempo è sempre poco, sembra non bastare mai, è sempre una corsa contro il tempo. L’importante è che le caratteristiche dei ragazzi rispondano in pieno alle esigenze della filosofia del mister perché c’è poco spazio per la sperimentazione”. Loschi entra nei particolari:” Creiamo un gruppo di 26/27 giocatori per poi arrivare ai 20 che trovano l’affiatamento nelle ultime amichevoli”. Facendo un passo indietro per capire il futuro degli Allievi lombardi è importante capire come sono arrivate le vittorie passate:” Due anni fa la squadra aveva tanta qualità” – continua Loschi. “Alcuni di quei ragazzi poi sono approdati in club del calibro del Milan, Atalanta e Parma. L’anno scorso la squadra ha vinto come gruppo, il carattere è stato determinante per non mollare mai e cogliere il risultato anche nei minuti finali”. Colpo a sorpresa il cambio di panchina per questa stagione:” Gazzola è andato ad allenare un club quindi abbiamo puntato su un giovane allenatore preparato come Pietro Parati”. Chiediamo proprio al neo mister degli Allievi come si sta preparando per questa nuova avventura:” Ho accettato questa sfida con tanto entusiasmo, dopo vent’anni sulle panchine dei club Juniores questa è la mia prima esperienza con una Rappresentativa. Ho capito subito quanta differenza c’è nel lavoro, qui c’è poco tempo per provare sul campo e quindi bisogna visionare quante più partite possibili per trovare il ragazzo giusto. In questa stagione ho assistito a più di 80 gare”. La marcia di avvicinamento al Torneo delle Regioni?” Abbiamo iniziato a lavorare sul campo dallo scorso gennaio, in tutto abbiamo disputato 6/7 gare amichevoli che ci sono servite per scremare il gruppo. Purtroppo il maltempo ha rallentato l’iter ostacolando i raduni a causa dei tanti recuperi di campionato, abbiamo dovuto accelerare i tempi”. Che tipo di lavoro deve svolgere un selezionatore?” Credo di aver formato un buon gruppo” – aggiunge Parati.” Il collettivo è importante quando non puoi puntare sugli schemi. Un selezionatore non può stravolgere un giocatore formato da un club quindi cercherò di sfruttare i ragazzi nelle loro posizioni più congeniali, al massimo porterò al centro i ragazzi che nei club vengono quasi sempre schierati sulle fasce. Comunque saranno pochi gli accorgimenti tattici, sto lavorando più che altro sulla testa allenando lo spirito di sacrificio perché ognuno deve essere pronto ad adattarsi e aiutare il compagno in difficoltà”. Cosa servirà per ripetere le imprese del passato?” Un torneo breve come questo è imprevedibile, ci vuole anche un pizzico di fortuna per vincere ma soprattutto tanto spirito di adattamento per ovviare alle variabili e gli imprevisti che si presentano sempre in sfide secche”. Caratteristiche di questa squadra?” Una formazione equilibrata, il livello di quest’annata (’94-‘95) è ottimo, abbiamo una difesa solida e tanta fantasia in avanti, le premesse per far bene ci sono tutte”.

FONTE: lnd.it/torneodelleregioni/