TORNEO DELLE REGIONI: TUTTE LE GARE 2ª GIORNATA CALCIO FEMMINILE

Girone 1
MARCHE – PIEMONTE V. A. 1-5
MARCHE: Gentili 6; Volonnino 6, Andrenaci 5,5, Domi 5,5; Mari 6 (dal 14′ st Pasa 6), Gioia 5,5, Vaccari 6, Pezzola 6,5, Butima 5,5; Maccioni 6,5, Fiorella 6,5 (dal 27′ st De Cristofaro). All.: Censi.
PIEMONTE V. A.: Malosti 6; Buccella 6,5, Leto 6, Tuscano 6, De Nicolò 6,5; Graziotto 7, Chialvo 7,5 (dal 1′ st Di Maria 6,5), Bevilacqua 6,5 (dal 28′ st Morino 6,5), Zignone 7 (dal 39′ pt Bianco 7,5); Medina 7 (dal 17′ st Antonietti 6,5), Zabellan 7,5. A disp.: Ponticelli, De Masi, Leone, Conterosito, Malosti, Piana. All.: De Caroli.
ARBITRO: Franco di Cassino. Assistente 1: Sili di Frosinone. Assistente 2: Mastracci di Frosinone.
MARCATORI: Zabellan (P) al 5′ pt, Chialvo (P) al 20′ pt, Graziotto (P) al 36′ pt, Fiorella (M) al 14′ st, Bianco (P) al 25′ e al 34 st.
NOTE: ammonita Domi (M) al 17′ st. Angoli 10-0. Espulso al 29′ del secondo tempo il tecnico delle Marche Censi. Fuorigioco 1-1.

Mettiamola così, se il Piemonte vincerà il Torneo delle Regioni nel calcio a 11 femminile, non potremo considerarlo una sorpresa. Dopo il 3-0 sull’Umbria, la formazione del commissario tecnico De Caroli ha dato un’altra dimostrazione di forza, superando le Marche al termine di una gara praticamente a senso unico. Già dai primissimi minuti la superiorità delle ragazze in casacca rossa è evidente. Medina ci prova al 4′ e per poco non beffa Gentili, che ringrazia il palo prima di ritrovarsi la sfera tra le braccia. Poco male, perché pochi istanti dopo Zabellan, con una punizione magistrale dai 25 metri, trova l’1-0 con un gol fotocopia di quello di ventiquattro ore prima contro l’Umbria. Il Piemonte attacca senza sosta e le Marche non riescono ad uscire dal guscio. Zignone ha due ottime occasioni: prima al 13′ calcia fuori da ottima posizione dopo aver superato due avversari in dribbling, poi è sfortunata al 15′, quando il suo colpo di testa viene salvato sulla linea da Butima. Al 20′, però, ci pensa Chialvo, con un gran destro da fuori area, a firmare un 2-0 che era nell’aria. Gara in discesa e chiusa al 36′ quando Graziotto firma il 3-0 da posizione ravvicinata, scrivendo anticipatamente la parola fine sulle sorti del match. Nella ripresa la musica non cambia e la Zabellan, al 7′, prova un’altra giocata dalla distanza, ma stavolta la traiettoria del pallone è leggermente alta. Mira migliore al 9′, quando la numero dieci ci prova ancora su punizione, cogliendo la traversa piena con Gentile che può solo osservare il pallone e ringraziare il legno. Al 13′ le Marche hanno però un sussulto d’orgoglio. Bella triangolazione tra Maccioni e Gioia, con quest’ultima che viene stesa in area. Rigore che Fiorella si fa parare da Malosti, ma il pallone torna sui piedi del numero nuovo che ribadisce in rete. Il Piemonte si addormenta e solo due interventi difensivi di Leto evitano alle avversarie di rendersi nuovamente pericolose. De Caroli a questo punto si fa sentire e le sue ragazze riprendono a macinare gioco. Tant’è che al 24′ Bianco, servita alla perfezione da Di Maria, firma il 4-1, trovando anche la gioia della doppietta personale due minuti più tardi servita dallo Zabellan. E il Piemonte sogna in grande. Anzi, sogna il massimo.

