OLIMPIA TORRIONE; GARA DA DIMENTICARE CON IL SAN GERARDO

Cominciamo dalla squadra di casa. Accreditata di un buon quinto posto a quota 33 punti, l’Olimpia Torrione voleva innanzitutto riscattare la bruciante sconfitta dell’andata (3-1) e gettare le basi per un aggancio o addirittura un sorpasso alla Pro Inter, più avanti di quattro lunghezze. Terz’ultimo in graduatoria con 22 punti assieme al Ponte Lama Trani, il San Gerardo Corato, invece, puntava decisamente alla conquista dell’intera posta in palio, per tirarsi fuori dalle sabbie mobili della classifica. Dunque, contendenti animate da motivazioni opposte ma dal peso specifico notevole che, come già accennato, lasciavano presagire una contesa scintillante, da gustare sino al triplice fischio. A smentire le previsioni della vigilia è stato il rettangolo di gioco, visto che il risultato a occhiali è arrivato a conclusione di una partita brutta e deludente sotto ogni aspetto, forse la meno bella, eufemisticamente parlando, di tutto il campionato. Mai una trama di gioco degna di tal nome, mai un’azione ragionata o uno spunto individuale, ma solo lunghi rinvii alla “viva il parroco”, pressapochismo in fase di disimpegno e conclusioni sempre fuori misura. Insomma, una gara da dimenticare fra due squadre che hanno messo in campo solo un po’ di carica agonistica. L’unica fiammata che ha fatto gridare al gol è stata la traversa colpita dal San Gerardo, a una manciata di minuti dal termine. Meglio così, perché un’eventuale sconfitta dei padroni di casa avrebbe fatto il paio con la beffa subìta a Corato, e non avrebbe rispecchiato l’andamento di un partita scialba e soporifera oltre ogni dire, che nessuna delle due squadre meritava di vincere.

Franco Marino