TORNEO DELLE REGIONI: TUTTE LE GARE 2ª GIORNATA ALLIEVI
Girone 1
BASILICATA – UMBRIA 0-3
BASILICATA: Campanaro 5 (31’st Picerno s.v.); Adorisio 5,5 (al 34’st Manfredi s.v.), Lucia 5,5, Patrone 5,5 (al 24′ st Scarano 6), Pinto 5,5; Amoroso 7, Filardi 6,5, Lira Ferreira 6 (al 30’st Quarto s.v.), Mastroberti 6, Montemurro 5,5 ( dal 7’st Topazio 6); Di Cesare 6,5. A disp.: Caldararo, Gallitelli Ma., Gallitelli Mi., Telesca. All. Cutro 6.
UMBRIA: Lenzi 7,5; Pinna, Allegria, Baldoni 6,5, Braccalenti; Calcagni 7 (dal 18’st Pirilli 6), Curti 6 (11’st Ciri 6), Di Maio, Panichi 6,5 (al 15’st Volpi 6); Rosi 6,5 (dal 1’st Ceppodomo ) Agoumi 7,5 (dal 1’st Coppetti). A disp.: Tifi, Delicati, Panfili, Viali,. All. Garofanini 7.
ARBITRO: Prezzonico di Civitavecchia.
MARCATORI: 6’pt Panichi, 29′ pt Agoumi, 24′ st Ceppodomo.
NOTE: Ammoniti per la Basilicata Pinto. Recupero 1’pt e 3′ st.
Non c’è stata storia a Carpineto Romano tra Basilicata e Umbria. Troppo forti gli umbri di mister Garofanini che dal primo all’ultimo minuto dominao la partita portando a casa un risultato importante sia per la classifica che per la differenza reti. Dai primi minuti di gioco si capisce subito che la Basilicata non ha ancora superato l’altro pesante 3-0 subito ieri dal Friuli V.Giulia Infatti al 6′ un cross sbagliato di Panichi finisce incredibilmente in rete con Campanaro che la combina grossa lasciando scorere la sfera senza intervenire. Tempo di riorganizzarsi però che la Basilicata sfiora subito il pari sfruttando un buco incredibile della difesa umbra ma Patrone in area di destro non trova la porta di un soffio. Nonostante la Basilicata ci si metta di impegno però, l’Umbria sembra più squadra ed in avanti con Agoumi e Rosi metta a dura prova la retroguardia lucana. Al 29′ infatti in azione di contropiede Agoumi si invola da solo per trenta metri ed in area fredda Campanaro con un preciso tocco di destro. La Basilicata a questo punto accusa il colpo e prima Rosi e poi Panichi sfiorano la rete del KO al 33′. Prima dell’intervallo arriva però lo scatto di reni della Basilicata che al 38′ sfiora la rete del 1-2 in ben tre occasioni: prima il sinistro del solito Emanuele Amoroso che impegna Lenzi in angolo, poi sul corner Lira Ferreira coglie il palo di tesa e sulla ribattuta Filardi costringe al miracolo l’ottimo Lenzi che alza sulla traversa. Nella ripresa il tecnico dell’Umbria Garfanini, forse pensando al prossimo turno, risparmia due gioielli Rosi ed Agoumi, con ‘Umbria che comunque non cambia registro e continua a spingere sull’acceleratore. Ci prova al 9′ Braccalenti ma il suo tiro termina altissimo sulla traversa. Subito dopo è il turno dei lucani, che in una delle poche azioni di contropiede impegnano la difesa con Di Cesare bravo a calciare al volo su assist di Pinna. A questo punto mister Cutro le prova tutte, avanzando ancora di più Amoroso sulla linea degli attaccanti ed inserendo Topazio sulla destra. La spinta dei lucani si fa allora più intesa ma l’unica azione da goal è una punizione di Amoroso che Lenzi devia di piede. Sul capovolgimento è invece l’Umbria a far male: al 22′ Coppetti si divora il goal tutto solo davanti a Campanaro e sul lancio perfetto di Volpi al 24’, Ceppodomo trafigge ancora Campanaro con un bel tocco di destro. C’è solo tempo a questo punto per iniziare il valzer delle sostituzioni con una Basilicata che praticamente è già furi dal torneo allievi.
