TORNEO DELLE REGIONI: TUTTE LE GARE 3ª GIORNATA CALCIO FEMMINILE
Girone 1
FRIULI VENEZIA GIULIA – MARCHE 1-1
FRIULI VENEZIA GIULIA: Napoli 6; Dragan 6, Chiarvesio 5.5, Mitidieri 5.5, Volpetti 6; Piccolo 6 (15’st Santonocito 6), Cucchiaro 6 (9’st Di Qual 6), Romanelli 6.5, Pizzo 6.5 (18’st Vazzoler 6); Sogaro 6 (27’st Faggiani 6), Codotto 6.5 (8’st Scudeler 6). A disp. Cabass, Panizzo, Valeri. All. Marano.
MARCHE: Gentili 6; Volonnino 5.5, Catena 6 (24’st Picchiò 6), Domi 6, Boutimah 6; Andrenacci 6.5 (20’st Mari 6), Berti 5.5 (40’st Pezzola sv), Gioia 6 (6’st Luciani 6.5), Becci 6.5; Fiorella 6.5, Maccioni 6.5 (20’st Di Cristofaro 6). A disp. Contisciani, Mercatanti, Papa, Vaccari. All. Alessandroni.
ARBITRO: Visinoni di Aprilia. Assistenti Zuin di Roma 2 e Noce di Roma 1.
MARCATORI: 24’pt Catena (F), 12’st Luciani (M).
NOTE: ammonita Faggiani (F). Angoli 4-0 per le Marche.
Finisce 1-1 con un gol per tempo la sfida tra Friuli Venezia Giulia e Marche. Per le ragazze di Marano si tratta del punto numero quattro in classifica, mentre le Marche si muovono dopo il ko dell’esordio e salgono a quota uno. A dir la verità le adriatiche possono recriminare qualcosa per quanto visto in campo, con una ripresa giocata costantemente in proiezione offensiva senza riuscire a trovare il giusto guizzo per portare a casa i tre punti. Il Friuli Venezia Giulia, dal canto suo, ha disputato una buona prima frazione, salvo pi sedersi un po’ troppo sul gol del vantaggio e subire il ritorno delle avversarie. Partono meglio le Friulane, ma col passare dei minuti sono le Marche a salire di tono e a farsi vedere con un paio di buoni spunti di Fiorella e Maccioni. Al 24′ si sblocca il punteggio in favore del Friuli, che sfrutta al meglio un calcio di punizione dai venti metri con il sinistro di capitan Romanelli, gran botta e palla in rete. Le Marche rispondono in chiusura di primo tempo con una bella conclusione dalla distanza, brava Napoli a deviare in corner. Nella ripresa continua la pressione delle marchigiane, insidiosissime al 10′ con un guizzo di Maccioni, salva Dragan sulla linea. Due minuti dopo arriva il bellissimo pareggio della neo entrata Luciani, che indovina il destro da fuori area e infila sotto l’incrocio dei pali il meritato 1-1. L’ultima parte di gara è sempre appannaggio delle Marche, anche se la superiorità è sterile e non arrivano più nitide occasioni da gol fino alla fine.
PIEMONTE V. A. – BASILICATA 10-0
PIEMONTE V. A.: Ponticelli 6; Leto 6,5 (dal 22′ st De Masi 6,5), Leone 6, Toscano 6, De Nicolò 6,5; Graziotto 7,5 (dal 17′ st Bianco 7), Antonietti 6,5, Chialvo 6,5 (dal 10′ st Bianco 7), Bevilacqua 6,5; Zabellan 8, Conterosito 7 (dal 1′ st Piana 6,5, dal 15′ st Di Maria 6,5). A disp.: Malosti, Buccella, Medina, Zignone, Morino. All.: De Caroli.
BASILICATA: Melucci5,5 (dal 21′ st Maltone 6); Selvaggi 6, Guarino 5,5, Zaccagnino V. 5, Zizzamia 5,5; Cerone 5,5, Storino 5, Zaccagnino S. 5,5, Libutti 6 (dal 17′ st Olita 5,5); Cella 6 (dal 25′ st Carlucci 6), Gerardi 5,5. A disp.: Gianfranceschi, Mecca, Mineccia, Pacilio, Pelosi. All.: Mazzoni.
