TORNEO DELLE REGIONI: TUTTE LE GARE 1ª GIORNATA GIOVANISSIMI


Girone 1
Piemonte VA-Umbria 0-1
Piemonte VA: Tarantini 6; Gasparrini 5.5, Berutto 5.5, Pavia 5.5 (dal 1′ st Armano 6); Cannata 5.5, Zullo 6.5, Cochis 5.5, Poluzzi 5.5 (dal 1′ st Trotta 6), Perrone 5 (dal 24′ st Palma s.v.); Mambuku 6, Chaix 5.5 (dal 10′ st Kanina 6). A disp.: Agosti, Hillukkala, Mugnai, Petrone, Zuccarelli. All.: Zampetti.
Umbria: Boncompagni 6.5; Emidi 6, Tabi 6 (dal 37′ st Lombardi s.v.), Nankouo 6, Santini 6; Bei 6.5, Valentini 6.5 (dal 33′ st Torzoni s.v.) , Gaggioli 6; D’Urso 6 (dal 30′ st Damiano s.v.), Goracci 6 (dal 26 st Tacconi s.v.), Ruci 6 (dal 14’st Conti 7). A disp.: Burini, Alunni, Cannavacciolo, Graziosi,. All.: Parbuoni.
Arbitro: Fares di Roma 1.
Marcatore: 22′ st Conti (U).
Note: ammonito Bei (U); recupero 1′ pt e 4′ st.

Un vento sferzante ed insolitamente gelido per questo periodo dell’anno, accoglie al campo di Alatri Piemonte ed Umbria nel loro match inaugurale. La gara parte sparata, il ritmo è gradevole e anche le giocate sono di buona fattura. I piemontesi si schierano con un 3-5-2 in cui è Cannata a dettare i tempi, mentre gli avversari rispondono con un 4-3-3 elastico e pronto a trasformarsi in un 4-5-1 in fase difensiva. Nonostante l’Umbria abbia un miglior approccio alla gara è il Piemonte ad avere la prima chance per passare: il cursore destro, Zullo ha la palla buona, ma Boncompagni risponde alla grande. La rappresentativa guidata da mister Parbuoni però cresce minuto dopo minuto trascinata da un Valentini ispirato che apre spazi interessanti per gli esterni, grazie ad alcuni lanci pregevoli. Al 23′ Tabi dalla sinistra pennella un cross per D’Urso il controllo è difettoso, ma l’attaccante umbro pesca a sua volta Nankouo che saltato in dribbling un avversario scarica in porta, Tarantini fa un miracolo per evitare la rete. Risposta avversaria affidata a Zullo, l’uscita bassa di Boncompagni evita guai. Nella ripresa subito due cambi per mister Zambetti che prova a dare brio ad una manovra un po’ spenta nella prima frazione: la mossa si rivela vincente al 12′ infatti Zullo crossa rasoterra in area ed è il neo entrato Trotta a centrare la traversa da buona posizione. Il Piemonte sembra rivitalizzato e attacca a tutta forza anche con qualità: in azione di contropiede Mambuku attira a sé tutta la difesa e poi verticalizza splendidamente per Zullo che salta il portiere, ma si allunga troppo il pallone per poter concludere in porta. Come spesso succede nel calcio se sbagli tanto in zona gol poi vieni punito e così sarà anche in questa sfida. L’Umbria conquista una punizione dal limite dell’area ed a calciare è Conti in campo da pochissimo; la staffilata mancina del numero cinque umbro supera la barriera e va a concludere la propria corsa proprio nell’angolo impossibile da raggiungere per il portiere. Gli avversari sentono il colpo e faticano a reagire, e neanche l’ulteriore girandola di cambi decisa dal selezionatore rivitalizza la squadra in maglia bianca. Il gruppo di Parbuoni difende con le unghie il vantaggio chiudendo ogni spazio. Nel largo recupero deciso dal signor Fares di Roma 1 solo Zullo tenta un tiro al volo dal limite area senza però impensierire Boncompagni. Finisce così 1-0 per l’Umbria: tre punti pesantissimi per accedere alla fase successiva, Piemonte invece costretto a non sbagliare più nella prossima partita. Sarà già un dentro o fuori.

