CONQUISTANO UN SETTIMO POSTO GLI ESORDIENTI DELLA TRIESTINA AL TORNEO NAZIONALE “CITTÀ DI ORIAGO”
Oltre alla formazione alabardata, hanno preso parte alla kermesse le squadre esordienti di Ascoli, Bologna, Cesena, Cittadella, Hellas Verona, Padova e Torino.
Nella prima gara della fase eliminatoria gli alabardati hanno affrontato il Cittadella. La partita è stata condizionata dal gol subito nelle battute iniziali. La Triestina ci ha messo un po’ a reagire producendo anche qualche occasione per pareggiare ma peccando in fase conclusiva. Il primo tempo si è chiuso con i veneti avanti per 1-0. Nella ripresa i rossoalabardati hanno avanzato il proprio baricentro esponendosi però ai veloci contropiedi avversari. Malgrado la pressione Ciave e compagni non hanno comunque creato grossi pericoli alla porta veneta e nel finale sono stati puniti dal gol del definitivo 2-0.
Il secondo confronto ha visto l’undici di Di Donato affrontare l’Ascoli. Buono l’inizio di gara dei triestini, che con Carbone e Dreas sfiorano il gol e costringono il portiere marchigiano a due difficili interventi. Con il trascorrere dei minuti però la pressione alabardata si attenua e l’Ascoli guadagna campo. E’ bravo Calvino in un paio di circostanze a neutralizzare le pericolose conclusioni degli attaccanti bianconeri. Il primo tempo si chiude con un’occasione per Ciave che, dal limite, lascia partire un siluro che si spegne di poco a lato. Il secondo tempo si apre con il gol dell’Ascoli nato da un malinteso tra Calvino ed un compagno, che permette al centravanti ascolano di realizzare a porta vuota. Subito il gol la Triestina con il passare dei minuti si spegne, e l’Ascoli non ha difficoltà ad amministrare la gara, ottenendo il raddoppio nel finale.
Nella terza partita avversario è il Torino, squadra che all’inizio della manifestazione godeva dei favori del pronostico, poi rispettati con il successo finale. Per la formazione di Di Donato una partita estremamente difficile, vuoi per la forza degli avversari, che per le scarse motivazioni causate dalla doppia battuta d’arresto subita in precedenza. I granata prendono subito il comando delle operazioni e costringono la difesa alabardata agli straordinari. Il vantaggio del Torino è però nell’aria e giunge su azione susseguente ad un calcio d’angolo. Non paghi del vantaggio i granata spingono alla ricerca del raddoppio, che ottengono alla fine di una splendida azione corale, grazie al centravanti che infila la palla sotto il sette dove Calvino non ci può arrivare. Nella ripresa la gara non ha più niente da dire. Il Torino non lascia mai l’iniziativa agli alabardati che rischiano di subire un passivo più pesante senza le parate di Calvino.
Il terzo posto nel girone eliminatorio costringe la Triestina alla finale per il 7° e 8° posto, con avversario il Cesena, e vinta ai rigori. Anche questa volta gli alabardati hanno una partenza difficile lasciando il pallino del gioco ai romagnoli, che in ogni caso nonostante la superiorità non si rendono eccessivamente pericolosi, se non con qualche velleitaria conclusione da lontano. Nella fase finale del primo tempo si notano finalmente anche gli alabardati che con Calò e Petriccione portano pericoli alla porta cesenate. Nella seconda frazione è la Triestina a mantenere il pallino del gioco e per due volte Dreas va vicino al gol, impegnando severamente il portiere romagnolo. Nelle battute finali le due squadre si allungano alla ricerca del gol vittoria; ci va vicinissimo il Cesena che colpisce un palo allo scadere. Lo 0 a 0 al termine dei tempi regolamentari porta le squadre ai rigori. Vincono gli alabardati per 5 a 3, dimostrandosi infallibili dal dischetto con Crosato, Prestifilippo, Ciave, Calò e Sattin, e conquistando così il settimo posto finale.
Classifica finale: 1° Torino, 2° Padova, 3° Bologna, 4° Cittadella, 5° Ascoli, 6° Hellas Verona, 7° Triestina, 8° Cesena.
Triestina Calcio: Calvino, Bovenzi, Calò, Carbone, Ciave, Crosato, Del Bello, Dreas, Facchin, Jerman, Perentin, Petriccione, Prestifilippo, Sattin. Sgorbissa, Santos. All. Di Donato.
Si ringrazia per la collaborazione Valter Gridel