ARBITRO: Mariani di Tivoli. Assistente 1: Caruso di Frosinone. Assistente 2:
MARCATORI: Zabellan (P) al 4′ pt, 11′ st, 15′ st e 36′ st, Conterosito (P) al 20′ pt, Graziotto (P) al 24′ pt, 17′ st e 34′ st, Piana (P) al 10′ st, Bianco al 40′ st.
NOTE: angoli 1-1. Fuorigioco: 4-1.
Il Piemonte viaggia spedito verso le semifinali. Le campionesse in carica non conoscono ostacoli e, dopo Umbria e Marche, non lasciano scampo neanche alla Basilicata. Bastano quattro minuti alle ragazze di De Caroli per passare in vantaggio, grazie alla terza rete consecutiva su punizione della specialista Zabellan, che dai venticinque metri pennella una traiettoria che accarezza la traversa prima di varcare la linea di porta. Il match è a senso unico e, dopo un paio di occasioni sciupate da Graziotto e Conterosito, è proprio il numero nove ad approfittare di un’incomprensione tra Melucci e Selvaggi depositando in rete per il 2-0. E il terzo gol non tarda ad arrivare, quattro minuti dopo, quando la Zabellan serve in profondità Graziotto che resta fredda e, da posizione ravvicinata, firma il 3-0. Siamo al 24′ e la ripresa non farà più registrare grosse emozioni. Nella ripresa il Piemonte Val d’Aosta parte ancora fortissimo e nei primi tre minuti prima Graziotto e poi Zabellan sfiorano subito il poker. Un Poker che arriva al 10′, grazie alla neo entrata Piana che sfrutta un assist ancora di Zabellan che, dopo soli sessanta secondi, trova il varco giusto per liberare il destro e firmare la quinta rete biancorossa. La numero dieci è scatenata e al 15′, dopo una serpentina spettacolare, firma la terza rete personale di giornata. Graziotto, dal canto suo, non si lascia sfuggire l’occasione, a metà ripresa, di firmare la sua doppietta con un tiro dal limite. La numero 11 firma anche l’8-0, mentre il nono gol è sempre della Zabellan. Mentre il risultato in doppia cifra lo fissa la Bianco.
Girone 2
SICILIA-TOSCANA 0-3
SICILIA: Sciacca 6.5; Morillo 5.5 (9′ st Castorina 6), Guadagna 5, Sinaska 5, La Cavera 5.5; Scardaci 5 (1′ st Todaro 6), Virgillitto 5 (32′ pt Gambino 5.5), Pecorino Meli 5.5 (30′ st Cannatella sv), Guardino 6; Presenti 5.5, Intravaia 5.5 (19′ st Giaimo 5.5). A disp.: La Cava, Amato, Cerruto, Riggio. All.: Osman.
TOSCANA: Baldi R. 6; Baldi B. 6, Giatras Zoi 7 (22′ st Varriale 6), Baldini 6.5, Doni 6; Bachi 7 (19′ st Barone 6), Sparapani 6, Menicucci 6.5 (9′ st Grilli 6.5), Balleri 6.5 (4′ st Panepinto 6.5); Pieroni 7.5, Sacchi 7 (28′ st Mastalli sv). A disp.: Granucci, Fenili. All.: Tramonti.
ARBITRO: Tartaroni di Frosinone.
ASSISTENTI: Pittiglio e Torrice di Cassino.
MARCATORI: 17′ pt e 32′ pt Pieroni, 27′ pt Bachi (rig.).
NOTE: ammonito: Sacchi (T). Calci d’angolo: 0-3. Recupero: 1′ pt, 2′ st.