BASILICATA – FRIULI VENEZIA GIULIA 2-3
BASILICATA: Quagliano 6; Savino 6 (18′ st Telesca), Tancredi G. 5, Amendolara 5, Leo 5.5; Lo Russo 6 (8′ st Gentile 5.5), Natiello 5.5, Lacidonia 5.5 (34′ st Cupparo sv), Marian 6 (13′ st Laviola 5.5); Fontana 6, D’Andrea 7. A disp.: Grieco, Bernabei, , Matinata, Rondinone, Tancredi A.. Ct: Santarsiero.
FRIULI VENEZIA GIULIA: Facchin 5.5; Lorenzon 6, Cesselon 6, Trezza 6, Simonetti 6.5; Pavan 6 (18′ st Sirach 6), Collavizza 5.5 (7′ st Del Riccio 6), Colavizza 6 (28′ st Bidoggia sv); Tuan 6 (18′ st Mucci 6), Perfetto 6.5 (34′ st Vit sv); Appiah 7. A disp.: Clede, Marcuzzo, Tiberac, Bertoldi. Ct: Bertotto.
ARBITRO: Compagnone di Frosinone.

MARCATORI: 3′ pt Perfetto (F), 12′ pt e 17′ pt D’Andrea (B), 32′ st e 34′ st Appiah (F).
NOTE: espulso: al 16′ st il Ct della Basilicata, Santarsiero, per proteste. Ammonito: Vit (F). Calci d’angolo: 1-1. Recupero: 1′ pt, 2′ st.
di Emiliano Magistri.

Il Friuli Venezia Giulia si aggiudica, per effetto di una rimonta incredibile, la prima giornata di questo Torneo delle Regioni. Basilicata bene solo nella prima frazione, poi i rossoblu lasciano troppo l’iniziativa in mano agli avversari nei secondi 35′ e tornano a Fiuggi a bocca asciutta e con l’enorme rammarico di non essere riusciti a chiudere la partita quando ne avevano avuto la possibilità. Primo tempo vivace con i bianconeri che partono decisamente meglio e al 3′ sbloccano già il risultato. Appiah protegge palla nel cerchio di metà campo ed appoggia per Collavizza che è bravissimo a trovare la profondità di Perfetto: il numero 11 arriva al limite dell’area, supera il portiere in uscita e insacca a porta sguarnita. La Basilicata accusa il colpo e nei primi minuti sembra subire l’iniziativa del team di Bertotto. Al 10′ sono ancora i bianconeri ad affacciarsi in avanti, ma la conclusione dalla distanza di Colavizza viene leggermente sporcata dalla deviazione di un difensore e Quagliano può controllare agevolmente a terra. Nel loro momento migliore i friulani subiscono il pareggio. D’Andrea, giovane molto interessante, è abile al 12′ a districarsi dalla generosa marcatura dei difensori avversari e, quasi al limite dell’area piccola, ha tutto il tempo di aggiustarsi il pallone, girarsi e battere Facchin apparso, nell’occasione, troppo fermo sulle gambe. Bertotto capisce che qualcosa non va anche perché dopo nemmeno 5′ i suoi rischiano di andare di nuovo sotto, sempre per effetto di una discesa dello scatenato attaccante lucano, la cui mira però stavolta è sbagliata. Il goal è nell’aria e al 17′ la Basilicata compie il sorpasso: lancio in avanti a cercare D’Andrea che è bravissimo a girare intorno a Simonetti e, con un delizioso pallonetto dal limite dei sedici metri, a scavalcare l’estremo difensore bianconero uscito dai pali. Per il Friuli è una doccia fredda che, almeno psicologicamente, ne condiziona il resto della prima frazione in cui non riesce ad arrecare ulteriori pericoli alla porta difesa da Quagliano. Al rientro dagli spogliatoi i bianconeri si divorano il goal del pareggio. È il 5′ quando Appiah va via sulla sinistra, guadagna il fondo e mette al centro dove Collavizza, dall’altezza del dischetto, colpisce di prima intenzione sparando clamorosamente alto. La formazione di Bertotto ha un altro piglio e se ne accorge anche la Basilicata che, indirettamente, arretra troppo il proprio baricentro mostrando il fianco alle ripartenze avversarie. A metà ripresa è provvidenziale Quagliano con un doppio intervento su Del Riccio che da distanza ravvicinata non riesce ad insaccare. Il Friuli spinge sull’acceleratore capendo il momento di difficoltà dei lucani e nel finale succede praticamente di tutto. È la stella di Appiah ad illuminare il Montorli di Boville. Prima al 32′ l’attaccante ghanese va via sulla corsia di sinistra e infila il portiere con un preciso diagonale che vale il pareggio, poi, 2′ dopo, come un falco si avventa di testa su una goffa respinta di Quagliano su un tentativo di pallonetto di Lorenzon dalla distanza. Finisce 3-2 tra la festa friulana e la rabbia della Basilicata.

