TORNEO DELLE REGIONI: TUTTE LE GARE 2ª GIORNATA GIOVANISSIMI
Girone 1
BASILICATA-UMBRIA 2-2
BASILICATA: Quagliano 6,5; Amendolara 5,5, Leo 6, Savino 6, Tancredi G 5,5.; Leorusso 6, Lacidonia 6 (dal 25’st Matinata 6), Natiello 5,5; D’Andrea 7, Fontana 5,5 (al 7’st Gentile 6), Tancredi A 5,5 (dal 1’st Marian 6,5 )(al 35’st Bernabei s.v). A disp.: Grieco, Cupparo, Laviola, Rondinone, Telesca. All. Santarsiero.
UMBRIA: Burini 5,5; Lombardi 6, Nankouo 6, Nkwanyuo Tabi 6,5, Tacconi 6; Alunni Tullini 6, Graziosi 6,5 (dal 22’st Gaggioli 6), Torzoni 6 (dal 30’st Goracci s.v.); Cannavacciolo 7 (18’st D’Urso 6), Conti 7,5, Damiano 7. A disp.: Boncompagni, Bei, Emidi, Ruci, Santini, Valentini. All. Parbuoni.
ARBITRO: Carbotti di Albano Laziale.
MARCATORI: 18′ pt D’Andrea (B), 23′ pt Tancredi A. (B), 24′ Conti (U), 27′ pt Natiello (aut. U)
NOTE: Ammonito per la Basilicata Amendolara.
Un pareggio spettacolare tra Basilicata e Umbra che delizia gli occhi dei tanti spettaori del “Galeotti” ma che forse complica un pochino il cammnino di entrambe le squadre nel proseguo del Torneo. La gara inizia subito a spron battuto, con Cannavacciolo se ne va lungo l’out destro, libera sulla sinistra Conti che in girata impegna a terra Quagliano. Il numero uno lucano è ancora impegnato al 17′ quando Lombardi per poco non lo anticipa di testa su lancio di Damiano. Sul capovolgimento di fronte però la Basilicata trova il vantaggio: lancio in area per D’Andrea che sul filo del fuorigioco supera Burini con un delizioso pallonetto. La gara a questo puto diventa stupenda ed in 3′ succede di tutto: prima Cannvacciolo spreca da ottima posizione su assist dell’ottimo Conti e sul capolgimento di fronte la Basilicata raddoppia grazie ad una punizone velenosa in area di Natiello che infila sul secondo palo Burini. L’Umbria a questo punto è ferita nell’orgoglio e si tuffa in avanti all’arrembagio trovando immediatamente la rete del 2-1 con un goal pazzesco di Conti che da venticinque metri infila con un tiro a scendere Quagliano. Neanche il tempo di esultare però che l’Umbria trova addiritturala rete del pareggio: Conti se ne va come un fuambolo sulla sinsitra, crossa al centro e Natiello nel tentativo di spazzare devia nella propria rete. L’Umbria sembra non fermarsi più e nel finale di tempo sfiora ache la terza rete con Damiano che si vede respingere il suo tap-in vincente sulla linea da Amendolara. Anche nel secondo tempo il copone non cambia e soprattutto non cambia la vena di Conti, che di sinisro se ne va ancora in area e coglie il palo con Quagliano battuto. L’inerzia è sempre in mano ai ragazzi di Parboni ma in contropiede il solito D’Andrea sfiora il terzo goal con la punta lucana che calcia centrale da ottima posizione. Al 26′ è ancora la scatenata punta della Basilicata ad impegnare da solo tutta la difesa umbra, percussone in area destro rasoterra e palla che sfiora il palo con Burini battuto.
MARCHE-PIEMONTE V. A. 1-0
MARCHE: Lulani 6; Rossi 6,5, Curzi 5,5, Ficola 6, Vallorani 7; Felicioli 6,5 (dal 31′ st Iovannisci sv), Gregorini 7 (al 19′ st Mascambruni 6), Traini 5,5 (dal 10′ st Olivi 6), Bramucci; Nazziconi 7, Pierandrei 6,5 (dal 23′ st Pepe 6). A disp.: Vallesi, Orazi, Labate, Pedini, Pompei. All.: Palanca.