Basta meno di un tempo alla Toscana per incamerare l’intera posta in palio a Boville ed infliggere alla comunque generosissima Sicilia la terza sconfitta consecutiva che ne determina l’inevitabile eliminazione dal torneo. Meno di un tempo in cui la doppietta di Pieroni e il rigore di Bachi fanno calare in anticipo il sipario sul Montorli e solo per la bravura di Sciacca (che ieri ha festeggiato il suo 15° compleanno) le biancazzurre non vanno a riposo con un passivo più pesante. Pronti via e subito viola pericolose con una conclusione di Balleri dal limite al lato di un niente. Si capisce subito quale sarà il leit motiv del match perché al 3′ c’è il secondo sussulto delle ragazze di Osman: Sacchi si procura una punizione dal limite dell’area, batte Menicucci e il pallone si stampa sulla traversa. Della Sicilia non c’è traccia e la Toscana ci prova ancora, al 16′, con un colpo di testa di Giatras Zoi, sugli sviluppi di un corner, che però finisce fuori di pochissimo. La rete è però nell’aria e 1′ dopo si materializza: errato disimpegno della retroguardia biancazzurra, la palla arriva sui piedi di Pieroni che dalla distanza insacca sotto la traversa. Goal meritato per la Toscana che esattamente 10′ raddoppia. Sacchi entra in area, viene atterrara da Morillo dopo averla lasciata sul posto e per l’arbitro è calcio di rigore: si incarica della battuta Bachi, Sciacca intuisce, ma la sfera si infila inesorabilmente nell’angolino basso alla sua destra. La formazione di Osman è sempre pericolosa, produce una mole di gioco spaventosa e al 29′ si affaccia di nuovo in avanti con una punizione di Bachi dai 25 metri che Sciacca alza sopra la traversa. Poco prima del riposo la Toscana serve il tris: conclusione di Sacchi su cui è miracolosa Sciacca, ma sul tap in di Pieroni non può nulla e per l’attaccante viola è doppietta. Nella seconda parte del match obiettivamente non accade granché, molti i cambi da una parte e dall’altra come molto è anche il possesso palla delle ventidue in campo. Tiri in porta zero, ma c’è tempo al 36′ per annotare l’unica sortita offensiva della Sicilia che produce una conclusione di Guardino da fuori area su cui è brava Baldi a compiere il suo primo intervento respingendo di pugno.
PUGLIA-TRENTINO ALTO ADIGE 1-2
PUGLIA: Barletta 6.5,Canoci 6.5 (18’st Andriolo 6), Armagno 6.5,Di Campi 6.5, Riccio 6, Ladisa 6, Sacchetti 6, Lequile 6 (1’st Minafra 7), La Pomarda 6.5, Tucci 6 (13’pt Valenzano 7), Cherubini 6.5. A disp. Arciuli, Di Cinque, Pedone, Narsete All. Favia.
TRENTINO ALTO ADIGE: Kurz, Gottardi, Boccagni, Consolati (31’st Groff), Leonesi, Rigon, Orsi (27’st Tulumello), Zanelli, Prosperi (30’st Schwienbacher), Pfostl, Dalla Santa (15’st Rosa). A disp. Senn, Francesconi, Muco, Roner, Vanin. All. Ernandes.
ARBITRO: Perna di Roma I 6.5. Assistenti: Antonaglia e Di Stefano di Roma I, 6.5.
MARCATORI: 4’pt Dalla Santa (T), 50’st Minafra (P), 51’st Rosa (T).
NOTE. Recupero: 1’pt, 6’st.