BASILICATA – UMBRIA 1-5
BASILICATA: Melucci 6 (25’st Matone 6); Guarino 6,5, Selvaggi 6, Zaccagnino V. 6, Zizzamia 6; Cerone 6 23’st Mecca 6), Libutti 6,5 (25’st Pelosi 6), Storino 6 (28’st Mineccia 6), Zaccagnino S. 6; Pacilio 6, Cella 6 (20’st Gerardi 7). A disp.: Carlucci, Gianfranceschi, Mineccia, Olita, . All. Mazzoni.
UMBRIA: Bifarini 6 (8’st Puzzonia 6); Gubbiotti I. 6,5, Natalini 6, Proietti 6,5 (14’st Ridolfi s.v.)( al 22’st Giovagnini 6) , Rossi 6,5; Angeli 6, Crispoltoni 7 (7’st Baiocco), Cucci 7 ( 8’st Volpi); Ferroni 6,5, Fortunati 8, Testaguzza 6. A disp.: Cucchiarini, Gubbiotti E.,Mannucci, Felicioni. All. Giogli.
ARBITRO: Serra di Tivoli.
ASSISTENTI: Caruso e Testa di Tivoli.
MARCATORI: 3′ pt, 8′ pt e 29′ pt Fortunati (U), 15′ pt Crispaltoni (U), 23’st Testaguzza (U), 35’st Gerardi (B)
NOTE: Ammoniti per la Basilicata Rossi, Guarino. Recupero 1′ pt e 4′ st.

Se volete scommetere qualche euro su una delle sicure protagoniste del torneo femminile, vi consigliamo di puntare sull’Umbria. La compagine del tecnico Gloria Giogli è squadra vera, formata da ragazze di grande affidabilità e dotate di tecnica e malizia da calciatrici veterane. Neanche il tempo di cominciare infatti che al 3′ l’Umbria è già avanti: lancio splendido di Cucci per Fortunati, che difende palla sull’attacco di Rossi e da posizione impossibile batte Melucci. La spinta dell’Umbria non si esaurisce e all’8′ ancora Claudia Fortunati dimostra a tutto il pubblico la sua classe stoppando perfettamente al limite dell’area una pallone alto e superando Melillocon un pallonetto da applausi. 2-0 e partita tutta in discesa. La Basilicata colpita a freddo prova una timida reazione e al 12′ Maria Teresa Cella decide di fare tutto da sola ma la sua percussione trova la respinta di Bifarini che evita il peggio. Sul capovolgimento di fronte l’Umbria però è letale e con una botta da venti metri di Crispoltoni trova il già il colpo del KO. Le ragazze lucane sono encomiabili per l’impegno ma pagano troppo la diffe renza di fisico e di età con le pari grado umbre ( la Basilicata è tra le squadre femminili più giovani del Torneo delle regioni). Oltre al fisico però l’Umbria possiede un potenziale offensivo strepitoso, soprattutto tra i piedi di Fortunati, che al 29′ trafigge ancora l’incolpevole Melucci con un tocco mrobido sul secondo palo. Per la giocatrice del Picchi San Giacomo è senza dubbio una ornata da ricordare. La Basilicata però è ferita ma non morta, e lo dimostra al 33′ quando su di una punizione di Cerone ne Cella e ne Pacilo riescono a metterla alle spalle di Bifarini. Nel secondo tempo la partita secnde di ritmo, l’Umbria controlla la gara e la Basilicata pur con tanto impegno non riesce a segnare il tanto desiderato primo gaol nel torneo. Anzi al 3′ è ancora l’Umbria a segnare la quinta rete grazie ad un bel gesto balistico di Eleonora Testaguzza che da fuori area trafigge ancora Melucci. L’orgoglio però delle lucane non finisce mai e nel finale arriva finalmente la tanto agonata rete della bandiera, la prima nel torneo, grazie ad una botta di Gerardi su punzione che trafigge Puzzonia al 35′. Per l’Umbria si prspetta un futuro roseo, per la Basilicata la consapevolezza che con le giusta esperienza si potrà fare molto bene.