Girone 2

SICILIA – LOMBARDIA 0-1
SICILIA: Militello 6,5; Enna 5.5, Bongiorno 6, Pipitone 5.5, Davì 5; Ferracano 6 (27’st Scianni sv), Massimino 6.5, M. Di Maggio 6, Sposito 5.5, F Di Maggio 6.5(22’st Oliveri 5, Frascanaro 6 A disp: Simoni, Anzalone, Convitto, Iovine, Liistro, Maltese, Milizia, Pipitone All: Rizzo.
LOMBARDIA: Deidda 6, Bandini 6.5, Morgetti 6, Frigato 5, Sternieri 5, Baggi 6 (13’st Raimondi 5.5), Leone 6, Cominelli 6.5,Caccamisi 5.5 (1’st Testa 6.5), Arici 6 (29’st Laboranti sv), Berti 7(20’st Mantelli sv) A disp: Tanghetti, Morlotti, Sidibe, Sala, Anelli All: Peccati.
ARBITRO: Cenci di Cassino.

MARCATORE: 17’st Berti.

NOTE: ammonito Deidda (L), calci d’angolo 6-2 (2-2), minuti di recupero 0’pt e 4’st.

La Lombardia inizia a costruire il passaggio del turno con una vittoria di misura sui pari età siciliani. Ai punti però, il pari sarebbe stato il risultato più giusto. I lombardi approcciano decisamente meglio alla gara, infondendo una pressione costante che dura fino al quarto d’ora circa. Bandini dalla sinistra, siamo all’11, crossa al centro per Berti, il cui colpo di testa termina di un soffio alto sopra la traversa. Sfruttando un lancio dalle retrovie, è il turno di Arici nel rendersi pericoloso: l’attaccante si infila nel bel mezzo della mal piazzata difesa avversaria e spara sul primo palo trovando la miracolosa deviazione di Militello che si rifugia in corner. Il portiere siciliano sarà il vero protagonista della prima frazione, salvando a più riprese il risultato. Al 19′, dopo un colpo di testa di Arici, salvato sulla linea, l’estremo difensore biancoceleste riesce ad impedire che il tap in di Berti finisca in porta compiendo un balzo felino all’indietro e sventando la minaccia. Arici e Berti si trovano con qualità e quantità. Al 20′ il primo lancia il secondo in verticale sulla zona sinistra dell’area di rigore: diagonale potente e respinta di piede di Militello. Improvvisamente arriva anche una occasione per la Sicilia. Bongiorno centra la traversa con un colpo di testa, su cross da calcio di punizione dalla trequarti destra di Di Maggio. Il mancato svantaggio sveglia gli isolani che si rendono nuovamente pericolosi con Fiascanaro che si invola defilato sulla destra e scarica di prima intenzione su Deidda in uscita. La respinta del portiere consente poi a Moretti di mandare in spaccata la palla sul fondo. Dal corner non sortiranno effetti e questa rimarrà di fatto l’ultima occasione della prima parte di gara. Nel secondo tempo la Sicilia parte meglio rispetto al fischio d’inizio e già al secondo è pericolosa con Francesco Di Maggio che con un diagonale dal limite sfiora il sette. La Lombardia riprende ad amministrare il gioco e al 14′ grazie ad un’invenzione di Testa che pennella dalla mediana una punizione deliziosa, trovando l’incornata di Berti che beffa Militello per il definitivo 1-0. Un diagonale di Fiascanaro due minuti più tardi non ha fortuna, mentre Oliveri, nel finale di gara sbaglia un gol fatto davanti la porta, tentando un esterno destro che si rivelerà fiacco e sbilenco, non permettendo ai suoi di pareggiare. Il rammarico, dopo questa azione, in casa siciliana diventa evidente, ma d’altronde, questa è la dura legge del gol.

