ALBERTO BOLLINI TRACCIA UN BILANCIO SUL SETTORE GIOVANILE LAZIALE

senza dar loro illusioni. Se guardiamo le statistiche, solo il 3-5% dei giovani riesce a diventare un calciatore professionista e il dato si abbassa ulteriormente se relazionato alla serie A”, esordisce così Alberto Bollini, coordinatore del settore giovanile biancoceleste ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3. Secondo l’ex tecnico della Primavera i rapporti fra senatori e giovani sono importantissimi ai fini della crescita di un gruppo: “I calciatori più esperti trasmettono entusiasmo, si veda ad esempio l’importanza di avere un campione del mondo come Klose in squadra. Poi i giocatori intelligenti e di cultura rivedono l’evoluzione delle loro carriere in quelli più giovani”. Bollini prosegue tracciando un bilancio di questo 2014 ricco di soddisfazioni per il settore giovanile biancoceleste: “Nei quatto anni e mezzo di lavoro finora svolti, arrivare a questo livello, davanti a club con introiti ben diversi dai nostri, è importantissimo. Bisogna dare atto agli inserimenti effettuati dal direttore sportivo che hanno messo a disposizione delle basi importanti. Il risultato sportivo rispecchia la qualità del lavoro, ma quel che conta è che negli allenamenti ci siano dei contenuti che facciano crescere il giovani non solo con i piedi, ma anche con la testa”. Il tecnico di Poggio Rusco elogia i ragazzi biancocelesti convocati in Nazionale: “Non deve essere un punto d’arrivo, ma solo un altro punto di partenza. È una gratificazione che va condivisa, è un sogno che un ragazzo deve avere perché allarga tantissimo il bagaglio tecnico da acquisire”. In chiusura un breve resoconto del Campionato primavera: “Il girone A è quello più forte ed è molto equilibrato. La Juventus ha qualche difficoltà, la Fiorentina e il Torino sono due grandi squadre, mentre la Sampdoria è in crescita. Per quanto riguarda il girone B, l’Inter è una squadra molto forte soprattutto per il reparto offensivo, mentre l’Atalanta e il Chievo stanno trovando grandi difficoltà. Nel girone C credo ci sia la minore qualità quest’anno, ma credo che Lazio e Roma siano più avanti rispetto alle altre”.

FONTE: LALAZIOSIAMONOI