IN RITIRO CON SOSTANZE VIETATE, ATLETA AZZURRO FUORI DALLA NAZIONALE


Dopo il recente fatto di cronaca nel settore giovanile dell’Atletico Roma, è subito uscito fuori un altro caso di doping. Svelato e rifiutato dallo stesso ambiente in cui è avvenuto. Questa volta è successo … in canoa. Nel ritiro azzurro di Marooghydore, sulla favolosa Sunshine Coast australiana dove una decina di atleti del K1 son da qualche settimana in ritiro collegiale per preparare la prossima stagione. “Qui – si legge nel comunicato delle Federcanoa – il tecnico azzurro Joseph Capousek, ispezionando gli appartamenti degli atleti avrebbe rinvenuto nella camera di uno degli atleti un prodotto vietato dal codice Wada e dell’accaduto ha portato a conoscenza la Federazione con una relazione. Il presidente federale, Luciano Buonfiglio, dopo aver informato la società di appartenenza dell’atleta e i vertici del Coni, ha subito disposto il rientro dell’azzurro e domani mattina trasmetterà gli atti alla Procura Antidoping del Coni”.
Posizione non facile per azzurro della nazionale di kayak, che sarà deferito alla Procura antidoping e della vicenda verrà investita anche la magistratura secondo i dettami della legge 376/2000, aggravata dal fatto che si tratta di un militare, cioè di un atleta che gode dei benefici di un posto e di uno stipendio sicuro.