PIEMONTE V.A.: Agosti 6; Cochis 5,5, Petrone 5,5, Gasparrini 6,5 (dal 17′ st Poluzzi), Berutto 6; Zullo 5,5 (dal 1′ st Chaix 5,5), Perrone 6, Cannata 6, Mugnai 6,5 (dal 14′ st Kanina 6); Mambuku 5,5 (dal 14′ st Trotta 6), Palma 7. A disp.: Tarantini, Armano, Hillukkala, Pavia, Petrone, Zuccarelli. All.: Zambetti.
ARBITRO: Silverio di Roma 1.
MARCATORE: Pierandrei (M) al 32′ pt.
NOTE: ammoniti Palma 2′ (P) st, Gregorini (M) al 4′ st. Angoli: 6-1. Fuorigioco: 1-1. Recupero: 0′ pt, 4′ st. Spettatori 200 ca.
Inizia al meglio l’avventura delle Marche in questa cinquantesima edizione del Torneo delle Regioni. Grazie ad un acuto di Pierandrei alla mezzora, la squadra di Palanca vince all’esordio (sabato aveva riposato) e di fatto elimina il Piemonte, che con due ko nelle prime due uscite, aveva giàperso contro l’Umbria, deve abbandonare i sogni di qualificazione alle semifinali. Sono i ragazzi di Zambelli, però, a fare la partita nei primi istanti, occupando stabilmente la metà campo marchigiana. Una spinta continua, che porta i biancorossi, intorno al quarto d’ora, ad avere due clamorose palle gol. Prima è Palma a saltare Ficola e ad involarsi solitario verso la porta, ma invece che calciare, tenta il dribbling anche sul portiere allungandosi troppo la sfera che termina sul fondo. Poi, dopo una grande giocata di Vallorini sulla destra, è Mugnai a tentare il sinistro al volo cogliendo in pieno il palo della porta difesa da Lulani. Le Marche rispondono al 22′, con una punizione di Gregorini che, complice una deviazione della barriera, per poco non beffa Agosti. É l’episodio che sveglia le Marche, che al 32′ passano in vantaggio. Grande azione sulla sinistra, con Vallorani che arriva sul fondo e crossa in mezzo, dove Pierandrei, con perfetto tempismo, anticipa tutti e di testa mette dentro per l’1-0, sfruttando la prima vera palla gol creata dalla sua squadra. Il Piemonte accusa il colpo e prima della fine del primo tempo è ancora il numero 16 ad avere la palla buona, ma tentenna troppo a centro area e favorisce il recupero di Berutto, bravo a chiudere in diagonale. Nel secondo tempo il Piemonte torna in campo con il 4-3-3, per tentare di capovolgere il match. Così facendo, però, lascia tanti spazi agli avversari, che dopo pochi minuti hanno un’altra grande chance con Nazziconi, che di sinistro da posizione ravvicinata colpisce troppo debolmente. Palanca cambia tutto il reparto offensivo, ma le Marche occupano meglio il campo e non lasciano spazi. Anche se Palma, al 20′ avrebbe la possibilità del pareggio, sbagliando completamente la misura del pallonetto. Ma è solo un fuoco di paglia, perché i ragazzi di Palanca sono tatticamente perfetti e conducono in porto il match, conquistando la prima vittoria nella kermesse e restando in corsa per il primo posto del girone.
Girone 2
TOSCANA-LOMBARDIA 0-1
TOSCANA: Figuretti 6; Mannelli 6 (28’pt Bartolini 5.5(26’st Toti sv), Massaro 5.5, Mussi 5.5, Ponsi 6; Tagliaferri 6, Bruno 5.5 (26’st Fanelli sv), Del Nero 6.5, Treghini 5.5 (21’st Gavarini sv)); Vitiello 6, Gori 6 (2’st Andreozzi 5.5 (29’st Giani sv)) A disp: Cecchi, Ammanati, Campatelli All: Bartalucci.
