“BEPPE VIOLA”: IL TORINO RIMONTA SULLA ROMA E CONQUISTA LA FINALE

Sul perfetto manto erboso di Aldeno, davanti ad una tribuna gremita di spettatori (tra cui diversi osservatori), granata e giallorossi si affrontano subito a viso aperto, nonostante l’inevitabile stanchezza per il quarto impegno in meno di 72 ore. Già nei primi minuti non mancano gli spunti da ambo le parti. In particolare è il romano Pagliarini a creare qualche grattacapo alla retroguardia torinese, ma i centrali granata rispondono sempre presente. La prima vera conclusione arriva al 10′, quando Spadari costringe il portiere piemontese Gilardi alla deviazione in tuffo. Con l’andare dei minuti la Roma alza sensibilmente il proprio baricentro e al 13′ un traversone dalla trequarti di Ceccarelli si trasforma in una palombella che colpisce la parte superiore della traversa. Al quarto d’ora sull’altro fronte, in una delle rare avanzate piemontesi, è Guasi a trovare lo spazio per il cross, che però non trova nessun compagno ben appostato. I capitolini proseguono con le proprie azioni manovrate palla a terra, costringendo il Toro alla difensiva. Al 28′ De Marco pesca Terriaca in piena area, il centravanti giallorosso addomestica la sfera e mette in rete, ma il collaboratore sbandiera il fuorigioco che strozza in gola l’urlo dei tifosi romani. Due minuti dopo è ancora Terriaca con un diagonale a mettere paura a Gilardi, con la sfera che passa a pochi centimetri dal palo. Al 33′ occasionissima per il Toro, con il portiere romano Proietti Gaffi che deve superarsi per respingere l’incornata di Cibrario. Al 37′ schema su corner dei giallorossi e meritato vantaggio: cross di Frediani, torre di Rosato e appoggio in rete di Terriaca.
Dall’intervallo in poi mister Longo comincia ad operare diversi cambi, che a lungo andare diventeranno decisivi. Al 7′ della ripresa i giallorossi vanno però vicinissimi al raddoppio, quando Frediani mette in mezzo per Federico Ricci, che da ottima posizione non riesce a deviare in rete. Il sacco della porta granata si gonfia poi nuovamente al 12′, ma un’altra volta l’autore del gol (questa volta Frediani) viene pescato in offside. Lo stesso numero sette giallorosso sfiora poi il sette con una pregevole punizione che mette i brividi ai granata. Le occasioni per la Roma susseguono: al 22′ ancora Federico Ricci non riesce a ribadire in rete passaggio di Pagliarini, poi è De Marco a concludere alto. Quando la gara sembra saldamente in mano ai giallorossi, succede l’imprevedibile: al 28′ il neoentrato Fumana si beve mezza difesa capitolina e con un diagonale fa secco Proietti Gaffi pareggiando il conto. Al 39′ altra ghiotta chance per i romani, con Ferri che fallisce il cross per il libero Cittadino. Gol sbagliato, gol subito: al 42′, quando lo spettro dei rigori è più vivo che mai, una perfetta punizione a giro di un altro neoentrato, Modini, fa godere il Toro, che resiste anche all’ultimo assalto avversario (Cittadino di testa si mangia il nuovo pari).

Fonte: beppeviola-arco.it