MARCHE – PIEMONTE V. A. 1-2
MARCHE: Ortenzi 6,5; Dominici E. 5,5, Marconi 6 (dal 17′ st Palmieri 6,5), Mandolesi 5, Dominici G. 5,5; Marcatili 6, Poli 6,5 (dal 27′ st Quattromini 6); Gabrielloni 5,5, Belardinelli 6,5 Latorraca 5,5 (dal 20′ st Defendi 7); Marcolini 5 (dal 20′ st Valentini). A disp.: Osso, Bongiovanni, Gigli, Nocera, Spaccapaniccia, Valentini. All.: Galizi.
PIEMONTE V. A.: Filograno 6; Cavaglià 6,5, Zanellato 7, Rossi 6, Lenza 6; Lugliengo 7 (dal 37′ st Rega sv), Savino 6, Astrua 6,5, Bortolini 6 (dal 21′ st Graziano 6,5); Naturale 7(dal 39′ st Goffredo sv), Piscioneri 6,5 (dal 17′ st Pedrini 6,5). A disp.: Garbarino, Buso, Eliseo, Savino, Zilio. All.: Mari.
ARBITRO: Galdebioni di Roma 2.
MARCATORi: Naturale (P) al 16′ st, Pedrini rig. (P) al 26′ st, Defendi (M) al 33′ st.
NOTE: ammoniti Zanellato (P) al 22′ pt, Cavaglià (P) al 13′ st, Dominici E. (M) al 27′ st. Angoli: 3-8. Fuorigioco 0-2. Recupero:0′ pt, 4′ st. Spettatori 400 ca.
Vince meritatamente il Piemonte nella sua seconda uscita, dopo il pareggio di ventiquattr’ore prima contro l’Umbria. L’undici di Mari rischia qualcosina nel finale, ma anche un pareggio sarebbe andato stretto a capitan Zanellato e compagni. Il match si gioca su ritmi piacevoli e le due formazioni si sfidano a viso aperto. E’ il Piemonte però a mantenere il possesso delle operazioni, giocando palla a terra, con gli avversari pronti a colpire in contropiede. Al 5′ la squadra di Mari ha la prima buona occasione, ma Naturale sbaglia il facile appoggio per Piscioneri, tutto solo davanti al portiere. Ancora il numero undici protagonista in negativo pochi minuti dopo, quando spreca malamente di testa un assist al bacio di Bortolini. Le occasioni da gol latitano nella parte centrale della prima frazione, con le difese molto attente a non concedere spazi. Bisogna attendere la mezzora quando, in occasione di un calcio piazzato, Ortenzi nega il gol a Rossi con un grande intervento sul destro al volo del difensore centrale. Per vedere le Marche pericolose bisogna aspettare il 35′, quando Gabrielloni approfitta di un’indecisione di Cavaglià per impegnare Filograno da posizione defilata. Sul corner seguente è Pedrini a saltare in alto di tutti, senza trovare l’impatto giusto con il pallone che termina alto. E’ l’azione che chiude la prima frazione di gioco. Nella ripresa è ancora il Piemonte a comandare le operazioni, ma le Marche non lasciano spazio per conclusioni pericolose. La superiorità della Rappresentativa piemontese si materializza. Verticalizzazione geniale di Lugliengo per Piscioneri, che sembra perdere il tempo della giocata, ma si inventa un colpo di tacco per Marcatili che batte Ortenzi con un destro che si infila sotto la traversa, scatenando l’urlo liberatorio di panchina e sostenitori. Le Marche tentano di reagire e il Piemonte trova ampi spazi per ripartire. E’ Pedrini ad approfittare della situazione, procurandosi e realizzando il rigore che porta il Piemonte sul 2-0. Finita? Macché. Le Marche riescono a trovare a sette minuti dal termine la rete che riapre improvvisamente un match che sembrava chiuso, con Defendi bravo a realizzare con un bel destro, risolvendo una mischia nata sugli sviluppi di una punizione. Il Piemonte tiene però fino al 90′ senza particolari rischi e porta a casa una vittoria fondamentale per restare in corsa per le semifinali.