LOMBARDIA: Deidda 6.5; Bandini 6, Sternieri 5.5, Morlotti 6, Moretti 6; Laboranti 6, Leone 6, Sala 6 (6’st Cominelli 6.5), Raimondi 6 (10’st Baggi 6.5); Berti 6.5 (30’st Testa sv), Arici 5 (13’st Anelli 7) A disp: Tanghetti, Sidibe, Mantelli, Frigato, Caccamisi All: Peccati.
ARBITRO: Bonsoccorso di Roma 2.
MARCATORE: 19’st Anelli.
NOTE: ammoniti Treghini (T) e Testa (L). Calci d’angolo 6-10 (4-5), minuti di recupero 0’pt e 5’st.
La Lombardia si porta al comando del proprio raggruppamento grazie ad una convincente vittoria, seppur di misura, ai danni di una Toscana che adesso si vede raggiunta dalla Sicilia a quota 3. I ragazzi di Peccati, come nella gara inaugurale, partono a spron battuto, costringendo nelle prime battute gli avversari a chiudersi. Prima occasione per Bandini, che salta un avversario e dal limite trova un destro alto di un soffio. Dopo un liscio di Berti ed una punizione di Gori, terminata alta, Del Nero tenta di sorprendere Deidda dalla distanza con un bel diagonale che il portiere lombardo devia in corner. L’occasione, sveglia definitivamente i ragazzi di Bartalucci che chiuderanno il finale di primo tempo in crescendo, seppur vivendo un grande spavento al 26′: Arici si beve Mussi e si presenta solo davanti al portiere, piatto destro che incoccia il secondo palo, passa su tutta la linea e trova alla fine della sua corsa proprio Mussi che spazza in corner. La ripresa è caratterizzata da un botta e risposta iniziale firmato Arici, che con la punta dal limite impensierisce il portiere che devia in corner, e dall’errore di Andreozzi che in relativa solitudine in posizione centrale calcia su Deidda che non trattiene. Sul pallone si avventa Vitiello che ha però un controllo difettoso e permette all’estremo difensore lombardo di rimediare. Del Nero, al 11′, tenta l’euro gol con un colpo al volo in precario equilibrio che si abbassa all’ultimo istante, costringendo Deidda al miracolo in corner. Vitiello spedisce un diagonale di poco fuori al 15′ e quattro minuti più tardi arriva il gol partita. Lancio dalla destra verso il limite dell’area, Berti con una autentica magia serve Anelli che si inserisce dalla fascia, entra in area e con un sinistro potente e preciso beffa Figuretti. La gara cambia totalmente volto e, per cercare il pari, la Toscana effettua una gran quantità di cambi in poco tempo. La mossa però non porterà risultati, se non un quasi autogol al 30′ ed un tiro di Giani al quarto di recupero che però viene disinnescato in calcio d’angolo. Finisce quindi con l’esultanza lombarda. Un successo che avvicina tantissimo i ragazzi di Peccati alla fase finale.
TRENTINO ALTO ADIGE-SICILIA 1-2
TRENTINO: Segalla 5.5; Benoni 5.5 (dal 32′ st Leka s.v.), Debelyak 6, Graiff 6, Zuelli 6; Galvagni 6, Iovene 5.5 (dal 10′ st Peer), Lunelli, Zwischenbrugger; Refik (dal 5′ st Ortner), Callovini. A disp.: Scuttari, Gabbia, Angeli, Armellini, Calandra, Pozza. All.: Puppin.
SICILIA: Simoni 6; Bongiorno 6, Di Maggio M. 6.5, Iovine 6, Pipitone 6; Anzalone 6 (dal 26′ pt Scianni 6), Ferracane 6.5 (dal 5′ st Di Maggio F. 6), Massimino 6; Fiasconaro 7 (dal 26′ st Convitto 7), Maltese 6.5 (dal 12′ st Oliveri 7), Sposito 6.5. A disp.: Militello, Convitto, Davì, Enna, Liistro, Milizia. All.: Rizzo.
ARBITRO: Panoni di Ostia Lido.
