GLI AVVERSARI SONO IN 9. IL MISTER AVVERSARIO TOGLIE 2 GIOCATORI

qualcosa di cui non puoi non meravigliarti, di cui non puoi non emozionarti. Lo racconta bene un articolo presente su il sito www.corriere.it, che riportiamo in modo quasi integrale perchè ne vale la pena leggerlo. Ecco cosa è successo in una gara del campionato provinciale Allievi Cagliari. Prepartita fra PSG Audax e Gergei. Faccia a faccia fra i due allenatori. Quello del Gergei si scusa: «Ci spiace, non siamo riusciti a mettere insieme 11 ragazzi, giocheremo in 9». Stretta di mano e Pierluigi Lubrano, trainer del PSG, raggiunge in campo i suoi che già fanno riscaldamento. Il Gergei è a metà classifica, l’Audax terzultimo, tre punti facili, occasione ghiotta per risalire. Ma Lubrano e i ragazzi si guardano negli occhi: «Così non è sport. Si gioca per vincere, ma più importante è rispettare gli avversari». L’allenatore torna negli spogliatoi: «Giocheremo anche noi in 9» annuncia alla squadra ospite. L’arbitro non sa che fare: «Non mi ero mai trovato in una situazione simile». Rapido remember dei regolamenti, fischio d’inizio, partita combattuta, salomonico 3 a 3 con rimonta finale del PSG Audax con pareggio su rigore (non contestato) nell’ultimo minuto del recupero. Ci voleva una squadretta di provincia fatta di ragazzi fra i 14 e i 16 anni a ricordare ciò che il calcio multimilionario ha quasi cancellato: il fair play. Su corriere.it – l’articolo continua
«Certo non dimenticherò questa partita, la più bella che ho mai giocato; e non soltanto perché i tre gol li ho segnati tutti io». Alessandro Aresti, 15 anni, studente al liceo scientifico: «Ci siamo battuti ad armi pari, con grinta ma correttamente. Nessun espulso né ammoniti. Giocare in 9? Qualcuno di noi forse era perplesso, a nessuno piace essere escluso. Più stupiti i nostri genitori in tribuna. Ma non ci sono state obiezioni, anzi siamo grati al mister che non ci insegna solo a giocare a calcio, ma innanzitutto a essere leali». Gli assenti.«Ho voluto giocare in 9 anche se già mancavano il capocannoniere Alessio Soro (9 gol in 4 partite) e il capitano Francesco Masala, che ha accettato di fare il guardalinee». («E ho cercato di essere il più imparziale possibile»). Gli esclusi. «In panchina – dice Lubrano – sono andati due ragazzi che avevano litigato fra loro in allenamento. Hanno capito e poi li ho fatti entrare nel secondo tempo». Fernando Cadoni, allenatore del Gergei, riconosce: «Abbiamo voluto onorare la trasferta, anche noi siamo stati decimati da infortuni e malattie. Ma certamente non ci aspettavamo che loro rinunciassero a due giocatori. Quando l’ho saputo quasi non ci credevo. Non profittare delle difficoltà degli avversari è un gesto di sensibilità sportiva, rarissimo e perciò ancor più apprezzabile».

fonte: corriere.it