Girone 2
TOSCANA – LOMBARDIA 0-1
TOSCANA: Granucci 6.5; Doni 6, Giatras 6, Valente 6, Barone 5.5; Rubbioli 5 (25’st Sacchi 6), Menicucci 6 (14’st Sparapani 6), Grilli 6 (31’st Balleri sv), Mastalli 6(1’st Panepinto 5.5), Adami 6.5(14’st Pieroni 6); Fenili 5.5 A disp: R. Baldi, Panepinto,B.Baldi, Bachi Baldrini All: Tramonti.
LOMBARDIA: Barbariga 6.5; Battini 6.5, Nobile 7, Bacchetta 7, Marinoni 6; Valente 7, Fodri 6, Czeczcka 6.5(6’st Marsili 6); Lacchini 5.5, Ferrario 7(17’st Riva 6), Amorim 6.5 (34’st Vai sv) A disp: Ambrosoni, Pellegrini, Peripolli, Sales, Biffi, Capelloni All: Cristei-Meroni.
ARBITRO: Pacella di Roma 2 Assistenti: Pantanella e Torrice di Cassino.
MARCATORE: 40’pt Ferrario (rig).
NOTE: ammonita Rubbioli (T).Calci d’angolo 1-2 (0-0). Minuti di recupero 2’pt, 3’st.

Gara piuttosto noiosa tra Toscana e Lombardia caratterizzata da un lungo possesso palle da parte delle ventidue in campo senza particolare fortuna in zona gol. Soltanto Ferrario tra le fila delle lombarde prova ogni tanto a suonare la carica e ad impreziosire un matche che non dice nulla per tutta la prima mezz’ora di gioco. Come detto, soltanto l’attaccante agli ordini del duo Cristei-Meroni sembra abbastanza ispirata e con un calcio di punizione rasoterra ma abbastanza potente, impegna l’estremo difensore toscano Granucci ad un difficile intervento in tuffo sulla sua destra. La squadra di Tramonti ha buona qualità a centrocampo, con Menicucci nelle vesti di playmaker, ma non riesce a servire a dovere Fenili che è troppo isolata a combattere contro l’arcigna difesa gestita da capitan Nobile. Barbariga, infatti, non deve mai nemmeno tentare la parata visto che le conclusioni avversarie risultano fuori misura. La prima vera occasione arriva al 38′ ed è di marca lombarda. Amorim serve con un pallonetto Czeczcka che prova il piatto destro, Granucci è battuta ma la palla sfila sul fondo. Due minuti dopo Czeczcka viene platealmente stesa in area, dunque rigore. Sul dischetto si porta Ferrario che batte imparabilmente Granucci per l’1-0. Nella ripresa la Toscana esce meglio dagli spogliatoi e cerca di pervenire al pareggio, ma la difesa avversario chiude bene gli assalti. Al 13′ botta e risposta: Ferrario da buona posizione tenta la cannonata, Granucci d’istinto respinge di piede, mentre dalla parte opposta è Adami ad andare vicina al pari con un bel diagonale che viene deviato sotto la traversa in angolo da Barbariga. Nell’occasione la giocatrice toscana si infortuna mettendo male il piede d’appoggio e deve uscire. Il nulla più assoluto ci accompagna fino al 28′ quando uno scambio Fenilli-Sacchi diventa un diagonale della seconda che Barbariga fa suo con una bella presa. La gara poi continua a scorrere sull’equilibrio, con la Lombardia che prova ad agire in ripartenza, anche grazie all’ingresso di Vai, molto rapida nel breve. La mossa tiene alta la Lombardia che dopo 3′ di recupero si aggiudica la seconda vittoria consecutiva.