MARCATORI: 19′ st Fiasconaro (S), 21′ st Convitto (S), 25′ st Ortner su rig.
NOTE: Corner 2-1 (1-1) per il Trentino A.A. Recupero 1′ pt e 4′ st.
Dopo la sconfitta rimediata nel primo match contro la Lombardia, i siciliani sono già al primo bivio della loro avventura al torneo delle regioni. Serve un risultato positivo per poter credere nel passaggio del turno. Di fronte però un Trentino Alto Adige che non ha intenzione di fare da “sparring partner” e lo dimostra sin da subito con il suo atteggiamento votato a mantenere il controllo del gioco.
Il canovaccio tattico del primo tempo sarà proprio questo: Sicilia accorta e pronta a far male di rimessa, avversari che cercano spazi per sfondare. Col passare dei minuti il possesso palla dei ragazzi di Puppin però si rivela sterile e sono proprio i siciliani ad avere le migliori chance per passare: su azione d’angolo Fiasconaro pesca nel cuore dell’area Sposito che manca d’un soffio l’appuntamento con la deviazione vincente.
E’ sempre il numero 10 siculo a mettere in apprensione la difesa trentina: gran giocata di Maltese dalla fascia destra, cross preciso per Fiasconaro che in tuffo sfiora soltanto la sfera. Il Trentino continua a macinare gioco, ma la selezione di Rizzo è efficace nell’evitare ogni pericolo. Nella ripresa la Sicilia sembra un’altra squadra rispetto alla prima frazione e si scatena alla ricerca del vantaggio; Fiasconaro verticalizza splendidamente per Maltese, il tiro dell’attaccante siciliano esce di pochi centimetri a portiere battuto. Il vantaggio dei ragazzi di Rizzo è maturo e giunge al 19′ dopo una bellissima azione tutta palla a terra conclusa dalla botta di Fiasconaro imbeccato da Oliveri. Il vantaggio è meritato, ed i siciliani una volta sbloccata la partita, giocano in scioltezza alla ricerca del colpo del ko. Ci pensa Convitto con un siluro mancino finito nell’angolo a portare i ragazzi in maglia giallorossa sul 2-0. Sembra finita, ma il Trentino trova energie insospettabili per riaprire la contesa: Panoni di Ostia Lido vede una trattenuta in mischia e decreta il rigore. Dagli undici metri Ortner è gelido nello spiazzare Simoni ed accorciare le distanze.
Il finale diviene incandescente con la Sicilia costretta a difendersi con tutte le forze: Zwischenbrugger approfitta di un’ingenuità di Iovine ma spara alto di poco. Dopo che Sposito fallisce il possibile 3-1 il direttore di gara fischia la fine.
Girone 3
CAMPANIA-LAZIO 0-2
CAMPANIA: De Luca 5.5; Visone 5, De Siato 5.5 (13′ st Auricchio 5), Panico 5, Liccardi 5; Laurentino 5.5 (5′ st Cavaliere 5.5), Cassetta 5 (1′ st Russini 5), Limone 5, Bottone 5.5 (1′ st Accongiangioco 5); Caiazzo 5.5 (10′ st Borriello 5.5), Russo 5.5 (1′ st De Clemente 6). A disp. Senese, Fonzino, Porcaro. All. Leccese 5.
LAZIO: Adinolfi 6; Salvato 6; Ruggiero 6.5, Giura 6.5; Fè 7 (28’st Lo Schiavo sv), Berardozzi 6 (22′ pt Bonaventura 7.5 [25’st Mele 6]), Federico 8 (23′ st Cesaretti 6), De Dominicis 6.5 (35′ st Oliva 6), Sterpone 7; Fiore 6.5 (7′ st Filomena 6.5), Giacomini 6.5 (18′ st Violetto 6.5). A disp. Cicalissi, Utzeri. All. Rossi 7.5.
ARBITRO: De Tommaso di Rieti.
MARCATORI: 34′ pt Bonaventura (L), 4′ st Federico (L).
