IL CARPI FA UN FIGURONE IN CASA DELLA FIORENTINA

è una partita importante per i padroni di casa, che cercano il risultato pieno per dare continuità alla propria candidatura nella lotta per il secondo posto che vale l’accesso diretto alle Final Eight. Occasione da non fallire per i viola, al cospetto di un Carpi che a dispetto della classifica si sta rivelando una mina vagante nel girone di ritorno: gli emiliani hanno fatto sudare non poco la capolista Juventus nell’ultimo match disputato, e arrivano a Firenze desiderosi di fare partita e di provare a mettere i bastoni tra le ruote ai viola. Tutto pronto il calcio d’inizio di un match che MondoPrimavera seguirà in prima linea, con i nostri inviati al “Buozzi” che vi racconteranno la cronaca del match seguita dalle parole dei protagonisti e dalle pagelle del match.
Bisogna attendere soltanto qualche secondo per assistere alla prima fiammata del match, di marca ospite: Sallustio riceve palla, controlla e dal centro-destra del limite dell’area fa partire un destro in diagonale che chiama Makarov all’intervento in tuffo per sventare la prima minaccia. È un bel Carpi quello di questo avvio di gara: gli emiliani ci provano senza alcun timore reverenziale, e vanno alla conclusione ancora con Sallustio e poi con Siani, senza però riuscire a inquadrare il bersaglio. La Fiorentina appare sorpresa dall’aggressività e dall’intraprendenza degli ospiti, schierati con un 4-4-2 che chiude bene gli spazi e rilancia velocemente l’azione di contropiede. I viola provano a uscire dal guscio con un paio di azioni che però non portano pericoli dalle parti di Faccioli, mentre il Carpi torna a rendersi pericoloso al 13′ con una deviazione su corner che chiama un attento Makarov a un altro intervento per respingere il pallone diretto verso la sua porta. Al 16′ arriva l’episodio che sblocca l’equilibrio: corner per il Carpi, Diallo cintura un avversario a centro area e l’arbitro non ha dubbi nell’indicare il dischetto del rigore. Dagli undici metri si presenta Sallustio, che con un piatto destro potente e angolato trasforma vanificando il tuffo di Makarov, che intuisce ma non riesce ad arrivare sul pallone. Decimo centro stagionale per il bomber del Carpi, che porta meritatamente in vantaggio i suoi. Colpita dal gol ospite, la Fiorentina prova a scuotersi al 25′: è Chiesa a suonare la carica con un destro dai 20 metri, con il pallone che diventa insidioso per Faccioli, che rischia di combinare un pasticcio ma rimedia bloccando la sfera che si era impennata dopo un primo intervento a terra. I padroni di casa sono più propositivi in questa fase del match, con Bangu e Perez che provano a ispirare la manovra partendo da lontano sulle corsie opposte, e al 32′ da una percussione di Chiesa a nasce una buona chance per i viola, che però sprecano la punizione guadagnata e calciata dallo stesso numero 7. Trovato si sente ispirato e prova ancora la conclusione dalla distanza, con un destro a giro che però si spegne sul fondo con Faccioli che controllava comunque la traiettoria; più pericoloso, qualche minuto più tardi, si rivela il destro di Valencic, che sfiora il palo alla sinistra del numero uno ospite dopo una deviazione di un avversario. Fiorentina che prova il forcing finale a caccia del pari, mentre il Carpi adesso si è chiuso a protezione dei propri sedici metri per difendere il prezioso vantaggio. Al 40′ è Perez a provarci con un gran sinistro al volo che sfiora l’incrocio dei pali, mentre al 43′ gli sforzi viola vengono premiati: Bangu lavora un pallone sulla linea di fondo, converge e mette al centro un pallone rasoterra sul quale si avventa Bitunjac, appostato a due passi dalla linea di porta. Faccioli non può nulla, il tap-in del numero 8 è vincente e regala alla Fiorentina un pareggio importantissimo appena due giri di orologio prima dell’intervallo.