Può essere rinchiusa in cinque minuti la partita Puglia – Trentino Alto Adige, tanto basta alle due squadre per decidere il risultato. Apre le marcature il Trentino Alto Adige che, dopo meno di centoottanta secondi dall’inizio del match, trova il gol con Dalla Santa. Il risultato rimane bloccato in tutto il tempo regolamentare. Sei i minuti decretati dal direttore di gara nella ripresa, e gli ultimi centoventi secondi sono di fuoco. All’85’ infatti la Puglia agguanta il pareggio grazie ad una grande azione di Minafra. Ma in pieno scadere arriva il colpo del ko, a metterlo a segno è, per la formazione del Trentino Alto Adige, la numero sedici Rosa che sigla il definitivo 2 a 1 regalando così alle sue compagne la gioia della vittoria. Da segnalare la grinta messa in campo da ambo le parti: le squadre si sono affrontate a muso duro e non hanno lasciato niente di intentato. Il Trentino Alto Adige parte con il turbo. Dopo tre minuti di gioco trova il vantaggio grazie ad un incursione di Dalla Santa.. Le pugliesi provano ad attaccare con Cherubini, ma Leonesi resiste e anticipa. Rispondono le avversarie allo scoccare del 25′: Zanelli porta palla sulla corsia mancina, mette al centro per Prosperi che si allunga e in scivolata prova ad indirizzare, ma la conclusione manca di potenza. Cresce la Puglia che prova ad attaccare al 6′ con La Pomarda, si allunga troppo la palla e consente alle avversarie il rientro. Arriva il pareggio della Puglia con un’azione in profondità della neoentrata Minafra ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Il cronometro raggiunge il 25′ quando la Puglia si spinge in avanti, angolo di Sacchettti, non riesce lo stacco di testa a Cherubini. Cambio fronte ed è Prosperi che porta avanti la sfera, non riesce però nell’azione individuale, e non ci sono compagne nella sua porzione di campo. Arriva una conclusione di Pfostl al 35′, tiro centrale Barletta fa buona guardia, un minuto dopo spinge la Puglia ma La Pomarda viene anticipata dal portiere Kurz. Ma è nei sei i minuti di recupero che arrivano le reti che fissano il risultato sul 2 a 1.
Girone 3
LAZIO-VENETO 1-1
LAZIO: Melis 6, Ferroni 7, Gallone 6 (25’pt Accoroni 6.5), Monaco 6, Di Paolo 6 (12’st Boldrini 7), Boccia 5, Forgnone 5.5 (1’st Martinovic 6), Ciccotti 6.5 Ciucci 6 (23’st Maggi 6), Angelelli 6, Jetto 6 (30’st Presutto) A disp: Balestra, Presutto, Di Paolantononio, Zannino, Ottocento, All: Macidonio.
VENETO: Ghion 7, Anna Balzani 7 (23’st Conte sv), Beltrame 6.5, Malvestio 6, Morettin 6 (12’st Maddalena 6), Fanton 7, Lanza 6, Poli 6, Sommariva 6.5, Costantini 7, Stefanelli 6.5 (34’st Lovato sv)A disp: Cobzariu, Angela Balzani, Bressan, Lovato, Menegazzo, Tessariol, Turrin All: Zotti.
ARBITRO: Ragonesi di Perugia, asssistenti Raganelli di Roma 1 e Rufo di Roma 2.
MARCATORI: 18’pt Costantini (V) rig.38’st Boldrini (L) rig.
NOTE: ammonita Ghion(V) calci d’angolo 1-4 (1-2), minuti di recupero 1’pt. Al 41’pt Boccia (L) fallisce un calcio di rigore.
Un pareggio ricco ancora di speranza per le laziali di Macidonio. Non hanno un approccio buonissimo alla gara e lasciano che siano le avversarie a condurre le danze nelle prime battute dopo il calcio d’inizio. Il tentativo più pericoloso viene registrato al quarto d’ora quando Consuelo Beltrame con una mezza rovesciata dal limite dell’area di rigore impegna la romana Melis, della Totti Soccer come Claudia Ciccotti, che fino allo scorso anno giocava con i ragazzi allenati da Bellini nel campionato Giovanissimi Elite. Dopo questa occasione arriva il goal del vantaggio, tramite