NOTE: ammoniti Sterpone (L) e Visone (C). Calci d’angolo: 3-3 (2-2). Recupero: 2′ pt, 4′ st.
Avanti così. Il Lazio di Maurizio Rossi è uno schiacciasassi e dopo aver annichilito la Calabria nella prima gara, rovina anche l’esordio della Campania nel Torneo delle Regioni. All’Algidus di Lariano, i biancocelesti padroni di casa si rendono protagonisti di una gara perfetta, durante la quale non soffrono mai le azioni iniziative campane, conquistando, con un gol per tempo, i secondi tre punti della competizione. Il bello insieme al difficile, però, viene proprio adesso: oggi il Lazio, infatti, dovrà affrontare la selezione del Veneto, anch’essa a punteggio pieno dopo due giornate. Da questi settanta minuti, con molta probabilità, uscirà il nome della prima semifinalista.
Le formazioni. Rispetto alla prima giornata Rossi conferma in blocco la difesa, preferendo, in mediana, Sterpone a Cesaretti e Berardozzi a Filomena. In avanti Fiore e Giacomini daranno battaglia. Leccese, all’esordio nella competizione, risponde con un ordinato 4-4-2: Visone, De Siato, Panico e Liccardi a difendere i pali di De Luca, Cassetta e Limone in cabina di regia, con Laurentino e Bottone dirottati sugli out pronti ad inventare qualche pallone interessante per Caiazzo e Russo.
Tensione e qualche botta di troppo. Che sia la gara più importante della prima fase del torneo lo si avverte fin dai primi minuti: le azioni da rete sono davvero poche, inversamente proporzionali ai colpi proibiti. A farne le spese è Berardozzi costretto a lasciare il campo per un problema alla caviglia, sostituito da Bonaventura. Sarà la scelta vincente. La prima squadra, però, a farsi vedere nell’area avversaria è la Campania, che al 5′ va alla conclusione con Laurentino: palla tra le braccia di Adinolfi. La risposta laziale è tutta in un destro alto di Giacomini.
Cresce il Lazio. Con il passare dei minuti i ragazzi di Rossi sembrano prendere le misure agli avversari, facendosi sempre più pericolosi. Al 31′ Fè pennella un cross superlativo, sul quale ancora Giacomini sceglie perfettamente il tempo per staccare, non trovando la porta solo per un soffio. E’ il preludio al gol che arriva pochi istanti più tardi: angolo di Sterpone, Fiore di testa coglie una traversa clamorosa, ma sulla ribattuta, è prontissimo Bonaventura a firmare l’1-0 e la sua prima rete nel Torneo delle Regioni.
La ripresa. Al rientro dagli spogliatoi, il Commissario Tecnico campano Leccese prova a cambiare le carte in tavola. Dentro Accongiagioco, Russini e De Clemente, fuori Cassetta, Bottone e Russo. La mossa, però, non dà i suoi frutti perché è, invece, il Lazio a trovare il colpo del raddoppio e del virtuale ko. Mezzo gol è, però, da assegnare a Bonaventura che sull’out destro campano recupera un pallone che sembrava perso, servendo, facile facile, Federico per il raddoppio laziale. Sulle ali dell’entusiasmo la formazione di Rossi sfiora in più occasioni il tris: prima con un tiro del neo entrato Filomena, poco alto sulla traversa, poi con una bomba da fuori di Sterpone, deviata in angolo da De Luca e infine con un tocco sotto misura ancora di Bonaventura, incredibilmente a lato. Clamorosa l’occasione fallita dall’attaccante della Viterbese, quasi quanto quella sbagliata pochi minuti dopo da Federico, che ricevuta palla da Violetto, protagonista di una discesa esaltante sulla destra, salta due avversari, colpendo però debolmente a De Luca battuto. Nel finale da registrare un brivido per parte: il laziale Oliva coglie la parte alta della traversa mentre il campano Borriello calcia contro Adinolfi.
