TUTTO IL BELLO DEL 19° CAMPIONATO MONDIALE DEL SUDAFRICA
Ma alla fine bisogna dirlo, è stato un mese tutto per il calcio, per il miglior calcio del mondo, un mese di emozioni con la prima volta della Spagna e del Sudafrica, stadi dall’architettura meravigliosa, l’emozione del sorriso di Mandela per la sua Africa, i gol di Sneijder e Villa, tutto questo e altro ancora è il ricordo che rimane dello spettacolo di questa edizione della Coppa del Mondo. LA FINALE SPAGNA-OLANDA: partita inedita per una finale, brutta, fallosa, ma vinta dalla squadra piu’ meritevole che in tutto il Mondiale ha mostrato senza dubbio il miglior calcio conquistando il primo titolo della sua storia.
NELSON MANDELA: e’ arrivato al Soccer City poco prima della finale lasciando allibiti gli spettatori, che dopo il silenzio iniziale, dato dalla grande sorpresa, lo hanno applaudito a lungo durante il suo emozionante giro di campo. E’ l’uomo simbolo del Sudafrica e la sua presenza e’ stato uno dei momenti piu’ toccanti di tutto il Mondiale, lui che ha voluto fortemente la Coppa del Mondo in questo continente.
L’URUGUAY: la squadra piu’ ‘odiata’ in Africa, dopo aver eliminato i padroni di casa del Sudafrica nel girone e il Ghana nei quarti di finale. E’ un Paese di appena 3 milioni e mezzo di abitanti che ha dimostrato che il quarto posto finale non e’ stato una casualita’. Ha messo in mostra un ottimo gioco e tanti buoni giocatori a cominciare da Diego Forlan, nominato miglior giocatore di tutto il Mondiale.
IL GOL DI VAN BRONCKHORST: il capitano dell’Olanda ha sbloccato la semifinale contro l’Uruguay con un tiro splendido da 35 metri, forse il piu’ bello di tutto il Mondiale. Ha giocato una buona finale, ma non e’ riuscito a fare il bis.
IL PRIMO MONDIALE AFRICANO: l’Africa ha dimostrato di essere preparata, pronta e organizzata. I problemi avuti sono stati sempre risolti, la sicurezza e’ stata sempre garantita e la distanza con l’edizione del 2006 in Germania e’ stata molto minore di quella che esiste tra i Pil dei due Paesi.
GLI STADI: Soccer City, Green Point, Moses Mabhida. L’architettura degli stadi e’ stata meravigliosa e il totale dei tifosi che hanno seguito dal vivo le partite e’ il terzo piu’ numeroso della storia dei Mondiali. Le vuvuzela suonate negli stadi hanno rimbombato nelle orecchie, per l’allegria di alcuni e il martirio di altri.
FAIR PLAY: sono 17 i cartellini rossi esibiti in questi Mondiali, l’ultimo quello di Heitinga durante i supplementari della finale. Molti meno rispetto ai 28 di Germania 2006. “Le statistiche dimostrano che ci sono meno infortuni, significa che i giocatori sono piu’ rispettosi nei confronti degli avversari”, ha detto il presidente della Fifa, Joseph Blatter.
WESLEY SNEIJDER: “Ne’ Ronaldo, ne’ Messi: il migliore dei Mondiali sara’ Sneijder”, lo ha detto l’ex stella del calcio olandese, Ruud Gullit, prima dell’inizio dei Mondiali. L’interista ha portato l’Olanda alla sua terza finale, ma non e’ risultato decisivo nella partita contro la Spagna. Il suo grande torneo e i gol segnati in Sudafrica potrebbero spingerlo, dopo i successi con l’Inter, a conquistare il pallone d’oro.
DAVID VILLA: la Spagna ha vinto il Mondiale segnando otto gol, cinque dei quali siglati dal neo-acquisto del Barcellona e gli altri tre da due suoi compagni, Iniesta e Puyol. Che giocasse al centro o partisse laterale l’attaccante e’ sempre stato una spina nel fianco per le difese e anche lui punta al trofeo personale del Pallone d’Oro.
THOMAS MULLER: autentico, spontaneo, originale. Sono gli aggettivi con i quali si puo’ definire uno dei migliori giocatori del Mondiale, 20 anni, cinque gol e simbolo di una Germania giovane proiettata al futuro e nominato miglior giocatore giovane del torneo.
INGHILTERRA-GERMANIA: nella superclassica si e’ visto di tutto, gol, vendetta e polemiche. I tedeschi hanno vinto 4-1 vendicando la sconfitta della finale del 1996. “Adesso siamo 1-1”, ha detto l’attaccante della Germania, Miroslav Klose, a proposito del gol di Lampard non ravvisato dall’arbitro in riferimento al gol-non gol di Hurst di 44 anni fa.
