IL LUPIAE LECCE ALLA RICERCA DELLA VERA IDENTITÀ
Quella che vince e convince nella vittoriosa trasferta di Oria; quella che, nonostante la sconfitta, fa sudare le proverbiali sette camicie alla capolista Città di Brindisi oppure quella abulica e inconcludente che soccombe al cospetto dell’ Olimpia Francavilla? Non è facile dare una risposta esaustiva a questo ineludibile interrogativo anche se un dato certo è emerso in tutta la sua interezza: la preoccupante involuzione sul piano del gioco e di conseguenza dei risultati che hanno escluso, almeno per il momento, la Lupiae dai quartieri alti della classifica. L’involuzione che sembra aver annientato la compagine leccese ha raggiunto il suo punto più alto proprio nella trasferta di domenica in quel di Francavilla. Sul sintetico del “Giovanni Paolo II” i ragazzi allenati da mister Antonucci hanno fornito una prestazione davvero inguardabile. Troppo remissiva, timida e senza nerbo é apparsa la Lupiae al cospetto di una Olimpia che non è sembrata nulla di trascendentale ma che ha avuto il buon senso di approfittare della negativa prestazione di capitan Belfiore e compagni. Per la formazione di casa non è stato certo difficile portare a casa un successo molto prezioso. La Lupiae é, invece, rimasta con un pugno di mosche in mano e con la consapevolezza che se la squadra si fosse espressa come è avvenuto nel secondo tempo contro il Brindisi, avrebbe senz’altro potuto ottenere un risultato positivo che avrebbe ritemprato il morale di tutto l’organico. Indubbiamente, contro l’Olimpia la Lupiae ha concesso veramente troppo. Una prestazione incolore giocata senza mordente e senza mai addentrarsi con pericolosità nei sedici metri avversari, che ha finito per amareggiare non poco mister Antonucci. L’allenatore leccese, nonostante abbia cercato di ridisegnare in corsa la formazione di partenza per trovare il giusto rimedio all’inspiegabile situazione tecnica e tattica venutasi a creare sul terreno di gioco, non ha ricevuto nessun segnale di riscossa e di redenzione da parte dei suoi ragazzi. Obiettivamente non è un momento positivo per la Lupiae. Perché se bisogna dirla tutta e, non suoni come un attenuante, la formazione leccese nel match di Francavilla dopo pochi minuti di gioco ha dovuto fare a meno di Pasciuti infortunato e giocare gli ultimi minuti di partita in inferiorità numerica per l’espulsione del portiere Cenzento. In definitiva, per la Lupiae una brutta prestazione sotto tutti i punti di vista, da dimenticare al più presto ma dalla quale bisognerà capire gli errori da matita blu commessi per cercare di non ripeterli più negli impegni che seguiranno. Siamo appena alla terza di campionato ed il tempo per rimediare c’è. L’importante è segnare subito un’inversione di tendenza più che mai indispensabile per recuperare il terreno inopinatamente perduto. Dal prossimo impegno di campionato serve una Lupiae diversa nella mentalità e nell’approccio alla gara. Una squadra che ritorni ad impadronirsi della propria dignità per ritrovare autostima e identità. Domenica prossima la Lupiae tornerà a giocare in casa ospitando il Memory Tomasi Squinzano. Un match di fondamentale importanza in cui non saranno ammesse distrazioni. I tre punti servono come l’aria per brindare al primo successo casalingo e soprattutto per dimenticare un inizio di campionato molto contraddittorio.
OLIMPIA FRANCAVILLA – LUPIAE LECCE 2-0
LUPIAE LECCE: Cenzento, Belfiore, De Carlo (Torsello), Carlá, Fiorentino (Gemma), Scala (Tarantino), Guido, D’Aversa, Francioso, Pasciuti (Montinaro), Palumbo (De Tommasi) — Centonze, Schito. All. Antonucci.
Erminio Torsello
