PRONTO RISCATTO DEL CATANIA CONTRO LA REGGINA


Al ‘San Gaetano’ di Belpasso la compagine amaranto si presenta con un 5-4-1 di chiaro stampo difensivo. In avanti Basso è supportato da Akrapovic e Louzada. Gli etnei guidati da mister Amura rispondono con il consueto 4-3-3: in difesa Imparato lascia la posizione di centrale a Bria, per posizionarsi sull’out di destra. A completare il reparto Strumbo al centro e Rapisarda sulla sinistra, in porta Messina. Centrocampo di garanzia in versione tipo, con Cuomo coadiuvato da Guerriera e Comegna. In attacco Barberi è schierato come rifinitore, con il compito di supportare Malafronte e Nicastro. L’avvio del Catania è all’insegna della grinta, al 4’ arriva già il gol del vantaggio: Guerriera si inserisce con i tempi giusti sulla corsia di destra e traccia un perfetto diagonale che trova la sponda del palo, insaccandosi alla destra del portiere reggino. Il vantaggio dell’Elefante costringe la Reggina ad osare maggiormente, gli ospiti iniziano a rendersi davvero pericolosi, confezionando due occasioni: prima è bravissimo Messina a superarsi e mettere in angolo, poi il giovane numero 1 etneo è aiutato dal palo, che respinge la bordata ravvicinata del centrocampista Cherillo. Il Catania si scuote e cerca nuovamente di prendere in mano il pallino del gioco. Capitan Marco Cuomo inizia a giganteggiare in cabina di regia, impostando con intelligenza e notevole visione di gioco l’azione di rimessa rossazzurra. Nel secondo tempo la squadra di casa cresce ancora, cambiando decisamente il ritmo della partita e collezionando diverse opportunità. La prima con Malafronte, che fa le provi generali del gol con un gran colpo di testa di pochissimo oltre la traversa, la seconda con Nicastro, che costringe Leone alla deviazione in calcio d’angolo. Al 58’ la Reggina rimane in 10 uomini per l’espulsione di Burzigotti, doppio cartellino giallo. Quattro minuti dopo il Catania raddoppia: Barberi salta con un guizzo due avversari e mette una palla invitante sulla sinistra per il terzino Rapisarda, che con freddezza gonfia la rete. Primo gol in campionato per il numero 3, classe 1992. Con il doppio vantaggio e la superiorità numerica mister Amura opta per i tre cambi, inserendo Cibele, Irrera e Calapai per Barberi, Nicastro e Rapisarda. Il match si avvia cosi verso la conclusione, ma a cinque minuti dalla fine il Catania fissa il risultato sul 3-0 con Malafronte: servito da un perfetto traversone di Calapai, il numero 9 controlla al volo e batte l’incolpevole Romeo. Seconda marcatura stagionale e grande gioia per l’attaccante campano, concluso così il digiuno che durava dalla terza giornata. Finisce così, il Catania avanza fino al terzo posto a quota 17 punti, a sole 4 lunghezze dalle due capolista Roma e Lazio. Visibilmente soddisfatto a fine gara mister Amura: ‘Sono davvero contento, questa squadra ha risposto subito alla sconfitta di Roma. Abbiamo messo in campo il carattere giusto per affrontare questa temibile Reggina. Felice per il gol di Malafronte, ma lo ero già da tempo per la mole di gioco che Alessandro costantemente esprimeva in campo. Sto notando che durante la partita parlo sempre di meno dalla panchina, e questo è un buon segnale perché sta a significare che i ragazzi mi seguono perfettamente durante la settimana di lavoro’. Cinque vittorie e un pareggio in sei partite interne, ancora una volta il San Gaetano si rivela fortino inespugnabile, merito di questo gruppo, come sempre pronto a lottare per un sogno chiamato Final Eight.

Angelo Giordano per calciocatania.it

CATANIA – REGGINA 3-0
Marcatori : pt 4’ Guerriera, st 17’ Rapisarda, st 40’ Malafronte.

CATANIA: Messina, Imparato, Rapisarda (pt 36’ Calapai), Cuomo, Bria, Strumbo, Guerriera, Comegna, Malafronte, Barberi (st 18’ Cibele), Nicastro (st 30’ Irrera). A disposizione : Pandolfo, Trovato, Grasso, Melluzzo. Allenatore: Amura.
REGGINA: Leone, Di Lorenzo, Verruschi, Maita, Burzigotti, Nucera, Dall’Oglio (st 34’ Maimone), Cherillo, Basso (st 1’ Zselinszky), Louzada (st 19’ Paviglianiti), Akrapovic. A disposizione: Cambareri, Cianci, Malara, Corso. Allenatore: Ferraro.

Ammoniti : Barberi, Malafronte (C), Leone, Burzigotti (R).
Espulso: Burzigotti (R) al 58’ per somma di ammonizioni.
ARBITRO : Oliveri di Palermo.
ASSISTENTI : Cinquemani e Ruggirello di Palermo.