IL VENOSA SBAGLIA TUTTO. LO SCANZANO VINCE CON D’ANGELO (2) E CASTELLUCCI
Il Venosa perde l’imbattibilità interna ma soprattutto la faccia dopo la gara quasi perfetta di sette giorni fa contro l’Asso, non è rimasta alcuna traccia della netta affermazione sui potentini: sbagliato l’approccio alla gara, troppa superficialità e leggerezza in difesa, troppi errori in fase conclusiva, nessuna grinta né determinazione. Lo Scanzano, almeno nel primo tempo, con poche geometrie e molte palle lunghe sfrutta gli errori degli avversari e poi nella ripresa riparte bene in contropiede chiudendo la gara con un pallonetto dai 25 metri. Eppure i padroni di casa non partono male, anzi già al 1’ su una bella azione combinata di prima tra Arace e Zullino, il primo si presenta davanti a Savino cercando di superarlo con un pallonetto che viene respinto, la sfera rotola verso la porta ma sulla linea Dattoli più reattivo libera, con Arace che forse pensava già al gol. Al 4’ insiste il Venosa e sugli sviluppi di un corner Tamburriello si fa trovare pronto all’incornata ma è centrale e facile presa del portiere. Al 7’ vantaggio degli ospiti su palla banalmente persa dai venosini: punizione dalla destra, D’Angelo indisturbato svetta di testa e trova il sette. I locali accusano il colpo e si fanno beffare per la seconda volta: rilancio lungo, difesa immobile e Castellucci ha il tempo di liberarsi di Estivo e infilare basso Perrotta. Da ora in poi il Venosa tenta di ritornare in gara con il giocatore più pericoloso, Tamburriello al 30’ e 31’ sfiora di testa la rete su due corner consecutivi, la prima volta è bravo Savino ad alzare sulla traversa, la seconda non trova la porta mandando di poco a lato. Poco prima dell’intervallo è sempre Tamburriello a farsi notare appoggiando in area una palla d’oro per Di Tommaso, il giovane difensore calcia forte ma appena sopra il legno. Nella ripresa tutti si aspettano ancora una reazione,ma invece il Venosa si disunisce, saltano le coperture, aumenta la stanchezza e sale lo Scanzano che legittima la sua vittoria al 10’ con un pallonetto di D’Angelo che trova scoperta la difesa e impreparato Perrotta. Notarangelo in precedenza aveva colpito anche un palo. Uniche due fiammate di un secondo tempo ancora meno convincente per coralità e gioco sono di Lani che davanti a Savino sceglie soluzioni decisamente sbagliate: prima ha la possibilità di tirare con il suo piede, il destro, ma si porta la sfera sul sinistro e conclude debole, la seconda sbaglia la mira mandando a lato. Abbastanza deluso mister Ferrenti così commenta: “Quest’anno non abbiamo avuto continuità di gioco e di risultati, però dopo la gara di Domenica scorsa pensavo di poter chiudere il campionato in bellezza. E’ vero che non ci alleniamo da 20 giorni, che per infortuni abbiamo perso tre pedine importanti ma oggi purtroppo c’è stato un peccato di presunzione e così non si va da nessuna parte a prescindere dall’avversario, anzi si rimediano meritate figuracce”.
CALCIO VENOSA-SCANZANO 0 – 3
MARCATORI: 7’ e 10’ st D’Angelo (Sc), 25’ Castellucci ( Sc ).
VENOSA Perrotta, Rosa, Di Gilio, Lani, Estivo, Di Tommaso, Tamburriello, Cetrone, Zullino, Natale, Arace. A disp. Adorno, Di Stasio, Gammone. All. Ferrenti Teddy.
SCANZANO Savino, Ciaglia, Quintani, D’Angelo, Stigliano, Dattoli, Castellucci, Faillace, Notarangelo, Russo, Gerardi. A disp. Lharchi, Latronico. All. Pepe Leonardo.
