CALCISTICA SPINELLA – REAL ACCIARELCAMPESE SOSPESA AL ’76 PER RISSA.

Noi de ilcalcioonline.it riteniamo che il nostro lavoro sia al servizio del calcio giovanile e quindi non essendo presenti alle gare non possiamo raccontare i fatti nella loro pienezza che avremmo potuto fare se fossimo stati presenti. Ricevendo il commento della società della Calcistica Spinella, a firma di Alessandro Cilione, abbiamo deciso di riportare tale commento in modo integrale. Da quello che il tecnico della Calcistica Spinella ci ha raccontato – trovate tutto virgolettato – parecchi si dovrebbero solo vergognare. “Spettacolo indecente al “Saverio Spinella”, dove una partita di calcio diventa suo malgrado scenario di guerriglia. Sul punteggio di 4-0 per le reti di C. Stelitano, Inga e la doppietta di G. Stelitano e dopo una partita fin lì lungamente dominata dalla Calcistica Spienlla, l’arbitro Barreca della sezione di Reggio Calabria è costretto a terminare anzitempo la gara per le reiterate risse sul campo a cui hanno seguito l’invasione di campo da parte del pubblico che ha fatto venire meno tutti i principi di sicurezza. Quando accadono episodi del genere a perdere è lo sport e raramente è possibile individuare un colpevole. Colpevoli si è tutti, dai calciatori ai dirigenti, agli allenatori, fino all’arbitro che riesce a perdere il controllo di una gara che sportivamente aveva detto già tutto fin dal primo tempo. E’ normale che nella situazione in cui si è venuto a trovare per arbitro l’unica soluzione era chiudere in anticipo la partita, ma alcune cause scatenanti andrebbero controllate prima, come tenere sotto controllo una gara apparentemente semplice spegnendo sul nascere ogni focolaio e sopratutto essere rigorosi su chi deve e può rimanere sul terreno di gioco e chi no. Ci mettiamo poi la scarsissima professionalità di entrambi gli organici tecnici delle due squadre che hanno fatto di tutto per uccidere il gioco del calcio ed il quadro è completo. Una brutta sconfitta per lo sport, per gli sportivi e per tutti quelli che vivono lo sport e il calcio come una passione”.

Alessandro Cilione