DANIELE CATALDI, COLONNA DELLA LAZIO DI MISTER BOLLINI
Il ragazzo deve essere cresciuto se, come riporta l’articolo sulla Gazzetta dello Sport di Francesco Oddi, quest’estate il Manchester City ha provato ad acquistarlo. È un grande amico di Rozzi con cui ha fatto tutta la trafila delle giovanili, tranne quell’anno di esperienza all’Ottavia: “E’ una vita che giochiamo insieme io e Rozzi, due amici con percorsi molto diversi. Lui è sempre stato il più bravo, io dopo due anni di Lazio venni scartato. E mentre i miei compagni facevano i Giovanissimi Nazionali, io stavo di nuovo all’Ottavia, vicino casa dove avevo giocato per 7 anni prima di arrivare alla Lazio. Che però dopo un anno mi ha ripreso”. Anche i primi mesi in Primavera non sono stati facili, Bollini non lo vedeva: “E pensare che l’anno scorso non giocavo per scelta tecnica. Poi, Bollini ha incominciato a darmi fiducia fino alla finale scudetto con l’Inter”. Nella nuova Primavera è ormai un leader indiscusso con Rozzi e Ilari, gli unici reduci del gruppo dell’anno passato: “Quando Rozzi non c’è, Bollini mi prova anche come finto attaccante, parto centravanti e vengo a tre quarti. Anche se resto una mezzala”. Quest’estate Cataldi ha resistito al corteggiamento del Manchester City. “Dei contatti ci sono stati, ma appena si è saputo questa cosa la Lazio mi ha chiamato per rinnovare il contratto e io, tifoso biancoceleste, ho accettato subito”. Diversa la questione relativa a Marin che non ha saputo dire no alle sirene provenienti dall’inghilterra: “Vlad lo sento spesso. La Lazio ci è rimasta male, ma l’amicizia resta. E questo per noi ormai è un lavoro: io ho fatto una scelta diversa ma possa capire la sua”.
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