Girone 2
TOSCANA – LOMBARDIA 1-2
TOSCANA: Gardel 6; Cianferoni 6.5 (20’st Colucci 6), Sassi 5.5, Polvani 6.5, Lunardi 6; Betti 6(40’st Disanto sv), Lumini 5.5, Maresca 6.5, Aldrovandi 6 (26’st Zoppi sv); Mascolo 7, Bianchi 6.5 (21’st Taflaj 5.5) A disp: Montenegro, Morelli, Perillo, Tirinnanzi, Cecchi All: Bartalucci.
LOMBARDIA: Ivusic 6; Tonolini 5.5 (1’st Vangi 6) , Molnar 7, Scarcella 7, Concina 7; Zorloni 6 (17’st Battistin 6), Cascino 5.5(18’st Vicenzi 6), Ferré 5.5 (13’st Chiappano 6.5), Neotti 5 (1’st Cerrato 7); Tomasello 6.5, Verga 6 (21’st Di Maggio sv) A disp: Coffani, Traini All: Gazzola.
ARBITRO: Romeo di Roma 2.
MARCATORI: 28’pt Mascolo (T), 14’st Cerrato (L) 42’st Concina (L).
NOTE: espulso per somma di ammonizioni Lumini (T) al 21’st. Ammoniti Sassi, Maresca (T), Cascino, Vicenzi e Cerrato (L). Calci d’angolo 1-5 (1-2), minuti di recupero 2’pt e 5’st.
Bissando il risultato ottenuto sabato a Supino, la Lombardia regola la Toscana e vola a punteggio pieno. Partita intensissima quella del Tozzi di Colonna, in alcuni tratti con contorni di arena gladiatoria. L’impressione di squadra tosta e di carattere che c’eravamo fatti sull’undici di Gazzola non viene smentita e, alla fine, i tre punti sono meritati. I verdi però, non partono benissimo e hanno un sussulto quando Cecchi al 4′ dalla media distanza centra il palo interno: la palla giunge poi nelle braccia di Ivusic che ringrazia la dea bendata, poteva andargli molto peggio. Dopo alcuni tentativi lombardi con Tomasello, diagonale fuori, e Concina, punizione alta a metà tempo, la Toscana si porta in vantaggio. Uno schema su punizione permette a Maresca di incunearsi dalla sinistra in area di rigore e di servire Mascolo. L’attaccante tutto solo in scivolata fissa l’1-0. Un solo minuto dopo (30′) la Toscana sfiora il raddoppio con Cianferoni, al termine di una azione molto simile a quella del gol. Questa volta però l’esito è un palo a non più di due metri dalla porta. Mascolo è in palla e, al 33′, si beve di slancio Tonolini e cerca di buttarla dentro con un potente diagonale che però viene bloccato dal portiere avversario. Appena prima del duplice fischio Vicenzi fa scaldare i guantoni a Gardel che deve compiere un bel balzo sul suo palo per sventare una conclusione molto velenosa. La Toscana esce meglio dagli spogliatoi e al 3′ Mascolo cerca il tocco morbido a scavalcare Ivusic, la palla però risulta larga e termina sul fondo. Poi, arriva il pareggio lombardo: Cerrato dal centro dell’area centra il secondo palo con un destro potente e preciso che non lascia scampo a Gardel. La partita si infiamma ancor di più: al 23′ Betti esplode un destro magnifico che Ivusic, con l’aiuto del palo, riesce a mettere in angolo volando con una sola mano. Dieci più tardi Tomasello tenta il bolide dalla lunetta, ma Gardel è superlativo e devia in corner. Quando il pareggio sembra ormai scritto, ci pensa Concina a cambiare la storia. Da una sua cannonata dalla media distanza nasce un corner. Dallo stesso si genera una azione che fa partire un cross dalla destra che lo stesso numero sei insacca con precisione, facendo esplodere una gioia incontenibile nel clan lombardo.
TRENTINO ALTO ADIGE – SICILIA 1-2
TRENTINO ALTO ADIGE: Bordignoni 6; Dossi 5.5, Lleshi 5.5, Molignoni 6 (dal 23′ st Mair 6), Wang 5.5; Di Mari 5.5 (dal 22′ st Virzi), Ferrari 5.5, Omodei 6 (dal 18′ st Cellana 5.5), Pinamonte 6 (dal 16′ st Hofer 5.5); Manica 6.5, Mirabella 6.5. A disp.: Wagger, Barbacovi, Bissola, Gerosa, Webber. All.: Endrighi.