TRENTINO A.A. – SICILIA 2-0
TRENTINO A.A: Kurz; Consolati (dal 24′ st Zanelli), LEonesi, Gottardi, Rigon; Prosperi (dal 22′ st Vanin), Francesconi Boccagni, Dalla Santa (dal 36′ st Muco), Tulumello (dal 14′ st Orsi); Pfostl. A disp.: Senn, Groff, Roner, Rosa, Schwienbacher. All.: Ernandes.
SICILIA: Sciacca 5; La Cavera, Morillo, Sinaska, Virgillito (dal 30′ st Todaro); Amato (dal 20′ st Scardaci), Guardino, Intravaia, Cerruto, Presenti; Pecorino. A disp.: La Cava, Cannatela, Castorina, Gambino, Giamo, Guadagna, Raggio, Todaro. All.: Osman.
ARBITRO: Goloni di Ostia.
ASSISTENTI: D’Aquino di Cassino e Orsini di Frosinone.
MARCATORI: 5′ st e 35′ st Pfostl (T).
NOTE: ammoniti Intravaia (S), espulsa Cerruto al 40′ st per doppia ammonizione, corner 4-2 per il Trentino A. A.

Partita subito divertente, quella tra le selezioni femminili di Trentino Alto Adige e Sicilia, che si affrontano a viso aperto e senza velleità difensive. Le isolane si rendono pericolose su corner per ben due volte: prima con Intravaia la cui botta dall’interno dell’area è alta e poi con un batti e ribatti pericoloso sbrogliato dalla difesa avversaria. Le ragazze del selezionatore Ernandes rispondono con un colpo di testa inefficace della bionda centravanti Pfostl. Il leit motiv del match si va pian piano delineando: Trentino più manovriero e dalla forza fisica maggiore, Sicilia rapida a ripartire in contropiede. Sono le due biondissime giocatrici trentine a dare i maggiori grattacapi alle avversarie; la Pfostl col suo fisico tiene alta la squadra e gestisce parecchi palloni senza che nessuna riesca a fermarla. Un’accelerazione della numero 11 crea superiorità numerica, il suggerimento che ne scaturisce prova a raccoglierlo Dalla Santa in spaccata, senza riuscire ad impattare la sfera.
Le siciliane non riescono quasi più a mettere il naso fuori dalla propria metà campo e la Pfostl ci prova due volte, su punizione (palla alta di poco) e al volo col destro (blocca il portiere).
La pressione del Trentino prosegue nella ripresa e chi poteva riuscire da sola, a cambiare il risultato? Naturalmente la Pfostl, quasi “mostruosa” nella giocata dell’1-0: stop perfetto, dribbling secco sul marcatore di turno e impressionante diagonale mancino ad incrociare che termina la sua corsa in fondo al sacco. La reazione delle ragazze in giallorosso è rabbiosa: Intravaia non centra la porta a botta sicura, mentre la Guardino si vede respingere una conclusione sotto misura dalla difesa avversaria. Al 35′ la miglior giocatrice della gara chiude i giochi con la complicità del portiere, il sinistro dal limite infatti non è irresistibile, ma la Sciacca si lascia sfuggire il pallone che termina in gol. Gioia per il Trentino scoramento per la Sicilia, che a tre minuti dal termine rimane anche in 10 per la doppia ammonizione della Cerruto; anche il tecnico siculo Osman si fa espellere dall’arbitro per proteste.
Il risultato finale premia la squadra migliore, anche se la selezione meridionale non ha demeritato mostrando grinta, pagando i troppi errori in zona gol.

Girone 3
VENETO – CALABRIA 2-0
VENETO: Ghion 6.5; Tessariol 6, Fanton 6.5, Malvestio 7, Morettin 6.5 (42’st Menegazzo); Turrin 6 (1’st Anna Balzani 6.5), Costantini 6.5, Poli 6.5, Beltrame 6 (20’st Stefanelli 6.5); Maddalena 7, Conte 6.5 (25’st Sommariva 6). A disp. Cobzariu, Ang. Balzani, Bressan, Lanza, Lovato. All. Zotti.
CALABRIA: Modestia 5.5; Vadalà 5.5, Pellegrini 5, Bottiglieri 5, Romeo 5.5; Leone 6 (5’st Manti 6), Siclari 6,Violi 5.5(38’st Caiazza sv), Grotteria 6 (15’st Talarico 6); Politi 6, Raimondo 5.5 (39’st Bagnato sv). A disp. Cusmano, Angotti, Napoli, Borelli, Perticaro. All. Russo.
ARBITRO: Ferrari di Aprilia. Assistenti Girolami e Colangeli di Aprilia.
MARCATORI: 4’st Conte, 38’st Stefanelli.
NOTE: ammonite Poli (V), Vadalà (C). Angoli 4-3 per il Veneto.