VENETO – CALABRIA 3-1
VENETO: Solagna 6; Bellinazzi 6.5 (28’st Amato 6), Tiozzo 6, Crivellari 6, Zanon 6; Zini 6.5 (19’st Marinelli 6.5), Boscolo 6.5 (10’st Dal Maso 6.5), Damian 7, Zottino 7; Passeggio 6.5 22’st (Brunello 6), Crivaro 7 (29’st De Martin 6). A disp. Gheghin, Bettiol, Scalabrin, Speranza. All. Romano.
CALABRIA: Lorenzo 5; Trapasso 5.5, Manganaro 5, Barone 5.5 (6’st Benvenuto 5.5), Martino 6; Catalano 5 (1’st Paldino), Napoli 5 (1’st Reda sv, 10’st Franzé 5.5), De Santo 5.5 (29’st Khanfly sv), Gasparro 5.5; Iannone 6, Stilo 5.5 (25’st Vitale sv). A disp. Ferigo, Acri, Benvenuto, Morabito. All. Costa.
ARBITRO: Salama di Ostia.
MARCATORI: 12’pt Zanon (V), 29’pt Zini (V), 11’st aut. Benvenuto (V), 19’st Martino (C).
NOTE: ammoniti Manganaro, De Santo(C). Angoli 7-4 per il Veneto. Recupero 0’pt, 2’st.
Seconda partita e seconda vittoria per il Veneto, che si sbarazza della Calabria per 3-1 e continua la sua marcia a punteggio pieno assieme al Lazio, contro il quale giocherà un autentico pareggio stamattina al Caslini di Colleferro. Successo meritato per i ragazzi di Romano, assolutamente micidiali quando si mettono a giocare palla a terra seppur con qualche sbavatura in fase difensiva. Partono subito forte i padani, che prima reclamano un penalty al secondo minuto, poi sfiorano il vantaggio con una bella combinazione tra Passeggio e Zini, tiro di quest’ultimo parato in corner. Il Veneto gioca bene e si affida a veloci scambi palla a terra, mentre la Calabria fatica a rompere il gioco avversario a centrocampo e prova a dar fastidio con lunghi palloni per Iannone, che si danna l’anima ma sembra troppo isolato in avanti. Meglio la squadra di Romano, pericolosa di nuovo al 10′, quando Manganaro interrompe volontariamente di mano un’azione di Crivaro, e meritatamente in vantaggio due minuti dopo grazie a un colpo di testa di Zanon che beffa Lorenzo dalla breve distanza, complice anche la deviazione di Trapasso. Il Veneto sfiora il raddoppio in almeno altre due occasioni con Zottino e in un’altra con Passeggio, ma rischia grosso tra 24′ e 26′ quando i calabresi vanno alla conclusione con Iannone e Gasparro, alto il primo, parato il secondo. La reazione è però solo un fuoco di paglia, e passato lo spavento il Veneto trova il raddoppio grazie a Zini, che anticipa benissimo sul primo palo un preciso cross di Bellinazzi e insacca. Nella ripresa il copione resta sostanzialmente il medesimo, la Calabria non riesce a prendere in mano l’iniziativa e continua a subire il possesso palla degli avversari, che macinano gioco e dopo nemmeno 60” si fanno vedere con un’azione tutta di prima sull’asse Crivaro-Passeggio-Zottino, attento Lorenzo a parare. Il gol è nell’aria e arriva al minuto 14: intelligente pallone in verticale del neo entrato Dal Maso per Crivaro e intervento di Benvenuto, che nel tentativo di anticipare il numero sette infila nella propria porta il 3-0. Damian va vicino al poker poco dopo, ma al 19′ la Calabria ha il merito di accorciare le distanze con capitan Martino, che approfitta di una dormita generale della difesa veneta su uno schema su punizione di Franzé e batte col mancino Solagna. Nel finale il Veneto controlla senzza affanni il punteggio, la Calabria non dà mostra di credere nella rimonta e la gara scivola via senza eccessivi sussulti, se non un paio di occasioni nel finale di Marinelli che non riesce però ad arrotondare il punteggio. Finisce 2-0, la Calabria è fuori mente il Veneto si giocherà tutto contro il Lazio.
FONTE: lnd.it/torneodelleregioni
