MARADONA “DOVRESTE CHIEDERE PERDONO AI MIEI CALCIATORI”


Ha conquistato il palcoscenico mondiale grazie alla bravura di un intero gruppo e al carisma del suo ct che non si tira indietro quando c’è da elogiare e fare i complimenti ma anche quando c’è da criticare. E dopo la partita di ieri contro la Grecia, “El pibe de oro” da qualcosa da dire: “Fin dall’inizio stiamo parlando del famoso fair-play ma se picchiano Messi di continuo, a che stiamo giocando? Non certo a calcio. Perchè gli arbitri non tirano fuori i cartellino gialli? L’ho detto al quarto uomo, ma sembrava che non fosse successo niente » . Diego si accalora, alza la voce, ma quando poco dopo arriva Messi, il livello della polemica si alza ancora di più: «La Grecia ha giocato sporco e l’arbitro gliel’ha permesso”. Continua: “Pelè, Beckenbauer, Platini e tutti i grossi nomi che sono nella Fifa, invece di preoccuparsi di quello che dice Maradona, perchè non si preoccupano del calcio? Sembra che a quella gente non interessi. Per esempio il pallone, anche se non so se chiamarlo pallone: è impossibile da controllare. Non potevamo fare i cambi di gioco da un versante all’altro perchè quella palla andava dove voleva. E poi il campo (questo di Polokwa ne è per metà in erba e l’altra metà sintetico, ndr): i rimbalzi erano irregolari, non sapevamo mai dove andava a finire il pallone” . Le polemiche non esulano i giornalisti, colpevoli di non avere avuto abbastanza fiducia nei suoi ragazzi, anzi, “suoi figli” ai tempi della qualificazione: “Stiamo dimostrando a tutti e anche a noi stessi che tutti voi sbagliavate. Anzi, sbagliavate di grosso. Avete mancato di rispetto a questi giocatori e dovreste chieder loro perdono. I miei calciatori sono grandi professionisti e stanno rendendo felici il popolo argentino. Facciamo il nostro dovere”. Esaurite le polemiche, ecco i complimenti: “Per me Clemente Rodriguez ha giocato una partita fantastica, è stato il migliore in campo. Pastore? Era al debutto e invece sembrava che fosse il terzo o quarto Mondiale per lui. E poi Martin Palermo: i miei vice Man cuso ed Enrique volevano far en­trare Higuain, io invece ho detto “entra Palermo”. Che, a quasi 37 anni, è diventato il marcatore più anziano della storia dei mondiali. Infine Messi: “Non fa gol? Meglio di come ha giocato è impossibile. Anzi, per fare meglio doveva entrare in porta con la palla”.