SICILIA: Barone 6.5; Cipolla 65, Nassi 6, Palermo 6, Tedesco 6; Graziano 6 (dal 10′ st Munafò 6), Diby 7, Zarbo 6 (dal 3′ st Bisogno 6), Buscema 7; Grimaudo 6 (dal 12′ st Chirco 6), Costa 7. A disp.: Di Martino, Di Maira, Hraiech, Leone, Mangiaracina, Sferrazza. All.: Aiello.
ARBITRO: Modica di Roma 2.
MARCATORI: 15′ pt Costa (S); 3′ st Manica (T), 35′ st Bisogno (S) su rigore.
NOTE: corner 7-3 per il Trentino A.A.; ammoniti Grimaudo (S), Virzi; espulso al 38′ st Bisogno per doppia ammonizione.
Al campo di Segni il Trentino vuol partite subito bene, la Sicilia intende riscattare prontamente il match d’esordio con sconfitta contro la Lombardia. Passano solo tre minuti sul cronometro e gli isolani si avvicinano al vantaggio: il bomber Costa, già a segno poche ore prima vuol ripetersi con un tiro al volo mancino che termina la sua corsa sull’esterno della rete, dando a molti l’illusione del gol. Gli avversari non stanno a guardare e grazie ad una buona tecnica di base in tanti elementi si avvicinano pericolosamente alla porta di Barone; al 6′ Omodei sguscia via e trova il fondo, il suggerimento per Manica è preciso ma l’attaccante in maglia blu calcia centralmente. E’ il 13′ quando Pinamonte dopo un numero da fenomeno consegna un pallone da spingere in porta al compagno Manica, il portiere siciliano compie un prodigio respingendo in corner. Scampato il pericolo, la Sicilia si scuote: Diby il regista “colored” siculo pennella un assist millimetrico per Costa, abile a scavalcare Bordignoni con un pallonetto spettacolare. Il Trentino non si scompone e, dopo una punizione dal limite sventata da Barone, in avvio di ripresa trova il pari. L’azione si sviluppa al limite dell’area dove uno “scavetto” di Mirabella libera in area Manica, la staffilata fulmina il portiere. Fisato il risultato sull’1-1 la sfida diviene meno spettacolare le due squadre temono di scoprirsi troppo e il gioco ne risente. Solo sugli sviluppi di un corner arriva una chance per il Trentino: a svettare altissimo è Lleshi, la coordinazione è perfetta, la precisione non altrettanto. Il match dal punto di vista agonistico sale di tono negli ultimi minuti, la Sicilia spinge sull’acceleratore per conquistare tre punti fondamentali per proseguire l’avventura in terra laziale. Ci prova il solito inesauribile Diby dai trenta metri, la mira è sballata; poi è Chirco imbeccato dall’ottimo Buscema a provarci, ma Bordignoni lo anticipa all’ultimo istante. Il forcing diviene incessante, l’arbitro decreta un rigore per i siciliani dopo un tocco di mano della difesa del Trentino: dal dischetto si presenta Bisogno, che non sbaglia nonostante Bordignoni abbia intuito la traiettoria. Esplodono di gioia i tifosi isolani, per una vittoria meritata e soprattutto voluta con grande determinazione.
Girone 3
CAMPANIA – LAZIO 0-2
CAMPANIA: Cimmino 5 (19′ st Vitiello 6); Duello 5.5, Magliano 5, Nominato 5, Cibelli 5 (20′ st Vaiano 6); Palumbo 5, Del Giudice 5.5 (17′ st Motta 5), Perretta 5 (20′ st Pispico 6), Elia 6.5; Granato 5 (1′ st Simeoli 5), Paolella 5.5 (17′ st Ecaterina 5.5). A disp.: Sivero, Visconti Conte, , Di Biasi. All.: Sironi 5.
LAZIO: Poggi 6; Zollo 6.5, Floris 7, Fusaroli 6.5 (18′ st Coviello 6), Corasaniti 6.5; Del Prete 6, Schiumarini 6, Ciaramelletti 7, Amendola 7; Salvi 6.5 (31′ st De Palma sv), Cardella 5.5 (1′ st Persichetti 7). A disp.: Salvitti, Alongi, Celli, Cristofari, Leccese, Verzani. All.: Dagianti 7.
ARBITRO: Leo di Roma 2.
