LA LAZIO ESCE INDENNE DA CATANIA
La Lazio davanti deve fare a meno a Torre del Grifo contro l’arrembante Catania di Rozzi, problemi al naso, Tira, quasi recuperato il suo infortunio al polso, dovrebbe rientrare contro il Napoli, e Lombardi, per il grave lutto che lo ha colpito. Azzerato l’attaccato titolare, Bollini è costretto a prelevare dagli Allievi Nazionali di Inzaghi il classe ’96 Palombi, ma non basta: viene portato in campo a sorpresa, nonostante l’assenza nei convocati, Gonzalo Barreto, attaccante uruguayano classe ’92, che non ha trovato una destinazione in prestito durante la scorsa sessione di mercato. Un vero e proprio “ripescaggio” che cambierà le sorti del match. L’orario del match viene anticipato alle 11.30, per cercare di evitare il grande caldo, senza risultati apprezzabili, e la trasferta è di quelle ostiche, complicate, e non solo per le molte defezioni davanti: il Catania viene da due vittorie consecutive, Vicenza in Coppa e un secco 2-0 a Terni, e non ha voglia di fare sconti. FORMAZIONE – Bollini si affida al portierone albanese Strakosha per difendere i suoi pali, vista l’assenza di Scarfagna, davanti a lui Silvagni e Filippini sugli out, Vilkaitis a dominare la difesa in coppia con Serpieri. Il trio sulla mediana è il classico Falasca-Cataldi-Crecco, certezza inamovibile dei primi match stagionale. A finalizzare Vivacqua, Paterni e Gonzalo Barreto. Nel Catania occhio a Barisic, tre gol negli ultimi due match. MATCH – Non passa nemmeno un quarto d’ora, e il Catania passa. Strakosha, alla prima stagionale, frana su Barisic lanciato a rete, per Casalucci non ci sono dubbi: dagli undici metri Addamo non sbaglia, e il Catania è sopra. La Lazio si getta a testa bassa alla ricerca del pareggio, è squadra tosta, non ci sta a perdere, ha tutto il temperamento del suo mister: dopo la pregevole realizzazione su calcio piazzato contro la Juve Stabia, Falasca si ripete al 18′, ancora su punizione, con una magistrale conclusione a giro che sorprende l’estremo difensore etneo Costanzo. Magic-Falasca è destinato a stupire ancora, il suo trucco preferito lo tira fuori dal cilidro sempre nel momento del bisogno. Al 23′ minuto la Lazio prova a ribaltare il match, Vilkaitis prova a sfruttare la sua prestanza fisica, ma il suo colpo di testa finisce la sua corsa sulla traversa. Gol fallito, gol subito: 26′ Garufi si esibisce in una pregevole azione personale, conclusa con un sinistro chirurgico da 16 metri che batte Strakosha. Il primo tempo chiude i battenti, una Lazio a due volti: poco precisa nelle chiusure, e sfortunata davanti. Nei primi 15′ minuti di gioco per tempo è destino che l’arbitro debba mettere bocca al fischietto: Costanzo ferma come può l’offensiva biancoceleste, Gonzalo Barreto è uno specialista, e non sbaglia. Non segnava dalla notte di Gubbio contro l’Inter, ritrova un sorriso dopo l’estate travagliata. Napoli e Roma ancora devono scendere in campo, la Lazio si attesta a 11 punti, uscendo da due complicate trasferte senza perdere, in vista del match di sabato prossimo, contro i partenopei. Altri risulati di giornata, il Vicenza nel finale espugna Reggio Calabria, mentre la Ternana perde nuovamente a Crotone 3-2. Nessuno fa sconti, la Lazio non dovrà farne al Napoli.
CATANIA – LAZIO 2 – 2
MARCATORI :Addamo 14’pt rig. (C), Falasca 18’pt (L), Garufi 26’pt (C), Barreto (rig.) 15’st (L)
CATANIA – Costanzo, Palumbo, Iorfida, Addamo, Cabalceta, Brugaletta, Gallo, Diop, Barisic, Garupi, Aveni. All. Pulvirenti.
LAZIO – Strakosha, Silvagni, Filippini, Serpieri, Vilkaitis, Falasca, Paterni, Cataldi, Barreto, Crecco, Vivacqua. All. Bollini
Fonte: Lalaziosiamonoi
