COCENTE SCONFITTA PER I GIOVANISSIMI DI MISTER RIZZA


E se i primi due insuccessi della stagione con Rari Nantes e Olimpique Priolo erano stati assorbiti per la indubitabile consistenza tecnica e tattica degli avversari, stavolta non può dirsi la stessa cosa perchè l’11 leontino era più che alla portata di Campanile e compagni, invero incappati in una giornata tutta da dimenticare, che ha non poco disturbato il tecnico Omar Rizza. In questo contesto anche il supporto degli atleti che solitamente fanno parte del gruppo regionale non è stato eccezionale e sono venuti a galla pregi ma soprattutto difetti che impediscono, almeno al momento, una collocazione più stabile nell’11 iniziale di mister Giacalone. Insomma è necessaria maggiore applicazione negli allenamenti, maggior impegno e dedizione nel seguire lo staff tecnico, senza le quali obiettivamente questo gruppo non può aspirare ad alcuna pretesa.
La gara di Lentini invero era iniziata con alcuni brividi per la retroguardia azzurra, visto che prima al 6′ Corso scattato in controfuga calciava clamorosamente a lato e due minuti più tardi su staffilata di Di Carro da distanza ravvicinata, ci metteva una pezza il portiere Speranza, respingendo alla meno peggio; al 10′ il Siracusa sfiorava il vantaggio ma la bella iniziativa con tiro finale di Palmeri si spegneva amaramente sul palo.
Poco dopo nel più classico dei contropiede, ma con palla malamente gestita dalla difesa aretusea, Castiglia riusciva ad entrare in area e battere imparabilmente Speranza.
Era un brutto momento per gli azzurrini di Rizza, tanto incapaci di reagire da rischiare al 21′ di subire il raddoppio, ma Speranza respingeva il tiro del solito Corso e poi Castiglia metteva incredibilmente alto.
Un piccolo sussulto al 24′ quando Palmeri calciava dai 20 metri una punizione, con sfera di pochissimo a lato. Ma il finale del primo tempo risultava disastroso per gli aretusei visto che si subivano 2 gol nel volgere di pochi minuti: al 32′ quando su rinvio della difesa lentinese gli azzurrini mal gestivano la sfera permettendo a Castiglia di involarsi e di andare a infilzare l’incolpevole Speranza; al 34′ quando ancora Corso buggerava la retroguardia di Rizza, realizzando senza problemi.
Nell’intervallo il tecnico azzurro cercava di scuotere i suoi facendo la voce grossa e in effetti nel primo quarto d’ora della ripresa si assisteva ad un certo predominio, al quanto sterile visto che solo con Palmeri al 2′ (respinta del portiere locale) si creava qualche opportunità. La gara per la verità in questo frangente offriva parecchi capovolgimenti di fronte; al 17′ ancora Palmeri, grazie ad una serie di rimpalli, riusciva a concludere col portiere Randazzo puntuale a respingere, mentre al 22′ la Leonzio rispondeva con Di Giorgio che colpiva l’incrocio dei pali.
Al 25′ venivano parzialmente coronati gli sforzi aretusei, visto che Palmeri con un’azione di forza riusciva a realizzare. Sembrava possibile almeno l’accenno ad una rimonta ma il tutto veniva vanificato al 27′ poiché Corso, approfittando delle larghe maglie della difesa azzurra, siglava il quarto gol per i suoi.
Nel finale anche un po’ di sfortuna per il Siracusa visto che in pochi secondi Palmeri colpiva ben 2 pali e sulla seconda ribattuta Messina da posizione invidiabile calciava addosso ad un difensore lentinese.
Insomma non era proprio giornata per l’11 di mister Rizza, che guarda già al prossimo impegno, martedì 18 gennaio, quando al centro ERG con inizio alle ore 15 verrà ospitata la formazione sortinese del Santa Sofia.

LEONZIO – SIRACUSA 4 – 1
LEONZIO: Randazzo, Calamaro, Reale; Lasaponara, Mangiameli, Grasso; Ridolfo (6′ st Aparo), Di Carro, Di Giorgio (28′ st Franco), Castiglia, Corso. All.: Giuseppe Santagati.
SIRACUSA: Speranza; Cristina (23′ st Gafà), Campanile, Puccia, Giacchi (34′ pt Haddadi), Gemma (k); Rizza (12′ st Aglianò), De Grande, Scalia (18′ st Messina), Palmeri, Ficarra (23′ st Accolla). All.: Omar Rizza.
ARBITRO: Domenico Lentini.
MARCATORI: 11′ e 32′ pt Castiglia (LEO), 34′ pt e 27′ st Corso (LEO), 25′ st Palmeri (SR).
AMMONITI: Di Carro.