Pronti via e subito doppio brivido da una parte e dall’altra: il Carpi è subito in avanti con una fuga sulla destra di Siani, che va via di forza al diretto avversario e mette dentro per l’accorrente Sallustio. Il numero 10 si lancia sul pallone in scivolata ma trova il provvidenziale intervento di Boccardi, che gli contesta il tap-in evitando il possibile raddoppio ospite. Sul ribaltamento di fronte sono invece i viola e farsi pericolosi, grazie a un malinteso tra Faccioli e Melani: il pallone carambola su Perez ma la traiettoria sfuma lontana dalla porta ospite. Dopo la fiammata iniziale il match perde un pò di quota: l’intensità non fa difetto alle due formazioni, ma nessuna delle due riesce a pungere in zona gol, con il Carpi che gioca di rimessa e la Fiorentina che prova. A fare la partita senza però riuscire a incidere negli ultimi venti metri. Mister Guidi sostituisce un Gigli in vistosa difficoltà con Mosti, che si sistema sulla corsia destra facendo scalare Boccardi nel ruolo naturale di difensore centrale; Sallustio fiuta l’occasione è prova subito ad attaccare il settore di competenza del neo entrato, portandosi sul fondo e mettendo al centro un pallone insidioso sul quale Makarov deve intervenire per evitare guai. Guidi si gioca la carta Gori, classe ’99 all’esordio in Primavera, che al 73′ si rende subito pericoloso scattando sul filo del fuorigioco e costringendo Faccioli alla deviazione in corner sulla sua conclusione con il destro. al 79′ è ancora dal destro di Gori che nasce una nuova azione pericolosa dei viola: il numero 18 calcia senza precisione, ma il suo tiro diventa un passaggio per l’accorrente Chiesa che però trova solo maglie bianche al momento dell’appoggio a centro area. La Fiorentina adesso preme e all’81’ il sorpasso potrebbe davvero materializzarsi: serpentina irresistibile di Chiesa, che supera gli avversari come birilli lasciando partire un sinistro a botta sicura. Faccioli è battuto, ma il pallone calciato dal numero 7 di casa si stampa sul palo per terminare poi la sua corsa docile tra le braccia del numero uno ospite. È proprio Chiesa il viola che crede maggiormente nelle residue chance dei suoi, e all’86’ prova a sorprendere Faccioli con un calcio di punizione dai venti metri, sul quale il portiere del Carpi è attento e pronto alla deviazione in tuffo. Nel recupero il Carpi va ad un passo dal colpaccio: al 91′ un missile terra-aria di Marchi sugli sviluppi di un corner chiama Makarov all’intervento che salva il risultato, perché dopo tre minuti di recupero il direttore di gara fischia la fine del match.

IL TABELLINO
Marcatori: 16′ rig. Sallustio (C), 43′ Bitunjac (F)
Fiorentina: Makarov; Boccardi, Baroni, Gigli (59′ Mosti), Diallo; Valencic, Bangu, Bitunjac; Chiesa, Perez, Trovato (71′ Gori) — Cerofolini, Masiero, Benedetti, Pinto, Caso, Militari, Degl’Innocenti, Tacconi, Maistro. All.: Federico Guidi.
Carpi: Faccioli; Zinani L., Melani, Delli Carri, Wang Yi, Franchini, Marchi, Carraro, Saric; Siani (75′ Sana), Sallustio (84′ Asante) — Liotti, Rizzo, Zinani G., Ceci, Bequiraj, Ascani, Costi, Tedesco, Colato. All.: Alessandro Bertoni.
Arbitro: Sig. Fiorini di Frosinone.
Ammoniti: 33′ Sallustio (C), 42′ Wang Yi (C), 51′ Boccardi (F), 59′ Gigli (F), 62′ Franchini (C), 92′ Carraro (C).

fonte: mondoprimavera.com