UN’EMOZIONANTE COPPA ITALIA DILETTANTI GIUNGE ALL’EPILOGO


Tutte le gare delle 19 fasi regionali e l’intera fase nazionale (iniziata il 10 marzo con gli ottavi di finale) hanno eletto le “terribili matricole” Tuttocuoio e Capriatese Boys come contendenti al trofeo 2010. In palio c’è la coppa che l’anno scorso ha preso la strada di Casarano grazie alla rotonda vittoria della Virtus che si è imposta per 4 – 0 sul Castel Rigone. La partita in programma allo Stadio “Casal del Marmo” tirato a lucido per l’occasione (calcio d’inizio ore 15.30), diretta dall’arbitro Francesco Guccini della sezione di Albano Laziale coadiuvato dagli assistenti di linea Andrea Sisti (Pesaro) e Giuseppe Paione (Lanciano), sarà trasmessa in differita su RaiSportpiù giovedi 13 maggio alle ore 18.15 con la telecronaca di Luca Pisinicca. Si annuncia un giorno di festa sportiva perché i toscani, già vincitori del Campionato, hanno liberato un posto per la promozione in D che spetta di diritto alla finalista campana. Si affrontano le due vere e proprie “sorprese” di questa stagione, due squadre che rappresentano il calcio di piccoli e virtuosi comuni di poche migliaia di abitanti mai approdati finora in D. I neroverdi del Tuttocuoio rinominati Chievo della Toscana, squadra di Ponte a Egola, frazione del comune di San Miniato, puntano decisi al “grande slam” dopo aver vinto il girone A dell’Eccellenza Toscana (con tre giornate di anticipo) e la Coppa Italia regionale battendo in entrambe le gare la blasonata Pistoiese. Nella fase nazionale della Coppa la squadra pisana ha costruito mattone dopo mattone la strada per la finale. Ha sofferto con l’Alfonsine (gol vittoria di D’Ambrosio all’84) e lo Spoleto (vittoria dagli undici metri, sette rigori segnati su otto calciati) lasciando solo le briciole al Bolzano (sugli scudi il romeno Costantin autore di tre reti). Il Tuttocuoio ci crede:”Dopo la vittoria di Pistoia ho guardato negli occhi i ragazzi e gli ho chiesto di non fermarsi, in quel momento tutti abbiamo capito che potevamo arrivare fino in fondo” queste le parole del “condottiero” di Fucecchio Massimiliano Alvini artefice della doppia promozione di fila in Eccellenza e Serie D.”Abbiamo superato momenti difficili, la vittoria allo scadere ad Alfonsine con un uomo in meno, i rigori con lo Spoleto. Questa è una squadra che non si abbatte mai, non si smarrisce nelle difficoltà perché ci crede sempre”. Il traguardo ora è a un passo: “Andiamo a Roma con una gioia indescrivibile spinti dall’entusiasmo della gente, saranno 500 i tifosi che ci seguiranno, un evento senza eguali per un paese che ne conta meno di 4.000, non vogliamo deluderli”. Anche la Capriatese Boys, espressione calcistica di un comune di 1.800 abitanti in provincia di Caserta, ma espressione del calcio regionale del Comitato Molise, ha sorpreso tutti e forse anche se stessa, centrati i Play Off in campionato con un terzo posto lontano dalla capolista Venafro, la squadra campana si è rifatta nella finale di Coppa battendo con un secco 3 – 0 i rivali molisani. Da quel momento la squadra del presidente Cipriani non ha più perso. Punto di forza della compagine di Capriati è sicuramente la difesa frutto di un equilibrio invidiabile, nessuna sconfitta in sedici gare di Coppa con soli 10 gol subiti, una squadra capace di segnare 41 reti e vincere 11 partite. Nella fase nazionale ha avuto ragione della Spal Lanciano, lottato con il Vigor Cisterna, sorpreso il quotato Rende grazie alle tre reti nelle due gare di capitan Riccitiello e conquistato così quel sogno Serie D impensabile fino a pochi giorni fa. “Stiamo vivendo un sogno ma non è frutto del caso, abbiamo lavorato duro per arrivare dove siamo ora” spiega il mister Perilli alla sua prima stagione sulla panchina della Capriatese Boys. “La trasferta di Cisterna forse è stato il momento più difficile del nostro cammino, abbiamo fatto risultato su un campo difficile. Superare quell’ostacolo ci ha resi ancora più consapevoli della nostra forza”.Una stagione ad alta tensione quella vissuta dalla formazione casertana: “Ci siamo giocati tutto in una settimana, Play Off e finale di Coppa, potevamo perdere tutto ma sono stato sempre fiducioso perché so che posso contare su un gruppo di ragazzi motivato, che ha dimostrato carattere e voglia di lavorare”. L’approccio alla partita e al calcio di entrambe le squadre è riassumibile nell’iniziativa nata spontaneamente dalle due società, comunque vada la gara al termine la festa abbraccerà giocatori e tifoserie per sottolineare una stagione esaltante che rimarrà per la storia.