penalty, La decisione lascia un po’ interdetto il clan laziale, ma l’arbitro, Ragonesi di Perugia è irremovibile. Sul dischetto si presenta Sara Costantini che effettua un tiro centrale che beffa il portiere laziale. Le ragazze in biancoblu però non subiscono il colpo e si fanno vedere dalle parti di Ghion, prima con un tentativo di Ciccotti con un colpo di testa e poi con un destro di Ciucci in corsa che sibila vicino al palo destro della porta veneta. Costantini e compagne sembrano però più determinate e tornano a a rendersi pericolose con delle ficcanti azioni in verticale, volte a cercare sempre la bionda attaccante. La difesa laziale però con Boccia e la subentrata Accoroni, fa buona guardia. Durante il primo minuto di recupero il primo assistente Raganelli, segnala un tocco di mano in area veneta galeotto. L’arbitro se ne avvede ed assegna un rigore anche al lazio. Dagli undici metri si incarica delle trasformazione si incarica Boccia, Ghion respinge e Claudia Ciccotti nel tentativo di tap in centra la traversa, la palla sbatte sulla linea e poi viene spazzata via dalle venete. Macidonio dall’inizio della ripresa fa entrare la numero 11 Melania Martinovic, alla ricerca di più pericolosità in avanti. La gara però ha grosse difficoltà nel salire di ritmo per via delle numerose pause causate dagli infortuni sul campo, in pratica per i primi dieci minuti non si gioca. Si fa rivedere per primo il Veneto con Stefanelli che semina un paio di avversarie e poi dal limite prova il destro che viene bloccato senza particolari apprensioni da Melis. Il Lazio però è vivo e al 13′ colpisce il secondo palo della giornata: bomber Angelelli con un colpo di testa scavalca il portiere avversario, ma becca la traversa. Sullo sviluppo dell’azione nessuna calciatrice laziale riesce a ribadire in gol. La risposta veneta arriva poco dopo con una bomba di Malvestio su calcio di punizione che finisce molto alta. Molto più pericoloso invece il colpo di testa di Sommariva che Melis deve bloccare centralmente.Il Lazio però non ci sta e attacca a testa bassa anche se la palla lunga poco si addice contro la difesa delle venete che hanno centimetri e chili in più che le aiutano molto a mantenere l’esiguo vantaggio. Ancora pericolosa la Sommariva per il Veneto al 25′, dopo una azione personale: destro secco e respinta in corner di Melis. Ci prova anche Martina Maggi, appena entrata, al 30′: tiro da fuori, largo, poco dopo una punizione di Ciccotti fa volare ancora una volta Ghion, che sul suo palo si distende buttando in fallo laterale.Al 37′ Martinovic si invola, Ghion la stende: rigore ed ammonizione. Parte Giulia Boldrini che fa 1-1 col brivido del tocco del portiere. Dopo 4′ di recupero finisce quindi 1-1. Il Lazio femminile e’ ancora in corsa.
EMILIA ROMAGNA – CAMPANIA 0-0
EMILIA ROMAGNA: Montanari 6; Fratini C. 6 (dal 13′ st Fratti 6), Rossi 6.5, Pesci 6.5, Montalti 6; Ansaloni 6.5 (dal 26′ st Calli 6), Capponi 6, Oliva 6.5, Parizzi 6.5; Cocchi 6 (dal 7′ st Grassi 6), Fratini S. 5 A disp.: Mandreoli, Tabanelli, Lo Prete, Vagnini, Costantini, Maestri. All.: Gieri.
CAMPANIA: Radu 6; Rizzo 6, Aprea 5.5, Palmieri 6, Lisanti 6; Gallo 6, Galluccio 5.5, Longo 5.5, Ruggiero 6.5, Ferrara 5.5 (dal 1′ st Celardo 4.5), Ciccarelli 5.5 (dal 1′ st Severino 6). A disp.: Balbi, Corsetti, Severino, Gangemi, Petraglia, Cioffi, Spolpino. All.: Ruggiero.
ARBITRO: Quaresima di Campino.
ASSISTENTI: Basso Mozzarella di Ostia.
NOTE: ammoniti Lisanti (C), Aprea (C), Palmieri (C); al 37′ st espulsa Celauro per proteste. Corner 4-2 (1-1) per l’Emilia Romagna.
