LA SPAGNA PRONTA PER LA FESTA
E così, come il Olanda un intero paesino è stato interamente dipinto di arancio, a Madrid la dea Cibele e il dio Nettuno sono già vestiti con bandiera e sciarpa spagnola: il Comune ha imbellettato le due statue simbolo del centro della capitale, dove il Real e l’Atletico Madrid festeggiano le loro vittorie, per prepararle a ricevere una marea di 250 mila persone che domani serà tiferanno assieme “forza Roja”. Il municipio ha montato infatti uno schermo gigante nella centralissima rotonda di Cibeles perché i tifosi delle Furie Rosse si possano ritrovare e vedere assieme la partita; ed ha piazzato altri 4 maxischermi per tutto il vicino Paseo de Recoletos per far fronte all’evento. L’attesa per la prima finale di Coppa del Mondo della storia spagnola è alle stelle e i Comuni fanno di tutto per essere all’altezza del momento. Madrid sara capofila, ma anche città come Barcellona non vogliono rimanere indietro: il sindaco Jordi Hereu ha fatto installare per “l’occasione senza precedenti” uno schermo gigante vicino alla piazza di Spagna, in prossimità della ‘fonte magica’ dove migliaia di turisti assistono ogni fine settimana allo spettacolo di luci e getti d’acqua. Anche il capoluogo catalano – dove nella giornata di ieri hanno sfilato migliaia di persone per chiedere che si rispetti l’autonomia della regione dalla Spagna – darà quindi uno spazio inusuale ai seguaci della Seleccion, aumentati quest’anno di numero per i successi di una squadra che ha come fulcro i giocatori del catalanista Barcellona. La febbre per la finale ha comunque colto un pò tutte le città: i capoluoghi di provincia catalani Tarragona e Lleida stanno installando i maxischermi all’ultimo minuto; i cittadini di Jaen (Andalusia) e di altre città potranno vedere la finale nella Plaza de toros, mentre molti Comuni più piccoli hanno dato il permesso a bar e ristoranti di piazzare gli schermi in strada. Tanti i municipi che si stanno invece preparando per gli effetti collaterali della possibile euforia rossa, e hanno dato ordine di svuotare le fontane per evitare che i tifosi le invadano, come è successo mercoledì scorso. La febbre ha invaso insomma la Spagna, facendo tra l’altro moltiplicare per quattro la vendita di bandiere: la principale azienda produttrice, Sosa Diaz, abituata a fabbricarne 12 mila all’anno, ne ha già inviate più di 50 mila solo dall’inizio del Mondiale. Ma c’é anche chi sta pensando di portare nel proprio paesino colui che è stato fin’ora il talismano della Spagna: il polpo Paul. Il sindaco galiziano di Carballino, Carlos Montes, ha messo sul tavolo 30 mila euro per acquistare l’animale che prevede la vittoria della Seleccion domenica. Paul sarebbe l’invitato d’onore della Fiesta del Pulpo, che si celebra ogni agosto dal 1964 nella località dove migliaia di persone si riuniscono per mangiare una media di 20 tonnellate dei migliori polpi della Galizia. Montes assicura che il banchetto non includerebbe Paul, ma è probabile che dall’acquario tedesco di Oberhausen guardino con sospetto l’offerta e si chiedano cosa potrebbe essere dell’animale in caso di sconfitta spagnola.
Fonte:Ansa.it