TOSCANA – PUGLIA 1-0
TOSCANA: Figuretti 6; Treghini 6.5, Ponsi 6, Mussi 6, Massaro 6.5; Tagliaferri 6, Del Nero 7, Bruno 6.5, Bartolini 6.5 (7’st Campatelli 6); Gori 6.5 (15’st Gavarini), Vitiello 6.5 (24’st Giani). A disp. Cecchi, Ammannati, Andreozzi, Fanelli, Mannelli, Toti. All. Bartalucci.
PUGLIA: Di Gioia 7; Bucci 5.5 (1’st Triozzi 6), De Marco 5.5 (11’st Lo Priore 6), Forte 5.5 (15’st Lo Martire), Mundo 5; Benedetto 5 (2’st Campanelli 5.5), Lella 5.5, Scuro 6 (3’st Palazzo 6), De Pasquale 6, Lo Vece 5.5; Curci 5 (5’st Cassano 6.5). A disp. Di Gennaro, Di Punzio, Toscano. All. Signorile.
ARBITRO: Mariani di Tivoli.

MARCATORE: 32’pt Vitiello.
NOTE: ammoniti Tagliaferri (T), De Pasquale, Palazzo (P). Angoli 8-1 per la Toscana. Recupero 0’pt, 4’st.
di Francesco Cafolla.

La Toscana fa suo il match inaugurale di Carpineto Romano battendo la Puglia per 1-0. Successo meritato per la formazione di Bartalucci, che ha avuto come unica colpa quella di non chiudere in anticipo la partita, complice anche il portiere Di Gioia che ha parato praticamente ogni pallone che è passato dalle sue parti. Nella prima frazione il copione è chiaro, Toscana a dettare il ritmo della gara, Puglia ben coperta dietro un robusto centrocampo e pronta a pungere in contropiede sfruttando le sponde di Curci, unico terminale offensivo. La prima emozione si registra già dopo quattro minuti, con Di Gioia che compie un doppio miracolo sulle conclusioni ravvicinatissime di Vitiello prima e Gori poi, prima che la difesa liberi. La Puglia risponde solo con un tentativo troppo tenero di Lella e la Toscana ci riprova due volte in due minuti al 22′ e 23′: prima Gori manda di poco alto su punizione deviata, poi Ponsi trova una super risposta di Di Gioia da ottima posizione. Al 32′ arriva il gol del vantaggio con Vitiello che riceve da Gori, salta secco Mundo e segna con il destro nonostante il tocco di Di gioia, che per poco non para anche questa. Il gol in chiusra di primo tempo scombina i piani dei pugliesi, che sono costretti a scoprirsi nella ripresa lasciando più spazi alla squadra in vantaggio. I ragazzi di Signorile si fanno però vedere solo con qualche di calcio di punizione di De Pasquale, Palazzo e Lo Priore, mentre la Toscana sfiora il raddoppio due volte con Del Nero e altre due nel finale di testa con Bruno e Campatelli. Il punteggio, però, non cambia più, vince e convince la Toscana.

Girone 3

LAZIO – CALABRIA 4-2
LAZIO: Adinolfi 6; Salvato 6 (30′ st Oliva sv); Ruggiero 5.5, Giura 5.5; Cesaretti 5 (35′ pt Federico 6.5), De Dominicis 7 (30′ st Lo Schiavo sv), Sterpone 7.5, Fè 6.5; Giacomini 7 (15′ st Violetto 7), Filomena 6.5 (1′ st Berardozzi 6), Fiore 7 (17′ st Bonaventura 6). A disp. Cicalissi, Mele, Utzeri. All. Rossi 7.
CALABRIA: Ferigo 5; Trapasso 5.5, Morabito 6.5, Manganaro 6, Martino 5; Gasparro 6.5 (9′ st Acri 6), De Santo 6.5, Paldino 5.5 (25′ st Khanfly sv), Reda 6; Vitale 7 (10′ st Iannone 5), Franzè 6 (24′ st Stilo sv). A disp. Lorenzo, Barone, Napoli. All. Costa 6.
ARBITRO: Visinoni di Aprilia.

