LA POSTURA DEL PORTIERE PRIMA DI COMPIERE IL GESTO TECNICO DELLA PARATA
ma il cui lavoro – per le dinamiche che ha preso in analisi – può essere traslato anche su altri sport: è la tesi scritta da Alessandro Danti, attualmente Preparatore dei Portieri dei Giovanissimi Nazionali della Fiorentina.
Il suo lavoro, dal titolo “Studio del metodo sperimentale della postura di attesa del portiere, denominata ‘frequenza’ ” è stato particolarmente apprezzato dai docenti del Settore Tecnico e gli ha permesso di abilitarsi con il massimo dei voti all’ultimo “Corso di Specializzazione per Allenatore dei Portieri di Prima Squadra e Settore Giovanile”.
La tesi parte dalla comprensione di quel “saltello o quell’apertura improvvisa delle gambe, nell’attimo precedente all’esecuzione vera e propria del gesto tecnico”, che contraddistingue il momento appena precedente alla parata del portiere. Come mai questo movimento? Quali benefici può portare? Usando le parole dello stesso Danti, “si tratta di un movimento riconducibile ad un riflesso da stiramento, al quale l’organismo fa involontariamente ricorso per cercare di reclutare più energia possibile dalle fibre muscolari, al fine di ottimizzare e massimizzare il movimento successivo”. Limitare o annullare questa pre-attivazione inconscia può essere dannoso per il successivo gesto tecnico e quindi Danti, nella sua tesi di ricerca, ha confrontato, con i più moderni macchinari tecnologici, un metodo più statico, assunto da un portiere prima di effettuare una parata, con un metodo sperimentale –denominato “frequenza” – in cui l’estremo difensore effettua 2 o 3 oscillazioni bipodaliche, alzando ed abbassando i talloni da terra, in maniera sincronizzata, senza staccare eccessivamente l’avampiede dal terreno.
I risultati sono stati davvero interessanti, evidenziando quanto sia importante la fase di preparazione al gesto tecnico – qualunque esso sia – rivestendo un ruolo fondamentale per cercare performance ottimali e di massimo livello.
Per leggere la tesi completa, basta andare sul sito www.settoretecnico.figc.it e indirizzarsi alla sezione “Documenti” e lì cercare il lavoro di Alessandro Danti.
fonte: www.settoretecnico.figc.it
