TORNEO DELLE REGIONI: I GIOVANISSIMI DEL LAZIO DIFENDONO IL TITOLO
Dopo tanti anni nei quadri dirigenziali dei club Marchiori ha accettato volentieri la proposta del Presidente Melchiorre Zarelli assumendo questo ruolo di estrema responsabilità. “Per me è la prima esperienza con ragazzi così giovani e devo dire che mi sta regalando grandissime emozioni. Abbiamo tutti calciatori classe ’97 che vanno “svezzati” in fretta, per questo abbiamo giocato diverse gare amichevoli con club prestigiosi anche partecipando sotto età a tornei impegnativi. Son convinto che questa sia l’unica strada per fa accumulare esperienza a questi calciatori”. Coordinare una Rappresentativa significa instaurare rapporti proficui con i club di appartenenza dei giovani convocati.” Tutte le società hanno risposto benissimo alle sollecitazioni del Comitato” – prosegue Marchiori. “Si è creata una bella sinergia, a noi piace far partecipare le società, sotto l’impulso del Presidente Zarelli quindi abbiamo deciso di convocare solo due giocatori per club così abbiamo allargato il bacino da cui attingere evitando di concentrarci su poche società”. L’affiatamento sembra sia la parola chiave per descrivere al meglio il clima creatosi intorno alla squadra Giovanissimi e a tutto lo staff.” Non può essere altrimenti” – conclude Marchiori. “Ho giocato tanti anni a calcio con Roberto Dagianti (nella Viterbese) quindi l’intesa è immediata, ci conosciamo da talmente tanto tempo che basta un’occhiata per capirci”. Sentiamo quindi mister Dagianti che ormai ha sposato in pieno la mission del Cr Lazio:” Ci lavoro ormai da otto anni, per me questo è un ritorno con i giovanissimi dopo quattro anni. Negli ultimi due stagioni ho allenato gli allievi arrivando quasi in fondo al TDR”. Il ct romano è un vero specialista della materia.” Dopo aver giocato a calcio arrivando fino alla Serie C (con la Lodigiani) mi sono subito appassionato al ruolo di allenatore dei vivai regionali. Sono tanti i club in cui ho potuto affinare le tecniche di allenamento ma le esperienze con Lazio e Lodigiani sono state le più importanti. Proprio con i bianco rossi abbiamo creato un vero e proprio modello di reclutamento e formazione che ha fatto scuola, abbiamo lanciato tanti giocatori sui palcoscenici dei professionisti, posso fare i nomi di Moretti e Sgrigna ma sicuramente ne dimentico tanti altri, sono decine e decine i talenti che hanno spiccato il volo”. Il calcio giovanile soprattutto quello laziale non ha segreti per Dagianti che malgrado l’impegno sul campo non ha mai smesso di lavorare come bancario.” A volte allenare i giovani è quasi una missione ma la passione ti fa superare tanti ostacoli facendoti dimenticare i sacrifici e le fatiche. Ogni ragazzo ti trasmette un entusiasmo senza eguali. Amo insegnare calcio per questo ho rifiutato diverse proposte interessanti di club professionisti per continuare ad allenare le nuove leve”. Come cresce questa rappresentativa?” Parto da un’idea di fondo e poi cerco i ragazzi che più ci si adattano perché lo scopo è creare un collettivo anche se una Rappresentativa non sarà mai un club. Ho puntato tutto sui ’97 per regalare loro una vetrina nel momento cruciale della loro crescita calcistica, i ’98 avranno le loro occasioni più avanti. Punto su chi è più svelto a capire cosa chiedo, a chi dimostra più spirito di adattamento recependo al meglio le idee fondamentali del mio calcio”. Obiettivi dei giovanissimi Lazio?” Siamo una squadra solida e quadrata” – conclude Dagianti.” Ma sappiamo bene che il TDR è sempre un torneo breve e intenso in cui entrano in gioco altri fattori come la fortuna o qualche episodio controverso. Noi puntiamo sempre alla vittoria ma seguendo gli insegnamenti di un grande come Sacchi vogliamo soprattutto che i ragazzi giochino a calcio”.
FONTE: lnd.it/torneodelleregioni/