MARCATORI: 7′ pt De Dominicis (L), 11′ pt Franzè (C), 28′ pt Fiore (L), 32′ pt De Santo (C), 35′ pt Giacomini (L), 30′ st Violetto (L).
NOTE: ammoniti Giacomini (L). Calci d’angolo: 4-1 (2-0). Recupero: 0’pt, 2′ st.

Sei gol, azioni a non finire, capovolgimenti di fronte a go go, un episodio da moviola. Non si poteva chiedere di meglio per la gara inaugurale del Lazio padrone di casa nel Torneo delle Regioni 2011. La Calabria, battuta 4-2 al Comunale di Ceprano, è stata avversaria valida, caduta alla distanza e superata dai colpi dei singoli di Rossi, Giacomini su tutti, ma soprattutto dalla loro maggiore fisicità. Nulla di deciso, comunque, né da una parte, né dall’altra. Seppure in discesa, infatti, anche il cammino del Lazio è appena iniziato: in ottica qualificazione la sfida con la Campania di oggi è fondamentale. Nemmeno il tempo di prendere posto sulle tribune del Comunale di Ceprano che il Lazio è già in vantaggio: Filomena crede in un pallone che sembrava perso, scarica fuori area per De Dominicis che con una bomba di violenza incredibile sigla l’1-0. La Calabria non si scompone affatto e dopo quattro minuti trova il pari: Franzè vince un contrasto e dai venti metri trova il pertugio giusto, con la complicità della deviazione di Ruggiero, per battere Adinolfi. I ragazzi di Rossi non mollano e provano subito a rimettere il muso avanti, prima con un colpo di testa di Giura e poi con un tiro distanza di Giacomini di poco a lato. La Calabria risponde con una conclusione ravvicinata di Martino, sul quale Adinolfi compie un miracolo, tenendo il risultato fermo sul 1-1. I ventidue in campo continuano a macinare metri ed azioni, una più pericolosa e una più bella dell’altra. Tanto che a trecento secondi dal duplice fischio, il Lazio piazza il colpo del 2-1, merito di un’azione personale di Fiore che, entrato nell’area di rigore calabrese, resiste prima alla carica dei suoi diretti avversari e poi, dopo l’intervento strepitoso di Ferigo, piazza il tap in. Il tempo di segnare il marcatore sul taccuino, però, non c’è: la Calabria raggiunge immediatamente gli avversari. Stavolta è De Santo a battere Adinolfi, sfruttando in maniera egregia una mischia negli ultimi undici metri laziali. Primo tempo finito? Nemmeno per idea perché allo scadere ci pensa Giacomini a cambiare nuovamente il risultato e scuotere gli animi: il numero dieci biancoceleste conquista palla poco più avanti del centrocampo e, dopo aver alzato la testa, spara un destro imparabile che lascia Ferigo immobile. Stavolta si può andare negli spogliatoi. L’imperativo del Commissario Tecnico laziale Rossi è quello di chiudere immediatamente la gara, ordine che i suoi ragazzi sembrano recepire alla perfezione. Prima è Fiore ad impegnare Ferigo, mentre al 15′ è Giacomini a trovarsi protagonista, suo malgrado, del più classico degli episodi da moviola. Il Lazio riparte in contropiede con Fiore bravissimo a servire sulla corsa il fantasista della Tor Tre Teste. Il numero dieci laziale supera in dribbling Ferigo, ma calcia debolmente, permettendo l’intervento in extremis di Benvenuto. Oltre la linea? Per Visinoni di Aprilia no, ma i dubbi restano. Il gol, però, è nell’aria e arriva alla mezz’ora: Fè inventa per Violetto, che dopo aver fatto due passi batte di interno destro, e per la quarta volta, il portiere Calabrese. In una girandola di sostituzioni, studiate anche in vista degli impegni ravvicinati previsti dalla kermesse, la gara stancamente si avvia verso la conclusione. Il triplice fischio di Visinoni di Aprilia sancisce la fine dell’ostilità: vince il Lazio che attende nella mattinata di oggi la Campania, in una gara già da dentro o fuori. La Calabria, invece, dovrà vedersela con il Veneto.

