CALABRIA; DUE GIORNI CON IL METODO COACHING CALCIO ITALIA

A “portarlo” in terra calabrese è Salvatore Laiacona, una delle figure più esperte del calcio giovanile calabrese, con un passato da allenatore di settore giovanile e poi dirigenziale nella Reggina Calcio. La missione del metodo COERVER¨ COACHING è quella di offrire ai giocatori dei propri camp, delle scuole e nei Clinic per istruttori i migliori servizi educativi e prodotti sul calcio giovanile del mondo e rendere disponibili i benefici del COERVER¨ COACHING nella maniera più ampia possibile attraverso la propria rete di licenziatari del COERVER¨ COACHING. Gli obiettivi sono:
– Sviluppare giocatori specializzati, fiduciosi e creativi
– Fare in modo che l’allenamento sia divertente da praticare e da giocare
– Insegnare la sportività e il rispetto per tutto
– Impartire il giusto valore alla vittoria ma non pi del carattere e della performance
– Fare in modo che i benefici del metodo COERVER¨ COACHING siano il pi possibile accessibili a tutti i ragazzi e ragazze, ai loro allenatori, insegnanti e genitori.
In pratica una svolta. Cambiare passo per avere risultati non in termini di vittoria o di risultato legati alla singola gara ma alla crescita dei singoli e quindi al miglioramento del collettivo. Un programma ambizioso che in Calabria si terrà in due stage il primo, lunedì 29, a Casole Bruzio dove Salvatore Laiacona e lo staff di “Coaching Calcio Italia”, ospiti della società La canterà Bruzia, a Casole Bruzio, incontreranno le società delle province di Cosenza Crotone e Catanzaro. Mentre martedì 30, ospiti del Reggio 2000, nella struttura de “La Pinetina”, lo staff di “Coaching Calcio Italia” terrà la propria lezione a favore degli allenatori della provincia di Reggio Calabria e Vibo Valentia. Ed è dai tecnici che intende ripartire lo staff di “Coaching Calcio Italia” perché è da chi insegna calcio che tutti si aspettano molto. In un mondo, quello giovanile, che pare soffocato dalla necessità di ricercare risultati, gli allenatori sono chiamati non solo ad aggiornarsi ma ad essere preparati perché il calcio moderno è molto diverso da quello che molti di loro hanno praticato e a cui è stato loro insegnato. Passa tutto attraverso la ricerca di nuove metodologie e alla cui base ci deve essere, pensiamo, una grande passione. La voglia di imparare per insegnare. E di questi tempi essere bravi e competenti non è cosa da poco.

Paolo Nigro