LETTERA APERTA DEL TECNICO DEL VENOSA TEDDY FERRENTI


Il tecnico venosino dice: “Senza alcuna polemica, ma solo per dovere di cronaca, leggendo l’articolo in oggetto sono rimasto interdetto e molto deluso per il tono astioso del commento e per l’interpretazione piuttosto alterata e di parte della gara. Dato che i quotidiani si leggono e dovrebbero riportare sempre parole e fatti corrispondenti alla realtà, penso sia ingiusto stravolgere quanto accaduto, anche se quando si parla di calcio ognuno ha la presunzione di affermare e ritenere la propria opinione come la verità assoluta”. “Entrando nel merito del commento – continua mister Ferrenti – e in particolare al dominio assoluto del Policoro sul Venosa e ai favori arbitrali ricevuti da parte del Venosa, vorrei ricordare alcuni episodi emblematici: come una serie di falli laterali non assegnati al Venosa dall’arbitro e sistematicamente non segnalati dal dirigente del Policoro; di calci di punizione non concessi al Venosa, e proprio in occasione di una di queste situazioni è nata l’azione (bella ma viziata in partenza) del pari degli ionici; del regalo offerto dall’arbitro al Policoro in occasione del loro vantaggio su rigore, senza alcuna discriminazione anche gli orbi avrebbero visto che l’intervento del nostro difensore è stato nettamente sulla palla finita in angolo e che solo successivamente sulla corsa dei giocatori c’è stato un contatto; le incandescenze rabbiose e ripetute di un giocatore ionico non sono state punite nemmeno con un giallo; un fuorigioco inesistente fischiato ha impedito un nostro attaccante di lanciarsi solitario verso la porta. Senza citare che a parte due belle occasioni da rete iniziali mancate dagli ospiti, il Venosa ha avuto almeno 4-5 palle per raddoppiare, tra cui una traversa, così come bisogna citare la traversa colpita dal Policoro su punizione allo scadere è stato l’unico tiro nello specchio della porta nella ripresa, la punizione dalla quale è stato realizzato il definitivo 2 a 2 è scaturita da un effettivo contatto. E poi mister Le Rose ha già dimenticato il regalo più che gratuito ricevuto nella gara di andata, quando all’ultimo secondo di recupero della partita il Policoro ha avuto un rigore per il pari finale? Eppure nessuno del Venosa ha commentato e parlato di furti e puntuali favori arbitrali per la squadra locale. Allora mister se quanto riportato sul quel giornale corrisponde al suo pensiero e all’analisi della gara giocata, mi sembra proprio una caduta di stile da parte di chi dovrebbe essere contento della passione che coltiva ed essere al di sopra delle parti, certo rammaricato per l’esito finale dell’incontro, ma sempre obiettivo soprattutto a mente fredda. Sarebbe più utile per tutti focalizzare l’attenzione e la discussione sui comportamenti di tutti gli addetti ai lavori in campo e soprattutto sulla preparazione e la personalità degli arbitri. In conclusione senza avere la pretesa di fare la morale a nessuno e con lo spirito amichevole che ci appartiene da un ventennio, perché lo sport e il calcio deve unire più che inimicare, diamo un fattivo contributo alla crescita del calcio giovanile lucano e in generale educativo ai nostri ragazzi anche attraverso i quotidiani, cercando di essere sinceri, sportivi e sempre animati dal famoso fair-play, diciamo una volta tanto che noi adulti abbiamo sbagliato, che i ragazzi ce l’hanno messa tutta, che l’arbitraggio non è stato dei più felici e che tutti sono stati forse penalizzati. Un abbraccio sincero mister Le Rose.”

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