LA NITOR BRINDISI SI INCHINA ALLA CAPOLISTA CEDAS

visto che pronostico e classifica tendevano dalla parte dei cugini della Cedas Avio, sempre più prima in classifica di questo girone “G” del campionato regionale allievi. Ma visto qualche risultato a sorpresa verificatosi nelle ultimissime giornate su altri campi e le buone prove fin qui effettuate dai ragazzi granata, si poteva provare a portare a casa qualcosina.
 Buona la prova sotto l’aspetto tecnico, tattico ed agonistico per entrambi, nonostante l’assenza di alcuni elementi si da una che dall’altra parte. Derby corretto sotto tutti i punti di vista, nel rispetto dei valori che le due società d’elitè pugliesi cercano di infondere nei loro tesserati come filosofia di vita e di sport.
Rispettata la previsione del Presidente Membola, che prima della partita aveva affermato che sarebbe stata una partita corretta sotto l’aspetto dell’educazione e del rispetto reciproco e che, il tanto sentito derby cittadino, l’unico per la categoria per quest’annata calcistica, avrebbe regalato solo gioco e divertimento.
L’incontro comincia con una prima fase di studio e ribaltamenti di fronte repentini. Al 13° è la Nitor a sfiorare il vantaggio con Motole (N) che girava di testa una palla proveniente dalla bandierina destra, ben calciata da Lopez (N), che sfiorava di pochissimo il palo della porta difesa da Russo (C).
Tre minuti più tardi è la Cedas a farsi pericolosa. Marchionna (C) sfugge alla marcatura del diretto avversario e si invola verso la porta, ma viene ipnotizzato da Cocozza (N) che neutralizza con facilità.
Il gol è nell’area e al 17°, sugli sviluppi di una benevola punizione concessa dalla tre quarti e ben calciata da Corvetto (C), un attento Dattesi (C), dimenticato dal proprio marcatore, mette in rete. 0 a 1 per la Cedas Avio e Nitor costretta ad inseguire.
Non tantissime occasioni di gioco, ma le due formazioni si affrontano esprimendo di tanto in tanto qualche bella giocata che ravviva l’andamento dell’incontro.
 Al 22° è Motole (N) che si invola verso la porta avversaria, ma al momento di entrare nell’area avversaria, viene fermato da Quaranta (C) con un fallo dubbio da ultimo uomo, ma per il direttore di gara è una semplice punizione dal limite con ammonizione per il difensore. E’ lo stesso Motole (N) che si incarica della battuta, ma un tiro lento e prevedibile consente all’estremo Russo (C) di neutralizzare senza difficoltà. Fino all’intervallo tutto scorre senza sussulti di rilevanza.
 La seconda frazione di gioco si apre dando continuità alla prima e ricalcando quanto già visto, è la Nitor al 7° che sfiora il gol della parità, sempre su colpo di testa di Motole (N) che sfiora l’incrocio dei pali, ma questa volta sugli sviluppi di una punizione dal limite con un Russo (C) incolpevole di esser coperto dall’affollamento in area. 
Al 16° minuto Corvetto (C), lasciato solo in area, mette nello specchio di porta un pallone proveniente dalla bandierina che Cocozza (N) non riesce a trattenere e si infila alle sue spalle. 0 a 2 e partita praticamente in cassaforte. Da qui alla fine, girandola di cambi e qualche cartellino giallo superfluo per l’andamento corretto della partita. L’unica nota di rilievo, il gesto atletico di L. Maggiore (N), sostituitosi sulla linea di porta al proprio portiere, uscito per chiudere lo specchio al tiro di Venera (C). Al triplice fischio finale, solo saluti e complimenti tra atleti e dirigenti presenti sul rettangolo di gioco e tra il pubblico presente sugli spalti, segno di una comune politica sportiva, divertimento e il rispetto.
Per la Cedas Avio un altro mattoncino verso la vittoria finale del campionato, mentre per la Nitor un buon banco di prova per il prosieguo delle sue battaglie sportive alla conquista della permanenza in categoria.

fonte: Uff. Stampa Nitor Brindisi