DAL BARCONE ALLA ROMA PASSANDO DALL’AFRO NAPOLI

Un sogno che si realizza. Codou arriva con un barcone da Lampedusa per inseguire la sua passione del calcio. Scopre l’esistenza dell’Afro Napoli e fa un provino. Gargiulo è stregato dalle sue doti e con lui il tecnico della prima squadra, Salvatore Ambrosino. «Prendiamolo con noi», dice l’allenatore. Sì, come se fosse facile. Il ragazzo non può giocare neppure nel settore giovanile perché è vero che ha un passaporto ma non ha alcun nulla osta.
Il presidente dell’Afro Napoli, Gargiulo, lo mette in squadra e intanto la Figc scrive alla Fifa per chiedere se il difensore minorenne e senza genitori in Italia può essere tesserato da una società dilettantistica La risposta è clamorosa: il giudice olandese che deve decidere dice di no. Motivo: è senza genitori. Codou non si dà per vinto e Ambrosino lo schiera in ogni amichevole che può. Ma Codou ha pazienza, tanta pazienza e viene premiato in estate, quando la Roma chiude un accordo con l’Afro Napoli per metterlo sotto contratto. Un contratto che gli permetterà di ottenere il permesso di soggiorno ora che compirà i 18 anni e di poter tornare in Segneal a far visita al padre.

fonte: areanapoli.it