AL VIA LA 15ª EDIZIONE GIOCHI IN MAGNA GRECIA
Ai nastri di partenza, in questa stagione 2012, ci sono ben trentanove squadre. Una manifestazione che continua a crescere quella ideata da Peppe Satriano particolarmente impegnato, insieme ai collaboratori della società del Padre Minozzi, nei preparativi di un’iniziativa che è sempre molta attesa. Al via tante squadre lucane ma anche società provenienti dalla Puglia e dalla Calabria. Le categorie impegnate sono Giovanissimi, Esordienti, Pulcini (di prima e seconda fascia) e Piccoli Amici. In campo scenderanno oltre cinquecento giovanissimi calciatori che si contenderanno primi posti che con il tempo sono divenuti assai ambiti. Ci si aspetta una competizione molto combattuta e, ci si augura, molto corretta. In fondo i Giochi in Magna Grecia nascono con lo spirito che animava i vecchi giochi olimpici dell’antica Grecia che De Coubertain riportò in luce, all’inizi del secolo scorso, con il motto: “l’importante è partecipare”. “Vorrei tanto – ci dice Peppe Satriano – che i nostri ragazzi fossero animati dallo spirito decubertiano, ma al mondo di oggi, purtroppo, a volte si pensa solo a vincere e questo, per me che ho dedicato molti anni della mia vita alla promozione di questa manifestazione e alla divulgazione dello spirito olimpico, non è bello. Comunque nutro sempre fiducia che le nuove generazioni possano capire che nello sport il verbo che conta di più non è vincere ma partecipare”. Per gli amanti del calcio giocato, il calendario delle gare offre tantissimo. Partiamo dalla categoria dei più grandi, i Giovanissimi, che giocheranno tutte le partite sull’erba dello stadio “Perriello”. In questa quindicesima edizione gli organizzatori hanno deciso di far partecipare le solite otto squadre. Suddivise in due gironi da quattro squadre, la formula della categoria Giovanissimi prevede gare all’italiana con le prime due classificate di ogni girone che accedono alle semifinali. Le vincenti delle semifinali disputeranno poi la finalissima, mentre le perdenti delle semifinali disputeranno la finale per il terzo posto. Sulla carta è difficile dire chi saranno le squadre favorite perché non si conoscono i valori di tutte le società iscritte, ma volendosi lo stesso avventurare in una previsione, le due formazioni locali, Padre Minozzi e Virtus Re Leone, hanno buone possibilità di arrivare tra le prime quattro. Per questioni legate alla disponibilità di un solo impianto sportivo, la categoria Esordienti è stata ridotta a solo cinque squadre con la creazione di un girone unico all’italiana e la conquista della finale per il primo posto delle prime due squadre classificate. Anche in questo caso è difficile azzardare il nome della squadra che potrebbe aggiudicarsi la vittoria finale. L’Arsenal Taranto, la Virtus Avigliano e il Padre Minozzi godono dei favori del pronostico. Per quanto concerne le categorie dei più piccoli, Pulcini, di prima e seconda fascia, e Piccoli Amici, parlare di pronostici è sbagliato, visto che scenderanno in campo bambini di età compresa tra i sei e gli undici anni. “In queste categorie l’obiettivo – dichiara Peppe Satriano – è quello di dare la possibilità a tutti i bambini solamente di divertirsi. Vorrei, a tal proposito, lanciare un appello ai dirigenti e ai genitori chiedendo loro di rispettare i ruoli e di incitare e non inveire, poiché negli anni passati, ahimè, qualcuno è andato fuori le righe, pensando più alle soddisfazioni personali che alla riuscita di un’iniziativa portata avanti per mesi e che non può essere di certo rovinata dalle manie di protagonismo di adulti che a volte si comportano peggio dei bambini”. Il richiamo dell’ideatore dei Giochi in Magna Grecia, fa riferimento a qualche episodio, per fortuna sporadico, che negli ultimi anni si è verificato, strano a dirlo, proprio nelle categorie dove giocano i più piccoli e quindi le più seguite dei genitori. Infatti, a volte capita, e non capita solo nelle partite dei Giochi in Magna Grecia, che allenatori, dirigenti e genitori si comportano da tifosi incalliti con alcuni che finiscono per superare i limiti e con taluni che oltrepassano pure la decenza. “E’ chiaro – aggiunge Satriano – che non spetta a noi insegnare le regole del calcio ne tantomeno ci permettiamo di voler insegnare l’educazione a nessuno, ma è altrettanto vero che se si vuol far crescere questo sport bisogna imparare a rispettare le regole, le decisioni arbitrali e gli avversari, in quanto ognuno di noi riveste un ruolo che è fondamentale all’interno di una manifestazione che è stata ideata solamente per far divertire chi ha deciso di parteciparvi”. “Sono sicuro – conclude Peppe Satriano – che la riuscita dei Giochi in Magna Grecia sia legata fondamentalmente allo spirito che animerà tutti i partecipanti. Ricordo a tutti quelli che lo avessero dimenticato che i protagonisti unici e assoluti sono solo i ragazzi e i bambini che indossando la divisa della loro squadra, sono certo daranno il massimo per cercare di primeggiare e conquistare quel premio che noi del comitato organizzatore abbiamo deciso di assegnare comunque a tutti. Perché per noi che questo torneo lo organizziamo con tanta cura i vincitori sono tutti e non solo chi alzerà al cielo la coppa del primo posto. Se non fosse così la quindicesima edizione dei Giochi in Magna Grecia non avrebbe ragione di esistere, invece, quest’anno tagliamo un traguardo importante spegnendo le quindici candeline di una manifestazione che è ancora molto giovane e soprattutto che ha tanta voglia di crescere”.