Emilia Romagna – Veneto 2-3
Emilia Romagna: Bruno 5; Riva 6, Scibelli 6, Antonini 6,5, Barbarini 6 (25’st Bacchi s.v.); Miccichè 6, Morreale 5,5 (20’st Annoni s.v.), Nanni 6, Boni 6,5; Grazioso 7, Piccinini 6,5 (11’st Gatti 6). A disp.: Gelletti, Andreoli, Biavati, Massari, Galletti, Passerini, Reggi. All. Barbieri 6,5.
Veneto: Solagna 6; Bellinazzi 6,5 (30’st Speranza s.v.), Tiozzo 6, Crivellari 6, Zanon 6,5 ; Crivaro 7 (20’st Scalabrin s.v.), Damian 7,5, Boscolo 7, Zottino 7 (28’st Bettiol s.v.) ; Passeggio 6 (al 20’st Zini 6), Marinelli 6 (al 12′ st Brunello 6). A disp.: Ghegin, Amato, Dal Maso, De Martin. All. Romano 7.

Arbitro: Ungaro di Civitavecchia.
Matcatori: 11’pt Miccichè (ER), 20′ pt Grazioso (ER), 6’st Crivaro (V), 20′ pt Zanon (V), 23′ pt Zottino (V).
Note: Nessun ammonito, recupero 1’pt e 3’st.

Con un secondo tempo meraviglioso e di rara intensità, il Veneto ribalta il risultato in 18′ e si porta a casa meritatamente i primi tre punti di questa nuova avventura nel Torneo delle Regioni. Per l’Emilia-Romagna resta solo tanto rammarico, per aver dilapidato due reti di vantaggio in una gara che sembrava potesse regalare ben altro finale. Eppure già dalle prime battute di gara il Veneto aveva dimostrato di essere più squadra, messa ottimamente in campo da mister Romano e tecnicamente più valida della compagine emiliano romagnola. Infatti già al 2′ prima l’ottimo Damian e poi Crivaro, scaldano i guanti del numero uno ospite Bruno. Al 4′ è ancora Veneto in avanti con Zottino, bravo a difendere la sfera sul ritorno di Antonini ma sfortunato perchè il suo destro coglie in pieno la traversa e rimbalza fuori. L’Emilia – Romagna dimostra però di possedere una grande dose di cinismo, così con Piccinini impegna Solagna di sinistro ma è bravissimo il portiere veneto a deviare in angolo. Al 11′ arriva il vantaggio dell’Emilia-Romagna: Punizione di Grazioso dalla sinistra, tocca di testa Miccichè che batte Solagna sul secondo palo. Subito lo svantaggio però il Veneto non demorde e al 12′ Marinelli lanciato a rete da Damian calcia centrale su Bruno in uscita. 3′ dopo è ancora Veneto, questa volta con lo scatenato Crivaro che al volo su cross di Marinelli coglie in pieno la traversa. L’impeto dei ragazzi di Romano non si esaurisce e al 18′ è ancora Crivaro che calcia di destro ma trova sulla linea Barbarini a spazzare via e sulla ribattuta al volo di Marinelli è ancora la traversa a dire di no al Veneto. Così al’improvviso arriva incredibilmente il raddoppio dell’Emilia-Romagna, grazie al funambolo Grazioso che approfitta di un errore in disimpegno Tiozzo e batte Solagna senza problemi. Nel secondo tempo la partita paradossalmente cambia: l’Emilia Romagna torna in campo più coperta ed il Veneto abbandona l’idea dell’arrembaggio per sposare una manovra più precisa e magari cinica sotto porta. Infatti pronti via ed i ragazzi di Romani raccolgono subito i frutti di quanto avevano seminato nel primo tempo: Boscolo calcia una punizione tagliata a centro area e Crivaro batte Bruno accorciando le distanze per i suoi. Il Veneto a questo punto ci crede e sempre sull’asse Damian-Crivaro-Zanon, trova con quest’ultimo la rete del meritato pareggio. A questo punto l’Emilia-Romagna prova a reagire con Grazioso ma la sua penetrazione in area non trova compagni ad assisterlo. Così al 23′ Zottino decide di calare il sipario sulla gara, pescando il Jolly da quasi 30 metri con un pallonetto che supera un incerto Bruno e consegna al Veneto una vittoria che a metà del primo tempo sembrava impossibile.

FONTE: lnd.it/torneodelleregioni