Vince e convince il Veneto, che dopo il ko contro l’Emilia Romagna supera la Calabria 2-0. Vittoria meritata per le ragazze di Zotti, guardinghe in avvio ma che sono uscite fuori già dalla metà del primo tempo, trovando due bei gol su azione manovrata all’inizio e alla fine della ripresa e rischiando poco o nulla contro le volenterose calabresi. Moduli speculari, due ordinati 4-4-2, ma più veloce la Calabria in avanti, affidata ai guizzi delle leggere Politi e Raimondo, mentre il Veneto gioca con Maddalena a sostegno di Conte, che ha il compito di tenere alta la squadra e sfruttare i palloni alti. Nel primo tempo emozioni con il contagocce, le squadre faticano ad organizzare un lucido piano di gioco e spesso finiscono con lo scavalcare il centrocampo con lunghi lanci a indirizzo delle punte. La prima occasione è per il Veneto, che al 12′ si fa vedere con un tocco in area di Costantini su lunga punizione dentro di Malvestio, pallone alto non di molto. La risposta della Calabria arriva sempre su calcio piazzato: calcio d’angolo all’altezza del dischetto di Siclari, intervento con il sinistro di Politi e straordinario intervento di Ghion, che vola a deviare sulla traversa. Col passare dei minuti sale di tono la Toscana: Malvestio guida bene il reparto arretrato e spesso esce palla al piede rilanciando l’azione dei suoi, mentre in mediana Costantini gioca più palloni di qualità e inizia a far girare i suoi. Al 33′ il capitano del Veneto amministra un buon pallone a centrocampo e serve col contagiri Turrin, ma l’esterno manca il tempo per la battuta ed è costretta ad allargarsi per poi calciare fuori equilibrio, pallone sul fondo. Nel finale di prima frazione ancora Veneto pericoloso: contropiede lanciato da Poli, lancio in verticale per Conte e sfera che arriva a Maddalena che insacca tutta sola davanti al portiere, ma l’arbitro annulla per un fuorigioco che effettivamente sembrava esserci. La superiorità delle venete si concretizza al quarto minuto della ripresa con il gol del vantaggio di Conte, che riceve in profondità un preciso pallone alle spalle dei centrali di Maddalena e fredda Modestia col sinistro, 1-0. Conte ha la possibilità della doppietta al 12′ su un pallone lungo di Malvestio, ma stavolta Modestia è attenta e para in angolo. La Calabria non ci sta e inserisce Talarico, attaccante più fisico, per Grotteria, spostando Raimondo sulla sinistra. Il Veneto, però controlla senza affanni il vantaggio e concede solo qualche pallone in area su calcio piazzato e un paio di conclusioni sporche a Siclari e Politi. Di rimessa, poi, il Veneto è pericolosissimo e si fa vedere con la velocità di Maddalena e gli innesti di anna Balzani e Stefanelli. Il punteggio resta in bilico fino al 38′, quando una bella imbucata dalla mediana mette Stefanelli sola davanti al portiere, destro precisissimo e palla che colpisce il palo e finisce in rete, 2-0 e gara che finisce qui.


CAMPANIA-LAZIO 2-2
CAMPANIA: Radu 5; Longo 6.5 (36′ st Ferrara sv), Lisanti 5.5, Palmieri 5.5, Rizzo 6; Gallo 6 (36′ st Gangemi sv), Napolitano 6 (39′ pt Galluccio 6), Aprea 5.5; Ruggiero 6.5; Severino 5.5 (1′ st Celardo 6.5), Ciccarelli 6.5 (24′ st Corsetti 5.5). A disp.: Balbi, Petraglia, Cioffi, Spolsino. All.: Ruggiero.
LAZIO: Melis 6.5; Ferroni 5.5, Boccia 6, Zannino sv (16′ pt Gallone 5.5, 22′ st Di Paolo 5.5); Boldrini 6 (20′ st Ciccotti 5.5), Ciucci 6, Di Paoloantonio 5.5 (15′ st Monaco 6), Jetto 6, Presutto 6; Angelelli 7, Martinovic 6 (41′ st Maggi sv). A disp.: Balestra, Forgnone, Accoroni, Ottocento. All.: Macidonio.
ARBITRO: Giuliani di Teramo.
ASSISTENTI: Pompilio e Scattaretico di Latina.
MARCATORI: 8′ st e 33′ st Angelelli (L), 12′ st Celardo (C), 17′ st Longo (C).
NOTE: calci d’angolo: 5-2. Recupero: 1′ pt, 3′ st.