MARCATORI: 7′ st Persichetti, 16′ st Amendola (rig.)
NOTE: ammoniti: Nominato (C), Schiumarini (L). Calci d’angolo: 2-6. Recupero: 1′ pt, 4′ st.
Persichetti e Amendola firmano la seconda vittoria consecutiva del Lazio in questo Torneo delle Regioni e, complice il passo falso del Veneto contro la Calabria, lanciano la selezione di Dagianti in testa alla classifica a punteggio pieno. Un 2-0 frutto di un secondo tempo perfetto come del resto è stata perfetta la prestazione globale della Rappresentativa laziale. Male la Campania, tanto temuta alla vigilia e rivelatasi invece incapace di impensierire Poggi e compagni. Nei primi 40′ di Lariano, ad essere sinceri, non è che succeda granché, anche se è il Lazio a tenere in mano il pallino del gioco. Ciaramelletti e Amendola offrono peso e geometrie alla mediana di Dagianti, mentre Del Prete e Zollo sono sempre imprevedibili sulla corsia di destra. Cardella risente delle marcature strettissime che gli riservano i difensori campani e quindi i blues devono provare sempre la conclusione da fuori per cercare la rete. La Campania è un po’ troppo sulle gambe, anche perché il Lazio è molto ben disposto sul rettangolo di gioco e concede pochissimo spazio ai ragazzi di Sironi. Solo Elia, sulla sinistra, crea qualche grattacapo alla retroguardia avversaria, costringendo spesso Floris ad abbandonare la posizione e fare qualche straordinario. Non a caso è dello stesso numero 16 della Materdei la prima ed unica occasione dei suoi nella prima frazione di gioco, al 36′, ma la conclusione dalla distanza è di poco alta sopra la traversa. Il Lazio si scuote e negli ultimi minuti va vicinissimo al vantaggio. Al 38′ Cardella si procura un calcio di punizione dal limite che si incarica di battere Amendola, ma il sinistro a giro del centrocampista del Città di Marino (peraltro ex Mariano Keller, quindi per lui ieri una sorta di derby ndr) si spegne sul fondo. Ma è al 40′ che avviene il fatto che induce in errore anche la tribuna stampa, con un tentativo di Ciaramelletti dai 20 metri che accarezza la traversa e si spegne proprio alle spalle della rete dando a tutti l’illusione del goal. Alla ripresa delle ostilità è il Lazio il primo ad affacciarsi nella metà campo gialloblu con una discesa di Corasaniti che, entrato in area, sparacchia però sul fondo senza che nessun compagno possa intervenire sul pallone. La formazione di Dagianti cresce e la Campania, di riflesso, arretra sempre di più il proprio baricentro mostrando il fianco alle ripartenze avversarie. Proprio da una di queste, al 7′, scaturisce il meritato vantaggio frutto di una combinazione tutta scuola Monterotondo. Ciaramelletti lancia per vie centrali Persichetti che scatta sul filo del fuorigioco e, giunto al limite dell’area, beffa Cimino in uscita con un delizioso pallonetto. La gara si chiude qui. La Campania, se già finora non si era fatta notare granché, ora sparisce definitivamente dal campo consentendo alla formazione laziale di regalare anche un po’ di accademia al pubblico assiepato in tribuna. Al 16′ il team di Dagianti aumenta il proprio bottino. Zollo va via sulla destra e, appena entrato in area, viene steso e per l’arbitro è calcio di rigore: sul dischetto si presenta Amendola che con freddezza spiazza il portiere. Dei gialloblu non c’è traccia e al 22′ il Lazio potrebbe addirittura triplicare, ma Persichetti non controlla a dovere il cross del centrocampista del Città di Marino e la sfera carambola sul fondo. Meriterebbe il goal Maurizio Salvi, autore di una prova generosissima tutta al servizio della squadra e al 28′ ci va vicinissimo con un destro dalla distanza che termina però abbondantemente a lato. Non succede in pratica più nulla e, tra gli “olé” dei Giovanissimi impegnati in tribuna a sostenere i ’94 di Dagianti, si chiude anche la seconda giornata del torneo.
