GUADAGNA TIFOSI LA NAZIONALE DEGLI STATI UNITI CRITICATA DALLA STAMPA
Gli Usa tornano a casa dopo il 2-1 nei supplementari contro il Ghana, tra le critiche della stampa e l’abbraccio di milioni di tifosi, anche vip, conquistati dalla grinta della nazionale a stelle e strisce e da uno sport che guadagna consensi.
“Questa sconfitta sarà ricordata come un’opportunità persa – scrive Espn – un posto in semifinale non era al di là delle possibilità americane. E il fatto che gli Usa possano solo prendersela con se stessi aggiunge altra amarezza”. Sports Illustrated se la prende con le scelte del c.t. Bradley: “Le due sostituzioni prima dell’intervallo sono il segno che la formazione iniziale era sbagliata. Nei supplementari gli uomini di Bradley avevano le gambe pesanti, anche perché in 7 avevano giocato praticamente ogni minuto delle quattro partite mondiali”. “Gli americani devono solo incolpare loro stessi – rincara la dose il New York Times –. L’attacco più pesante arriva dal San Francisco Chronicle: “Gli Yanks hanno dimostrato di essere ancora, al massimo, una squadra di seconda fascia. Avevano l’opportunità di entrare nell’élite del calcio battendo il Ghana, una squadra su cui avrebbero dovuto avere comodamente la meglio. Invece gli Usa hanno giocato questa partita senza ispirazione”.
Se la critica non risparmia frecciate alla squadra di Bradley, dai tifosi vip arrivano solo elogi. “E’ stato brutto vedere la squadra Usa perdere ieri – scrive sulla sua pagina di Twitter la star Nfl Reggie Bush, volato in Sudafrica -. Comunque si sono comportati bene! Li batteremo la prossima volta!”. “Sono orgoglioso del mio paese” gli fa eco Rudy Gay, che gioca in Nba con i Memphis Grizzlies. Sulla stessa linea Chris Bosh, altra star Nba “Sono comunque orgoglioso della nazionale di calcio – dice -. Hanno rappresentato bene il loro paese”. “I miei amici della nazionale ci hanno regalato grandi momenti – scrive Freddy Adu, qualche hanno fa considerato uno dei migliori talenti del calcio Usa, escluso dalla nazionale -. Ben fatto ragazzi!”. “Questa partita mi ha fatto morire” racconta la tennista Serena Williams.
Nonostante la fine dell’avventura sudafricana della squadra di Bradley, il Mondiale ha confermato il ruolo di sport emergente del calcio negli States. Allo stadio a seguire Donovan e compagni c’erano star come Kobe Bryant e Mick Jagger, oltre all’ex presidente Bill Clinton, che addirittura indossava una tuta della nazionale Usa. “In due settimane, Donovan e i suoi compagni hanno preso per il collo il pubblico americano, tradizionalmente allergico al calcio, e l’hanno fatto guardare, e cosa più sorprendente, lo hanno fatto appassionare a tal punto da volerne vedere ancora” scrive Yahoo! Sports. E la passione è arrivata ad un punto tale che in tv le gare della nazionale di Bradley sono state un successo di pubblico (nonostante andassero in onda la mattina), e che un sondaggio su Espn durante la fase a gironi rivelava che la maggioranza del pubblico Usa era più interessato al Mondiale che a gara-7 della finale Nba. Intanto si lavora per riportare il grande calcio negli States: gli Usa sono candidati per i Mondiali 2018 o 2022, con un comitato organizzatore di cui fanno parte, tra gli altri, Bill Clinton, Brad Pitt e Arnold Schwarzenegger. Gli Usa adesso vogliono conquistare anche il calcio.
