VIAREGGIO CUP: LA LAZIO INIZIA NEL MODO GIUSTO

L’undici laziale ha saputo domare i pari età della Stella Rossa con un bel tre a zero, con i serbi rimasti in gara solo il primo quarto d’ora. Vero mattatore della gara è stato, ancora una volta, Keita Balde Diao. L’attaccante ex Barcellona ha sfoderato l’ennesima grande prova, condita da due gol ed un rigore procurato. Unico aspetto negativo della giornata, sono le espulsioni di Serpieri e Vilkaitis, ancora una volta i giovani aquilotti si sono lasciati un po’ troppo andare a livello caratteriale. Un aspetto che il mister sta cercando di migliorare.

PRIMO TEMPO – Nella prima frazione, cominciata con qualche minuto di ritardo per problemi di riconoscimento dei giocatori della Stella Rossa, la Lazio parte subito forte: Keita dalla sinistra si accentra, salta un uomo e calcia in porta, la palla ribattuta, finisce tra i piedi di Crecco, che dal limite tenta la botta, ma la sfera termina alta sopra la traversa. Al sesto i serbi cercano di rendersi pericolosi, con Piscevic che mette una palla insidiosa in mezzo, ma è bravo Pollace a liberare l’area. Con il passare dei minuti è la Lazio a prendere in mano le redini del gioco, con gli ‘ospiti’ che si difendono con ordine e ripartono. Come nelle ultime apparizioni dei biancocelesti è Keita il più pericoloso, infatti, all’ottavo il numero 11 si rende protagonista di una serpentina in area, ma sul più bello viene steso, l’arbitro lascia proseguire. Passano appena 120 secondi e sono ancora gli uomini di Bollini a provaci con Falasca. Il centrocampista ex Roma e Inter, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, calcia da fuori, la palla viene respinta sul piedi di Vilkaitis, ma il centrale difensivo calcia alto. Gli ospiti non riescono a fare molto in avanti, eccezion fatta per un cross pericoloso di Cicik, mentre la Lazio, ogni volta che sale sfiora il vantaggio, come al 24′ quando Cataldi mette in area una punizione dalla trequarti, Falasca cerca la girata volante, ma il portiere è bravo ad intervenire. Dopo molte occasioni per i biancocelesti, la Stella Rossa va vicinissima al vantaggio. Zivkovic prova il sinistro dal limite, Strakosha riesce a respingere, ma sulla ribattuta si avventa Dordevic che da due passi sciupa incredibilmente. Come da tradizione nel calcio, dopo aver scampato il pericolo, la Lazio trova il vantaggio. La rete è di Keita: l’ex canterano del Barça, servito perfettamente da Falasca, si ritrova a tu per tu con il portiere ospite Ancin e lo supera con un bel diagonale. A cinque dalla fine del primo tempo, i serbi cercano di abbozzare una reazione con una punizione tagliata di Milutinovic, ma i biancocelesti riescono a pulire l’area senza problemi, chiudendo il primo tempo in vantaggio.

SECONDO TEMPO – La Stella Rossa rientra in campo molto convinta e già nel primo minuto sfiora il pareggio. A iniziare l’azione è Piscevic che salta un uomo e serve in area Lazic che, dall’out sinistro, chiude troppo il tiro, con la palla che termina un paio di metri a lato. La Lazio, visto il nuovo atteggiamento dei serbi, cerca di raddoppiare e con Tounkara ci va molto vicina. L’azione nasce dai piedi di Keita che pennella un lancio per il compagno, ma Tounkara, solo davanti al portiere, cerca di superarlo con un pallonetto, la sfera supera il portiere, ma termina di un nulla fuori. Al 54′ la Lazio rimane in dieci per l’espulsione di Serpieri, reo di aver reagito ad un fallo di Zivkovic. Nonostante l’inferiorità numerica i biancocelesti riescono a trovare il 2-0. Infatti un minuto dopo l’allontanamento di Serpieri, Keita viene atterrato in area, l’arbitro non ha dubbi e concede il rigore. Dagli undici metri si presenta Falasca che con grande freddezza spiazza Ancin. Segnato il raddoppio Bollini, visto anche l’uomo in meno, decide di far entrare Ilari al posto di Antic, per cercare di coprirsi meglio. Il cambio tattico da ragione al mister di Poggio Rusco, con la Lazio ancora padrona del campo, anche se in 10 uomini. Tesi avvalorata ad un quarto d’ora dalla fine, quando i biancocelesti prima sfiorano il tris con Cataldi, e poi lo trovano con un superbo Keita. Il talento spagnolo, partendo dalla sinistra, salta un uomo e gonfia la rete con un bel destro a giro, stile Alessandro Del Piero. Passano due minuti e la Lazio rimane addirittura in nove, questa volta ad essere espulso è Vilkaitis, per una parola di troppo nei confronti del guardalinee. Con due uomini in più e con tre gol da recuperare in pochi minuti, la Stella Rossa comincia ad attaccare, ma le sortite in avanti dei serbi si limitano a traversoni in mezzo e tiri da fuori, che non impensieriscono la difesa laziale. L’ultimo ruggito dei serbi arriva ad un minuto dal termine, con Milutinovic che cerca il jolly dal limite, ma la conclusione viene bloccata a terra da Strakosha. Dopo questa occasione l’arbitro fischia la fine, con i biancocelesti che si impongono per 3a0.

Vittoria a tavolino invece per la Juve Stabia contro il Mutual Uruguaya, le altre due squadre che fanno parte del girone della Lazio. Gli uruguaiani si erano imposti sul campo per 1-4 contro la squadra italiana, con tanto di sei tifosi al seguito direttamente dal Sudamerica per incitarli. Ma la Juve Stabia ha presentato ricorso al termine del match per delle irregolarità riscontrate nella formazione avversaria, infatti la società uruguaiana ha messo in lista 5 calciatori nati nel 1993, intesi come fuori quota. Il tutto in dispregio all’articolo 4 del regolamento del Torneo. Il Giudice Sportivo ha accolto il reclamo e il Mutual Uruguaya A-Net è stata sanzionata la punizione sportiva con la sconfitta a tavolino per 3-0. La seconda giornata del girone biancoceleste andrà in scena sempre a Soriano nel Cimino giovedì.

FONTE: lalaziosiamonoi.it