VENETO – CALABRIA 1-3
VENETO: Nalesso 5.5; Ginocchi 6 (22’st Trevisan 5), Pivato 5.5, Regini 5, Riello 5.5; Bertacchini 6 (4’st Iosob 5.5), Marchetto 5 (12’st Dal Bo 6), Frachesen 6, Bevilacqua 6; Pietrobelli 5.5, Bolzon 5 (19’st Pilosio 5.5). A disp. Cecchinato, Lamacchi, Marchioro, Olivieri, Trentin. All. Bedin.
CALABRIA: De Sio 6.5; Barilaro 6, Bronzi 6, Cofone 6, Liotti 6; Canotto 7.5 (22’st De Felice 6.5), Spano 6.5, Amato 6.5 (26’st Ferraro sv), Nesci 6; Figliomeni 6.5, Franchino 6.5 (39’st Iudicelli). A disp. Simonetta, Caruso, Rotundo, Barreca, Alampi. All. De Sensi.
ARBITRO: Savino di Viterbo.
MARCATORI: 24’pt e 32’pt Canotto (C), 37’pt Bevilacqua (V), 28’st De Felice (C).
NOTE: ammoniti Ginocchi, Bolzon (V), Canotto (C). Angoli 12-4 per la Calabria. Recupero 2’pt, 4’st.
Primo successo nel Torneo per la Calabria, che trascinata ancora da un’incontenibile Canotto supera il Veneto per 3-1. Per i ragazzi di De Sensi è un successo meritato dopo la bruciante sconfitta patita all’esordio con il Lazio, ma probabilmente non basterà per cercare di ottenere il passaggio del turno, data la contemporanea vittoria proprio del Lazio sulla Campania. Successo meritatissimo per i calabresi, che però nella prima fase della ripresa hanno accusato un po’ di paura che per poco non ha fatto rientrare in partita il Veneto, che ha avuto almeno due o tre nitidissime occasioni per agguantare il pareggio, prima di subire la terza rete nel finale. Moduli speculari per i due tecnici, si gioca col 4-4-2 ma se il Veneto privilegia azioni per vie centrali, la Calabria tenta invece di allargare le maglie avversarie affidandosi all’estro di Canotto, largo sulla destra e devastante già come sabato all’esordio. Il copione della gara si delinea sin dalle primissime battute, il Veneto adotta un atteggiamento guardingo e si preoccupa di chiudere gli spazi per provare a pungere in contropiede, la Calabria prende in mano il comando delle operazioni e costruisce le prime occasioni da rete: al 4′ Canotto prova il destro in corsa ma sbaglia la mira, mentre al 9′ serve Nesci liberissimo in area che però tira addosso a Nalesso, addirittura miracoloso nell’occasione. Il Veneto si fa vedere al quarto d’ora con un tocco di punta in area di Pietrobelli di poco fuori, ma è sempre la Calabria a rendersi più pericolosa e al 24′, dopo un’altra ghiottissima chance per Nesci, a passare in vantaggio: la firma è di Canotti, che scarica un gran collo destro direttamente su calcio di punizione e fredda sotto l’incrocio Nalesso, per la verità non impeccabile nell’occasione. Il gol galvanizza la Calabria, che va vicinissima al raddoppio al 27′ con un rasoterra in diagonale di Liotti che sfiora il palo e va sul fondo. Per vedere il gol bisogna però aspettare solo cinque minuti, perché al 32′ Canotto si mette in proprio prendendo palla a centrocampo, lasciando sul posto tre difensori e segnando col destro dai sedici metri, 2-0 e tutti in piedi per il quinto gol del numero sette, che però si farà ammonire e sarà costretto a saltare la prossima sfida dei suoi. La Calabria sembra poter controllare, ma al 37′ incassa a sorpresa e su una disattenzione il gol di Bevilacqua e nella ripresa rischia più volte: al 15′ Dal Bo disegna una perfetta punizione su cui però De Sio fa il miracolo parando in angolo, al 21′ Bevilacqua manda alto col destro da buona posizione e al 25′ Trevisan, tutto solo su un assist al bacio di Frachesen, manda alto. I ragazzi di De Sensi ringraziano e chiudono il match al 28′, quando il neo entrato De Felice salta secco con una bella finta Regini e deposita in rete il terzo gol dei suoi, il primo a non portare la firma di Canotto in tutto il torneo. Nel finale Franchino e Bronzi potrebbero dilagare ma non affondano il colpo, finisce con un giusto 3-1.
FONTE: lnd.it/torneodelleregioni
