LA SAN PIETRO PIANGE. L’ATLETICO OSTUNI ALLE STELLE

La San Pietro resta in una posizione di classifica ancora pericolosa. Francesco Sardelli, allenatore della San Pietro, la prende con apparente filosofia: “Una partita così, se la rigiocassimo, difficilmente finirebbe un’altra volta con questo punteggio”. Stavolta (rispetto alla partita di andata) l’Ostuni ha sofferto molto, soprattutto il primo tempo. Nel primo tempo infatti la San Pietro ha giocato il suo solito calcio avvolgente e cadenzato. Con tanti uomini oltre la linea della palla, cercando di liberare la fascia destra per gli inserimenti di Cennoma, cercando con insistenza la verticalizzazione e l’uno-due centrale, cercando insomma di aprire la difesa di un Ostuni che, pur con il vento a favore, non riusciva a tenere palla nella metà campo avversaria. Al 18° minuto Bracciale in verticale lanciava Donateo che calciava con un destro preciso e potente. Grandissima parata del portiere Quartulli. Al 25° minuto si affacciava l’Ostuni in area avversaria. Versienti (in versione difensore) sbagliava il rilancio e la palla rimbalzava in maniera totalmente involontaria sul braccio di Casilli. L’arbitro fischia il calcio di rigore. Va sul dischetto Capriglia, calcia alla sinistra del portiere Valzani che con un grande intervento manda in calcio d’angolo. Quando le squadre ormai pensavano di andare al riposo sullo 0 a 0, Colucci calciava forte ed in maniera precisa. 0-1 e si va a riposo. Il secondo tempo negativo per i sampietrani scesi in campo (con il vento a favore) con poca grinta, personalità e capaci di soffrire le galoppate specie sulla fascia sinistra di Marzio, ma anche il gioco in mezzo al campo di Ceano. Probabilmente il gol del finale del primo tempo ha cambiato l’inerzia del match soprattutto sul piano psicologico. I giallorossi hanno attaccato con frenesia e l’Ostuni ha ritrovato piano piano morale, coraggio e anche quelle qualità di palleggio che nel primo tempo sembravano nascoste.

fonte: SC San Pietro