LA LAZIO DI SIMONE INZAGHI AD UN PASSO DALLA FINAL EIGHT

E invece, l’arbitro diventa protagonista. Due rigori in favore dei pontini riaprono la contesa, nonostante arrivi ancora una rete biancoceleste prima del duplice fischio. Sei gol in 45 minuti. 4 a 2 per la Lazio, stesso risultato dell’andata. Anche nella ripresa le emozioni non mancano: Latina che accorcia ulteriormente le distanze con Bianchi e, come se non bastasse, la Lazio rimane in dieci per l’espulsione di Silvagni. Dopo due grandi occasioni per il nerazzuri, Milani chiude la partita in contropiede. Match vissuto in apnea, ma che permette ai ragazzi di Inzaghi di mettere un piede nelle Final Eight. L’unica grande rivale per il primato in classifica resta la Fiorentina.

FORMAZIONI – Primavera in emergenza quella che arriva a Latina: Lombardi e Minala assenti, Tounkara ancora alle prese con l’infortunio e Crecco è stato colpito da un’influenza in settimana. Formazione obbligata quella messa in campo da Simone Inzaghi: Strakosha confermatissimo tra i pali. Il quartetto difensivo è formato da Pollace, Ilari, Serpieri e Seck, che prende il posto di Filippini. A centrocampo ci sono i muscoli di Elez, la corsa di Silvagni e il piedi buoni di Pace. Il tridente d’attacco è composto da Palombi, Oikonomidis e Murgia, preferito a Mattia Fiore.

PRIMO TEMPO – Decisamente positivo l’approccio del Latina che nei primi 20 minuti di gara impone il proprio ritmo, rischiando di andare in vantaggio in un paio di circostanze. Ma attenzione a svegliar il can che dorme. La Lazio si scuote dal torpore iniziale: la maglia di Murgia si allunga in area di rigore e il signor Di Ruberto fischia l’estrema punizione. Dal dischetto si presenta lo specialista Elez. La solita freddezza e capitolini vanno in vantaggio. I ragazzi di Inzaghi prendono fiducia e due minuti più tardi la Lazio raddoppia: Simone Palombi, servito molto bene da Pace, anticipa di testa Forzati. Latina in bambola e biancocelesti cinici più che mai. Alla mezz’ora arriva il tris: gran tiro dalla distanza di Silvagni che non lascia scampo al numero uno pontino. Partita in ghiaccio. Ma nel giro di quattro minuti il direttore di gara della sezione di Nocera, assegna due calci di rigore in favore del Latina: il primo per fallo dello stesso Silvagni, che si becca il giallo, il secondo commesso da capitan Serpieri su Gomez. Peressini li realizza entrambi e i nerazzuri incredibilmente tornano in partita. Prima del riposo, però, la Lazio trova il gol del 4 a 2: Pace, tutto solo, lascia partire una rasoiata che si insacca all’incrocio dei pali.

SECONDO TEMPO – Latina che esce più motivata della Lazio dagli spogliatoi e, dopo solo cinque minuti, accorciano le distanze con un bel colpo di testa dell’ex Fabrizio Bianchi. L’inerzia della partita è sempre più nelle mani della formazione pontina che, poco dopo, si ritrova anche in superiorità numerica: brutto fallo di Silvagni. Secondo giallo per in centrocampista biancoceleste che viene allontanato dal campo al 52’. Lazio intimorita e che non riesce ad uscire dalla metà campo. Occasione colossale per il Latina che avrebbe la possibilità di agguantare il pareggio, ma Tomei da pochi passi spara alto. Che spavento per Strakosha. A questo punto i ragazzi di Inzaghi cercano di riorganizzarsi e di far girare palla, i nerazzurri hanno speso molte energie. Ad un quarto d’ora dalla fine la Lazio riesce a chiudere il match in contropiede: Fiore ruba palla a Tomei e serve Milani, che da due passi non può sbagliare. 5 a 3 e partita finita. Arrembaggio finale del Latina che non porta a niente. Le giovano aquile riescono ad imporsi anche sul sintetico del Ceccarelli.

FONTE: lalaziosiamonoi.it