Il gran caldo condiziona terribilmente la partita del campo di Supino dove l’Emilia Romagna vuole un risultato positivo per continuare la caccia alla semifinali dopo il bell’esordio contro il Veneto, mentre alla Campania serve solo la vittoria per tornare in corsa. Moduli speculari decisi dai due tecnici: per entrambi 4-4-2 con centrocampo a rombo e pressing deciso sulle portatrici palla avversarie. Nella prima frazione è l’Emilia Romagna, oggi in rosa, a tenere in mano il pallino del gioco, tentando attacchi da tutte le zone del campo: a sinistra è la Pesci a spingere mentre la possente Sara Fratini interpreta al meglio il ruolo del centravanti vecchia maniera. Al 14′ è proprio il numero nove a liberarsi molto bene per la conclusione che il portiere Radu para in tuffo; solo un paio di minuti prima da destra è la Ansaloni a sfiorare il vantaggio: il tiro cross dal limite dell’area assume una parabola insidiosa che si stampa sulla traversa. Le centrocampista campane sono costrette ad usare le maniere forti: Aprea e Lisanti finiscono nel tabellino dell’arbitro. Nella ripresa parte con un altro piglio la trequartista campana Ruggiero, brava a sfruttare la sua tecnica per confezionare un delizioso assist per l’accorrente Gangemi il cui destro non inquadra la porta. Al 20′ l’ottima Ansaloni calcia una sorta di corner corto dalla destra, palla telecomandata per la Fratini, stacco di testa che non impensierisce Radu. Nulla in confronto a ciò che divora l’attaccante in maglia rosa 60” dopo, quando spedisce alle stelle un pallone da spingere facilmente nella porta sguarnita. La selezione meridionale reagisce e pareggia il conto dei legni con la sporca traiettoria di Severino che scavalca Montanari e colpisce la traversa. Nel recupero la Campania, nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione della Celardo, va in forcing alla ricerca di tre punti fondamentali per sperare ancora. L’Emilia Romagna però si difende con ordine portando a casa un pari che le permette di potersi giocare l’accesso alle semifinali nelle prossime sfide.
Girone 4
MOLISE – ABRUZZO 0-1
MOLISE: Zullo 7; Iocca 6, Cerrone R. 6, Iannicco 6, Cerrone L. 6,5, Mastropaolo 6; Giampietruzzi 6, Di Gregorio 6 (al 27’st Rossi),Crisci 6,5 (11’st Franciosa 6); Festa 6, Giuliani 7. A disp.: Nesta, Nolasco, Di Paolo, Cardaccia, Pietrangelo, Vizzari, Alberti. All. Antrone.
ABRUZZO: De Ascentis 6; De Luca 6,5, Filippone 6 (al 26’st Cicala 6) , Di Lodovico 6 (7’st Tumini 6), Colasante 6; Benedetti 6,5 (11’st Trapasso 6), Porfiri 6,5, Tontodonati 7, Cocchini 7 ( 19’st D’Innocenzo 6); Lombardi 6,5, Zulli 6,5 (37’st Di Fabio s.v.). A disp.: Lelli, Di Battista, Di Meo, Di Viesti. All. Sabatelli.
ARBITRO: Di Rocco di Roma 2.
ASSISTENTI: Ricciardella di Formia e Notarangelo di Cassino.
MARCATORI: 17′ st Porfiri (A).
NOTE: Spettatori 50 circa. Ammoniti Zulli (A) e Colasante (A) per proteste. Recupero 1′ pt e 2′ st717.
