LA SLA E IL CALCIO TEMA DI UN CONVEGNO ECM
La signora Borgonovo ha infatti scritto: “Pensare che non ci sia connessione tra SLA e calcio è un punto di vista estremamente miope e poco lungimirante, soprattutto per il bene di uno sport come il calcio. La matematica non è un’opinione, i numeri dei calciatori che si sono ammalati di SLA parlano da soli, quindi negare tout-court un’evidenza così plateale è assolutamente incomprensibile. Il fenomeno non è solo italiano; ci sono e ci sono stati calciatori malati di SLA in Francia, Germania, Turchia, Inghilterra e addirittura in California. Il merito dell’Italia è stato quello di portare all’attenzione pubblica il problema e proprio dall’Italia, a mio parere, se si facesse una ricerca seria e assolutamente super partes potrebbe partire una spinta importantissima per promuovere addirittura a livello europeo una ricerca mirata a valutare le possibili connessioni tra uno sport come quello del calcio e una malattia come la Sclerosi Laterale Amiotrofica”.
Il convegno ECM, svolto presso l’Aula Magna del Polo Didattico Neuromed, ha messo a confronto i medici ed i pazienti ripercorrendo la storia della cura di questa patologia, i nuovi risultati della ricerca ed i suoi collegamenti con il mondo dello sport.
La Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica) è una malattia degenerativa del sistema nervoso, conosciuta anche come morbo di Lou Gehrig, giocatore americano di baseball che fu colpito per primo nel 1939. Nel corso degli ultimi anni si è evidenziato come la frequenza dei casi riscontrati fra i calciatori professionisti, oltre una cinquantina, sia stata molto più elevata rispetto alla media nazionale. Fra i casi più conosciuti, quelli di Stefano Borgonovo, ex attaccante di Fiorentina, e Gianluca Signorini, storico capitano del Genova.
Sono intervenuti all’evento numerosi esperti del settore tra cui Mario Sabatelli, Antonio Pizzuti, Vincenzo Silani, Letizia Mazzini, Valerio Stefano Tolli, Nicola Vanacore ed Adriano Chiò, ma soprattutto ampio spazio è stato dedicato alla voce dei pazienti che si sono espressi mediante i rappresentanti delle associazioni Fondazione Stefano Borgonovo, Viva la Vita Onlus, AISLA Onlus e Istituto Leonarda Vaccari. Presente in sala anche la molisana Palmina Giannini che ha dedicato la sua vita alle campagne di informazione e al miglioramento dell’assistenza dei pazienti con SLA.
Diverse le ipotesi formulate dagli esperti che collegano la sclerosi allo sport: un’intensa attività a livello agonistico potrebbe essere una delle cause – non ancora dimostrate di questa patologia – unitamente all’utilizzo di sostanze che potrebbero favorirne la comparsa ( ad esempio integratori ad aminoacidi ramificati).
Fonte: Termoli on line
