IL NOBEL PER LA PACE TUTU PER LA CAMPAGNA “1 GOAL”: “LA SCUOLA NEGATA È UNA VERGOGNA PER TUTTI”


Questa estate, il mondo del calcio – giocatori, tifosi e stampa sportiva mondiale – sono qui nel mio Paese per la più grande festa calcistica della terra.
Per la prima volta, questo campionato porta con sé una grande responsabilità. Un Summit Mondiale sull’Educazione che avrà luogo durante i Mondiali e al quale parteciperanno i principali rappresentanti politici per portare il loro impegno affinché la prima Coppa del Mondo africana lasci una storica eredità per l’obiettivo dell’istruzione universale.
Così mentre ci godiamo le partite e facciamo il tifo per la nostra squadra in compagnia di familiari e amici, dedichiamo un pensiero a quei 72 milioni di bambini che, non certo per colpa loro, non vanno a scuola. E ricordiamoci che questa Coppa del Mondo potrebbe cambiare la loro vita in meglio e per sempre”: il discorso riportato esprime il pensiero di Desmond Tutu, Arcivescovo dell’Africa meridionale, Premio Nobel per la pace, è co-presidente della campagna “1GOAL” che assieme alla Regina Rania di Giordania e a Sepp Blatter, Presidente Fifa, ha voluto ricordare il grave problema di 72 milioni di bambini che nel mondo non hanno accesso all’istruzione di base.
Il mondiale ha acceso i riflettori sul Sudafrica gli occhi del mondo sono puntati qui per un evento positivo, una grande festa di sport e di colori che tutto il mondo può godere, ma il premio Nobel ha ricordato che in questo paese un evento positivo è anche una rarità. In Sudafrica il problema della scolarizzazione di base è assai pesante.
“A dieci anni dall’inizio del nuovo millennio, mentre possiamo mandare i satelliti nello spazio e comunicare in tutto il mondo con amici e familiari nell’arco di pochi secondi, avere 72 milioni di bambini che non vanno a scuola è una vergogna per il mondo intero” ha detto l’arcivescovo che per questo è diventato copresidente della campagna “1GOAL”: Educazione per Tutti.
Una delle proposte della campagna “1GOAL” è stata quella di fare un appello per l’abolizione delle tasse scolastiche in tutti i paesi in via di sviluppo per poter raggiungere un livello di inclusione scolastica ancora oggi troppo lontano. Desmon Tutu ha continuato con rammarico “le soluzioni suggerite da “1GOAL” sono così semplici che è terribilmente frustrante che ci sia bisogno di ribadirle. La sostanza è questa: i governi dei paesi più ricchi devono rispettare i loro impegni in termini di aiuto allo sviluppo e giocare il proprio ruolo nel consentire a tutti i bambini di andare a scuola, mentre i paesi in via di sviluppo dovrebbero allocare almeno il 20% del loro budget per l’istruzione. E non solo; i paesi in via di sviluppo devono fare in modo che il diritto all’istruzione diventi un diritto costituzionale”.
Una cosa importante è che il mondo del calcio sta sostenendo la campagna “1GOAL” il capitano del Sudafrica, è diventato un attivista entusiasta della causa, così come altri componenti dei Bafana Bafana, e ancora circa 160 giocatori e leggende del calcio, tra i quali Pelè, Zinedine Zidane, Eusebio e Bobby Charlton.