Pareggio spettacolare nel match d’esordio della Campania contro il Lazio. Dopo un primo tempo da dimenticare, le due rappresentative danno vita ad una ripresa incredibile con goal, emozioni e continui ribaltamenti di risultato: alla fine un 2-2 che può soddisfare tutti. I primi 40′ distoglierebbero chiunque dall’idea di assistere ad un incontro di pallone. Nessuna azione degna di questo nome, nessuna iniziativa particolare dalle due parti che possa, in un modo o nell’altro, ritagliarsi uno spazio sul nostro taccuino. In più, si aggiunga che quel poco di gioco mostrato è stato quasi sempre spezzato da continui contrasti che lasciavano a terra le giocatrici di entrambe le Rappresentative. A testimoniarlo le due sostituzioni di Zannino, dopo nemmeno 20′, per quel che riguarda il Lazio, e di Napolitano, per la Campania, allo scadere della prima frazione. È comunque la selezione di Ruggiero a dare l’impressione di poter bucare più facilmente la retroguardia laziale: Ciccarelli sulla destra è molto rapida e quasi sempre riesce a saltare le marcatrici avversarie, mentre Severino tiene in apprensione la retroguardia gialloblu. Il Lazio, di contro, si affida prettamente a lanci lunghi a cercare Martinovic e Angelelli ogni volta però ben arginate da Lisanti e compagne. Si arriva fino al 33′ prima di annotare la prima occasione e a confezionarla è la Campania, con una palombella dalla distanza di Severino che termina alta sopra la traversa. Le ragazze di Macidonio provano a rispondere all’offensiva azzurra, ma un paio di progressioni di Angelelli non cambiano il risultato della prima frazione di gara. A dispetto della prima parte di gara, la ripresa è un’emozione continua. Parte subito forte il Lazio al 5′ con una conclusione di Martinovic da distanza ravvicinata abilmente respinta dall’attenta Radu. Le azzurre appaiono disorientate e all’8′ l’undici di Macidonio passa in vantaggio: punizione dalla destra di Boldrini, in pratica un corner corto, svetta perentoriamente con perfetta scelta di tempo Angelelli che di testa insacca alle spalle di Radu, non proprio esente da colpe sul tentativo di uscita. Le laziali prendono coraggio e 1′ ci prova Presutto da fuori area, ma il portiere blocca a terra. Al primo affondo dei secondi 40′ la Campania pareggia: calcio d’angolo dalla sinistra, la palla arriva sui piedi di Celardo che, lasciata colpevolmente sola, scaraventa in rete. Le azzurre ci credono e 2′ dopo vanno nuovamente vicine al goal con Ciccarelli, ma Melis si distende e devia in calcio d’angolo. Il Lazio va in confusione e le gialloblu pigiano sull’acceleratore trovano al 17′ la rete del sorpasso: Ruggiero lavora un ottimo pallone sulla sinistra e lo scodella al centro, Melis smanaccia soltanto e Longo in rovesciata insacca per il 2-1. Finita? Macché. Incitato dal proprio pubblico il Lazio, al 33′, pareggia grazie alla zampata vincente ancora una volta di Angelelli, abilissima a sfruttare un cross teso dalla sinistra. Gialloblu in festa, ma al 43′ l’ultimo brivido lo regala ancora la Campania: contropiede di Ruggiero che si invola verso l’area, ma pecca di egoismo perché anziché alleggerire su Celardo, scarica su Melis in uscita bassa tra la disperazione di compagne e pubblico.

FONTE: lnd.it/torneodelleregioni