LA LEGA PRO VERSO UNA POSSIBILE RIFORMA
Si concretizzerebbe così un doppio salto per l’Hinterreggio.
Il direttore generale Ghirelli e il presidente Macalli, ripetono da parecchio tempo che il tutto è ancora “in progress”, viste le situazioni legate al calcioscommesse e alle situazioni economiche di qualche club. E’ chiaro che la riforma sarebbe ben accolta da tutti, in tempi di grave crisi economica, perché ridurebbe le spese dei club e perché farebbe venir meno un danno d’immagine della Lega, con un numero minore di squadre penalizzate. Insomma, coloro che entrerebbero a far parte della eventuale nuova Lega Pro, sarebbero tutti club “selezionati”, con i conti in ordine e magari con maggior capacità di poter investire nel settore sportivo, in particolar modo sui giovani.
Vediamo, il numero dei club penalizzati nel corso della stagione, nei quattro gironi di Prima e Seconda Divisione. Lungi da noi dare giudizi sulle condizione economiche dei vari club, così come speculato da qualche quotidiano nei giorni scorsi, provocando la reazione sdegnata dei diretti interessati.
PRIMA DIVISIONE GIRONE A (girone a 18 squadre): Penalizzate otto squadra, di cui tre per il calcioscommesse (Benevento, Sorrento e Reggiana), una sia per il calcioscommesse che per inadempienze economiche (il Taranto), quattro per inadempienze economiche (Como, Spal, Foggia e Foligno).
PRIMA DIVISIONE GIRONE B (girone a 18 squadre): Penalizzate cinque squadre, di cui tre per motivi economici (Piacenza, Pergocrema e Siracusa), una per il calcioscommesse (Cremonese) e una per altre situazioni (Barletta)
SECONDA DIVISIONE GIRONE A (girone a 20 squadre): Penalizzate cinque squadre, quattro per motivi economici (Pro Patria, Montichiari, Savona e Alessandria), una per altri motivi (Treviso)
SECONDA DIVISIONE GIRONE B (girone a 22 squadre): nove società penalizzate
Ventisette società penalizzate, di cui appena quattro per il primo filone del calcioscommesse. Insomma, si rischia un’altra estate calda. Inevitabile parlare adesso di riforma.
Ghirelli, ha fissato quota 68 per dare il là alla ristrutturazione del campionato. Infatti, nel caso in cui dovessero abdicare altre 10 formazioni, la Lega Pro unificherà Prima e Seconda Divisione in tre gironi, che si annunciano maxi, in quanto formati almeno da 20 società.
Tante le società che hanno già annunciato problemi economici, basti pensare che Piacenza e Triestina hanno portato in tribunale i libri contabili. Calcioscommesse e crisi economica, stanno rivoluzionando il calcio semi-professionistico italiano.
Altro fattore da tenere in considerazione, la “pressione” di alcune grandi piazze decadute tra i Dilettanti, che vorrebbero iscriversi ai Professionisti, magari attraverso l’acquisto del titolo sportivo di qualche altro club.
FONTE: TuttoLegaPro.com
