SPORTING CLUB AI QUARTI. LA PRO COSENZA SI DEVE ARRENDERE


Nella finale dei play off allo Sporting sarebbe bastato anche il pareggio, vista la migliore posizione in classifica, ma riesce ad imporsi seppur con il minimo scarto all’undici di Michele Tenuta che lascia comunque, per ciò che ha fatto vedere dutante tutto l’arco del campionato, la competizione a testa alta. Le due squadre, agli ordini del signor Madeo di Rossano che ha ben diretto l’incontro, scendono sul terreno di gioco consapevoli della posta in palio. Si avverte sin dai primi minuti una grande tensione tra i 22 in campo. Gli interventi sono decisi, spigolosi, il nervosismo si taglia nell’aria. Le due squadre appaiano contratte ed in fase di studio e le azioni si svolgono prevalentemente a centrocampo. Appare evidente che l’incontro potrebbe sbloccarsi solo su un’invenzione o da un calcio da fermo. E proprio da un calcio di punizione dal limite ben calciato da Antonio Buccino che i biancoverdi sfiorano il vantaggio. La sfera indirizzata in area viene colpita da Giovanni Cofone, ma grande è la risposta di Principe. A metà del primo tempo Cosimo Franchino fa gridare al gol, ma Principe smorza ancora una volta la pregustata gioia con un intervento prodigioso. Sono state queste in tutta la prima frazione le due uniche azioni annotate sul taccuino. Al ritorno in campo la gara prende subito un’altra piega. La Pro Cosenza sa di dover espugnare Corigliano per poter poter continuare l’avventura, ma anche gli ausonici sanno bene di non poter uscire sconfitti. Lo Sporting attacca, mentre la Pro Cosenza cerca di ripartire con lunghi lanci a cercare direttamente Germano e Zicaro. E dopo 15 minuti Principe è battuto. L’azione è da manuale: la inizia e la conclude Franchino che in velocità chiede triangolo a Buccino che gli restituisce la sfera in area tagliando a fette la difesa, l’esterno biancoverde a tu per tu con Principe di esterno destro angola il tiro sul palo lontano imparabilmente. Il vantaggio ha un effetto stimolante sui 22 in campo, l’agonismo diventa esagerato ed il signor Madeo si vede costretto ad estrarre il rosso per cercare di riportare la calma. A farne le spese sono Sposato, che commette il fallo, e Paco Germano che non resiste alla tentazione di reagire e così entrambi vanno anzitempo sotto la doccia. Alla mezz’ora G. Cofone al limite della propria area atterra Garruba, il conseguente tiro di Gagliardi è splendido così come la risposta di Curatolo che respinge purtroppo però proprio sui piedi di Zicaro che ribatte a rete e riequilibria il risultato. Siamo allo scadere quando Borrelli, entrato nella ripresa, triangola con Buccino che chiude la giocata con un cross in area dove come un avvoltoio in attesa della preda si avventa il bomber Blaconà che consacra la sua dedizione al gol e regala allo Sporting la vittoria ed il passaggio del turno.

SPORTING CLUB -PRO COSENZA 2-1
SPORTING CLUB: Curatolo, Franco, Pastore, Falco, G.Cofone, Marino, Franchino, Sposato, Greco, Buccino, Blaconà. A disposizione:. Meligeni, M.Cofone, Russo, Borrelli, Graziano, Forace, Falcone. Allenatore: Le Pera.
PRO COSENZA: Principe, Cristiano, Cello, Costabile, Gabriele, U. Gagliardi, Chiodo, Palermo, Zicaro, Germano, Acciardi. A disposizione: Perri, Ragusa, Mancuso, Staffa, Garruba, G. Gagliardi, Bertucci. Allenatore: Tenuta.
ARBITRO: Madeo di Rossano.
MARCATORI: 15′ st Franchino, 32′ st Zicaro, 37′ st Blaconà.