LA LAZIO ABBATTE L’ASCOLI E MANTIENE LA VETTA

Dalla parte opposta, la Lazio risponde con la classica divisa bianco e celeste ed è subito aggressiva, mettendo sotto pressione l’avversario. Le prime fasi del match sono appannaggio dei ragazzi di Bollini, che nei primi minuti mettono subito in difficoltà la retroguardia marchigiana con un paio di calci d’angolo pericolosi guadagnati da Keita, pimpante in questo avvio di partita. Dopo una decina di minuti di dominio assoluto, è all’8’ che la Lazio si rende pericolosa sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite di seconda: Falasca tocca per Vilkaitis e il lituano spara una botta che Di Nardo trattiene a fatica, sfiorando il pasticcio. La botta di Vilkaitis sveglia gli ospiti, che fanno prendere uno spavento al pubblico laziale al decimo: Pietrapaolo guadagna il limite dell’area e spara il mancino, Strakosha non trattiene e De Iuliis ribatte in rete, ma l’arbitro ferma tutto per un fuorigioco del numero 11. Il cronometro scorre e, dopo venti minuti, è ancora la Lazio a fare la partita, nonostante gli ascolani non lascino troppi varchi, riuscendo a controbattere in maniera ordinata ad ogni attacco. Dopo mezzora di sostanziale equilibrio, nel quale sono stati gli uomini di Bollini a condurre la contesa, il match si accende di un colpo: al 31’ sono i bianconeri ad andare vicinissimi al vantaggio con De Iuliis che, a due passi dalla linea di porta, spara un destro a botta sicura, trovando la risposta miracolosa di Strakosha. Solo sessanta secondi dopo, invece, l’1-0 lo realizza Falasca, autore di una splendida realizzazione, siglata grazie ad un sinistro che si infila nel sette. Il finale della prima frazione è di marca ascolana, ma gli uomini di Castoldi sbattono ancora sul muro eretto da Strakosha al 39’, quando Grilli esplode un sinistro potente e preciso, ma il numero 1 risponde ancora presente. Qualche duro contrasto e un po’ di nervosismo chiudono la prima frazione sull’1-0 firmato da Gianmarco Falasca.

Nella ripresa due volti nuovi in campo per la compagine biancoceleste che opera subito una doppia sostituzione, richiamando in panchina Keita e Crecco, convocati in prima squadra, al loro posto in campo Pace e Antic. Partono subito forte, i ragazzi di Bollini, che con Silvagni – in questo secondo tempo trasferitosi in attacco – sfiorano subito il vantaggio grazie ad un paio di buone discese. Dopo un avvio sprinti, però, la Lazio finisce in dieci uomini al 7’, quando Vilkaitis – già ammonito nei primi 45’ – entra duro su Pietrapaolo nel cerchio del centrocampo. L’arbitro vede tutto ed estrae il rosso nei confronti del centrale lituano. Dopo il doppio giallo nei confronti del numero 4 capitolino, la gara si movimenta da una parte e dall’altra diventando godibile e frizzante. Al quarto d’ora ci prova Giovannini di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, mentre sul ribaltamento di fronte è Pace – con un bel destro esploso dai 25 metri – a mettere i brividi all’estremo ospite, concludendo di poco al lato. Quando siamo giunti alla mezzora, con un uomo in meno la Lazio cala d’intensità, senza però subire particolari pericoli. D’altro canto, l’Ascoli – frustrato dalla mancanza di azioni da gol concrete – innervosisce la partita, imprimendo al match agonismo e aggressività, che ha talvolta sfociato in atteggiamenti al limite. È Antic che, al 31’, sfiora il raddoppio con un bel calcio di punizione al limite, sintomo che i biancocelesti non hanno mollato e hanno tutta l’intenzione di portare a casa un incontro più difficile del previsto. Le battute finali del match hanno messo ancor di più in risalto la prestazione di Lombardi, attaccante che sta dimostrando di avere quattro polmoni e che, in seguito alle ottime prestazioni offerte nelle ultime settimane, ha strappato applausi a scena aperta al 46’, quando si è involato palla al piede da centrocampo, saltando tre avversari e sparando il destro conclusosi sul palo. Ed è proprio sul legno colto dal numero 7 biancoceleste che si spengono le speranze marchigiane, conclusesi due minuti dopo, quando il direttore di gara mette fine alle ostilità.

S.S. Lazio – Ascoli Calcio 1-0 (32′ Falasca)
S.S. Lazio (4-3-3): 1 Strakosha; 2 Pollace, 5 Serpieri, 4 Vilkaitis, 3 Filippini; 10 Crecco, 6 Falasca (c), 8 Silvagni; 7 Lombardi, 9 Tira, 11 Keita. All. Bollini. A disp.: 12 Di Piero, 13 Mazzei, 14 Ilari, 15 Bilali, 16 De Francesco, 17 Luque, 18 Pace, 19 Vivacqua, 20 Lucatelli, 21 Andreoli, 22 Antic.
Ascoli Calcio (4-4-2): 1 Di Nardo; 2 Palmarini, 4 Scognamiglio, 5 Spinelli, 3 Oddi; 7 Liberati, 6 Iotti, 8 Pietrapaolo, 11 De Iuliis; 9 Giovannini, 10 Grilli (c). All. Castoldi. A disp.: 12 Mecca, 13 Casseion, 14 Marziali, 15 Voltattorni, 16 Abboniggio, 17 Del Moro, 18 De Grazia, 19 Catinari, 20 Casini, 21 Massimiani.

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FONTE: lalaziosiamonoi.it