SFUMA AI RIGORI IL SOGNO DELLA VILLESE AL MEMORIAL GULISANO
del “Riviera dei Cedri” di Scalea (contro il Riviera dello Stretto) e quella Play Off del torneo regionale (contro la Segato), anche quest’anno mister Sandro Cotronei non è riuscito a sfatare, quello che sta diventando un vero e proprio tabù, e, con gli Allievi 95-96-97, ha dovuto soccombere, ancora una volta, proprio sui “titoli di coda”, concedendo il Trofeo del Memorial Gulisano, alla GESCAL di Messina, al termine di una gara vibrante e ricca di emozioni. Una gara caratterizzata dai due volti. Prima parte a favore della GESCAL che si è portata meritatamente sul doppio vantaggio; seconda parte di marca villese. L’undici nero verde è riuscito, prima, a dimezzare le distanze, con un preciso colpo di testa di Nino Alizzi, poi è pervenuto al pareggio grazie al solito Davide Bonadio, classe 97, al suo terzo sigillo in questo torneo. Il numero nove villese ha, prima, scambiato con Massimo De Franco, dalla bandierina del calcio d’angolo, poi, dopo essersi liberato di un paio di avversari, si è accentrato e ha lasciato partire un autentico bolide, di collo pieno, che si è infilato appena sotto l’incrocio dei pali. La splendida rete di Davide è stata accompagnata dall’applauso di tutto pubblico, anche quello non di parte, accorso numeroso, nonostante i 40 gradi di temperatura, al mitico “G. Celeste” di Messina, che è rimasto estasiato dalle continue “giocate” del piccolo fuoriclasse della Villese.
I tempi regolamentari si sono quindi conclusi sul 2 – 2. Niente over-time. Si è passati direttamente ai calci di rigore. Per la Villese sono andati a segno Bonadio e De Franco, anch’egli classe ’97, mentre hanno fallito Bambara, Alizzi e Bellè. Solo due, invece, gli errori della GESCAL, merito delle belle parate di Antonio Cullari. Risultato finale 5 – 4 per i padroni di casa che hanno così potuto alzare l’ambito Trofeo Gulisano, ma la Virtus Villese, premiata in campo dal vicesindaco di Messina, con una Coppa e una Targa ricordo, è uscita a testa alta, giocando alla pari con tutte le avversarie, nonostante avesse in rosa numerosi ragazzi sotto età.
