L’ASSO CALA IL POKER SUL CAMPO DI UN BUON VENOSA

Va detto che il risultato penalizza eccessivamente i padroni di casa e la loro ottima prestazione, in campo non si sono affatto notati gli oltre trenta punti di vantaggio a favore degli ospiti e soprattutto le posizioni in classifica, anzi a lunghi tratti è stato il Venosa ad avere il pallino del gioco e a chiudere nella propria metà campo l’Asso e costringerla a ripartire in contropiede. La gara velocissima nella prima parte è stata piuttosto equilibrata a centrocampo con una leggera superiorità tecnica dei locali in fase di impostazione, mentre molto più efficace è stato il potenziale offensivo dei potentini. Le segnature del primo tempo ed alcune circostanze della ripresa sono state determinanti per la vittoria finale dell’Asso: la prima rete al 4’ di Nardozza su angolo dalla sinistra, è frutto di una generale ingenuità difensiva, tutti vanno sul primo palo dimenticandosi dell’attaccante ospite appostato sul secondo nell’area piccola; al 15’ risponde Pellegrino in una delle pochissime conclusioni nello specchio della porta, punizione centrale dai 22 metri deviazione della barriera, Scelzo è attento e pronto a rimediare in presa alta; al 35’ l’episodio chiave dell’incontro in un momento della gara favorevole al Venosa: Prete viene servito, riferiscono i dirigenti del Venosa, in netto fuorigioco sulla destra, l’arbitro lascia correre, s’invola verso la porta e serve per i locali (ancora in fuorigioco, ripetono i venosini) in avanti Nardozza che d’interno raddoppia a porta vuota. Ecco il commento di mister Ferrenti: “ Forse avremmo comunque perso e anche peggio, però l’episodio del raddoppio al momento giusto è stato determinante, andare sotto con l’Asso 2 a zero e meritare molto di più per il gioco espresso e non per le occasioni da rete è stato un duro colpo. Sono soddisfatto per la prova generale, dobbiamo giocare sempre così per fare punti con le altre squadre “. Nonostante lo svantaggio, nella ripresa i locali danno l’impressione di poter riaprire l’incontro spingendosi in avanti con precise geometrie e al 20’ Pellegrino sfiora di testa la traversa e il gol su traversone dalla destra dello scatenato Minutiello; al 25’ ancora Nardozza tiene in apprensione la difesa con un tiro dalla media distanza che si trasforma in un pallonetto di poco alto sulla traversa; due minuti dopo è Palumbo per il Venosa a cercare la conclusione dai 22 mt., la palla tesa sfiora la traversa. Il Venosa paga nel finale il forcing disperato di accorciare le distanze e si presta al contropiede dell’Asso, che prima viene fermato in diverse circostanze dalla tattica del fuorigioco e che al 28’ chiude praticamente la partita con D’Andrea che viene servito dalla destra e libero a centro area mette dentro, con qualche dubbio sulla posizione iniziale del compagno. Allo scadere Faraone in mischia si fa strada, vincendo tre contrasti, e sigla il poker sull’uscita di Murgante. In conclusione se la vittoria dell’Asso era prevedibile, l’andamento della partita l’ha vista soffrire e sudare, ma non a caso è in testa. Per il Venosa c’è il rammarico di una bella e convincente prestazione ma si pagano a caro prezzo qualche ingenuità di troppo, la mancanza di un realizzatore e come al solito “ i soliti “ episodi arbitrali, nonostante oggi il direttore di gara sia stato quasi perfetto.

CALCIO VENOSA – ASSO POTENZA 0 – 4
CALCIO VENOSA: Murgante, Venturo, Rosa, Minutiello, Digilio, Palumbo, Gammone, Ben Ammar, , Di Stasio, Melillo, Pellegrino — Angelicchio, Caggiano. All. Ferrenti.
ASSOPOTENZA: Scelzo, Pace, Lorusso, Savino, Di Lucchio, Notargiacomo, Caivano, Lacidogna, D’Andrea, Prete, Nardozza — Parisi, Gaudiosi, Faraone, Micucci, Benedetto, Cirigliano. All. Santarsiero.
ARBITRO: Romanelli Simone.
MARCATORI: 4’ e 35’ Nardozza (A),28 st D’Andrea (A), 37’Faraone (A).

fonte: Calcio Venosa