LONG SPRINT ABILITY: IN FASE DI STUDIO UNA NUOVA RICERCA SULLE CAPACITÀ ANAEROBICHE

è questo il nuovo lavoro portato avanti dal “Laboratorio di Metodologia dell’allenamento e Biomeccanica applicata al calcio” del Settore Tecnico della FIGC. Una ricerca condotta da Carlo Castagna, Responsabile dello stesso “Laboratorio di metodologia”, insieme a Lorenzo Francini, e che sta coinvolgendo sedici ragazzi under 19 della formazione Juniores del Porta Romana, società dilettantistica di Firenze. Lo studio analizza la cosiddetta “Long sprint ability”, ovvero una tematica mediata dalla “Sprint endurance” – una metodologia più generale per lo sviluppo della cosiddetta capacità anaerobica e di cui non si può propriamente parlare nel calcio, visti i continui scatti e cambi di velocità che sono chiamati ad effettuare i giocatori in campo. La ricerca in questione sulla “Long sprint ability” – che solitamente prende in esame scatti da un minimo di 10 secondi ad un massimo di 40” – ha considerato in questo caso sprint da 30”, visto che, questa soglia temporale, nella letteratura specifica, è indicata come il termine per identificare la massima capacità anaerobica. Le prestazioni, dei sedici ragazzi del Porta Romana presi in esame, sono state analizzate sia con metodi a secco (ovvero senza l’utilizzo della palla) che con modalità omologhe utilizzando il pallone, sempre su tempi di 30 secondi. Utilizzando tecnologie all’avanguardia – per vedere la produzione di lavoro durante questa esercitazione – Carlo Castagna e Lorenzo Francini stanno cercando di capire quali siano, appunto, le migliori metodiche per sviluppare, durante gli allenamenti, le capacità dei calciatori di effettuare sprint lunghi.

fonte: www.settoretecnico.figc.it