FIGC E MEDICI SENZA FRONTIERE INSIEME PER LA CAMPAGNA “UN PARTO SICURO SALVA DUE VITE”

promossa da Medici Senza Frontiere per il sostegno al parto in termini di assistenza medica, prevenzione e salute materno-infantile a beneficio delle donne delle popolazioni del Nord Kivu (Repubblica Democratica del Congo), dove da oltre un decennio è in corso una sanguinosa guerra civile.
Da oggi fino al 4 ottobre sarà possibile effettuare donazioni al numero 45509 per sostenere l’intervento di Medici Senza Frontiere all’ospedale di Masisi. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Tiscali, sarà di 2 euro per ciascuna chiamata da rete fissa Vodafone e TWT e di 2 o 5 euro per ciascuna chiamata da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb e Tiscali. Bastano 10 euro per garantire a una donna un parto sicuro, grazie all’acquisto di kit medici specifici per salvare mamma e bambino.

“Quando la vita di una madre è a rischio – sottolinea il presidente di Medici Senza Frontiere, Loris De Filippi – rischiano la vita anche il nascituro e i figli più grandi, che restano abbandonati a se stessi: salvare la vita di una madre significa salvare un’intera famiglia. Con l’aiuto di tutti possiamo garantire un parto sicuro per migliaia di donne e di bambini e assicurare assistenza medica gratuita a tutte le persone sfollate a causa della violenza nell’area di Masisi”.

Nel solo 2014 Medici Senza Frontiere ha assistito quasi 4.000 donne durante il parto e ha effettuato oltre 17.000 visite di controllo pre‐parto e quasi 6.500 visite di controllo post‐parto, con l’obiettivo di far nascere bambini sani e garantire loro un futuro. A Masisi si effettuano anche azioni di prevenzione della trasmissione del virus HIV da mamma a bambino durante la gravidanza. Mentre per raggiungere le località più remote, assistere le pazienti che non possono muoversi e trasportare i casi più complicati all’ospedale, MSF ha anche attivato un servizio di cliniche mobili, affrontando il rischio delle pessime condizioni stradali e dei gruppi armati. Grazie a questo sistema, vengono eseguite in media 40 visite al giorno, in più di 7 aree del territorio. Nell’ambito del progetto MSF fornisce anche attività sanitarie di base, incluse campagne di vaccinazioni per i bambini, cure specialistiche e interventi chirurgici.

FONTE: Figc.it