Le ragazze dell’Abruzzo vincono di misura l’attesa sfida contro il molise grazie ad un tocco astuto di Porfiri nella ripresa. Successo meritato quello delle abruzzesi, contro un Molise che comunque ha dimostrato tutto il suo valore ma ha dovuto inchinarsi al maggior taso tecnico delle ragazze di mster Sabatelli. L’Abruzzo si tuffa subito in avanti alla ricerca dl vantaggio ed in 3′ costruisce due nitide palle goal prima con Cocchini che cicca da bona posizione e poi con Lombardi che di sinistro calcia a lato di poco. Le ragazze di Sabatelli continuano il loro forcing e ancora a con Cocchini sfiorano il vantaggio negatogli solo da un prodigioso interento di Zullo. Il primo tempo scorre equilibrato con le due compagini incapaci di farsi male forse anche per colpa dei ritmi troppo bassi e di qualche errore di troppo. Il secondo tempo inzia invece a mille, con due azioni in 1′ prima del Molise con Giuliani e poi in contropiede con Benedetti che per un millemtro non inquadra la porta difesa da Zullo. Al 17′ invece arriva inaspettato il goal dell’Abruzzo: azione sulla sinsitra di Zulli che crossa al centro per Porfiri a bravissima trafiggere Zullo con un preciso tocco destro. Il miglior modo per festeggiare proprio oggi i suoi diciasette anni. Auguri. Al 24′ poi le ragazze abruzzesi avrebbero anche l’occasione per raddoppiare ma Zulli si lascia inpotizzare dalla bravissima Zullo che in uscita arpiona la fera di piede. Il Molise non si da per vinto ma le energie scarseggiano (complice anche il caldo) ed in avanti la sola Giuliani non riesce ad incidere nonostante un tasso tecnico sopraffino. Al 30′ la solita Tontodonati ci prova dalla lunga distanza e per pochi centimetri non pesca il jolly. Il Molise si riaffaccia nell’area avversaria al 37′ con una conclusione di Franciosa deviata da De Luca ad un millimetro dal palo. Nel finale però l’Abruzzo sugella il successo con una grande azione di Lombardi che però non riesce a servire D’Innocenzo meglio appostata in area. Ultimo sussulto è di marca molisana, con Loredana Cerrone che al 43′ su punizione sfiora l’incrocio dei pali della porta difesa da De Ascentis.
LIGURIA-SARDEGNA 1-0
LIGURIA: Cenname 6.5; Caprino 6, Ghirardini 6, Volpe 6, Tosto 6.5; Rinaldi 6.5, Martini 6, Abondi 5.5 (10′ st Cuccurullo 7), Nasso 5 (1′ st Chillosi 5); Tortarolo 6.5 (27′ st Calcagno 6), Papaleo 8. A disp. Giacinto, Canepa, Cavanna, Piquet, Pugnaghi, Robbiano. All. Maggi.
SARDEGNA: Nocco 5; Cappai 5.5, Massacci 5, Montis 6, Grimaldi 5.5; Garzetta 5, Cocco 5, Scalas 5 (1′ st Moalli 5), Piga 5.5; Corona 6.5, Diana 6 (16′ st Pisano). A disp. Tomasi, Anfossi, Brozzu, Canu, Gessa, Orgiano, Pirisi. All. Dessì.
ARBITRO: Angolari di Ostia (Assistenti Colizzi e Guglielmi di Albano).
MARCATORE: 38′ st Papaleo (L).
NOTE: calci d’angolo: 14-5 (5-4). Recupero: 0′ pt.
Esordio migliore non potevano immaginarlo. Parliamo della Liguria e di Francesca Papaleo, che grazie ad una giocata di una bellezza stroardinaria, ha regalato alla formazione di Maggi la prima vittoria in questo Torneo delle Regioni. A farne le spese una vogliosa ma inconcludente Sardegna, che retta a lungo dalle geometrie del proprio capitano Chiara Corona, si è piegata solo al colpo del grande campione. Con un attaccante dotato di queste doti, notate per tutto il corso della gara e non solo nell’azione del vantaggio, che poi è coincisa anche con quella della vittoria, la Liguria può puntare davvero a qualcosa di importante. Sia Dessì che Maggi si dispongono specularmente, scegliendo un ordinato 4-4-2. La Sardegna scende in campo con Nocco in porta, linea difensiva costituita da Cappai, Massacci, Montis e Grimaldi. In mediana si schierano Garzetta, Cocco, Scalas e Piga, mentre in avanti il peso dell’attacco è tutto sulle spalle della coppia Corona-Diana. La Liguria risponde con: Caprino, Ghirardini, Volpe e Tosto a difendere i pali di Cenamme, Rinaldi, Martini, Abondi e Nasso a formare la cerniera di centrocampo e Tortarolo-Papaleo di punta. Liguria e Sardegna si affrontano a viso aperto, senza alcun timore reverenziale. A pochi istanti dal fischio di inizio è il portiere Cenname ad essere chiamato ad un intervento difficile, con la mano di riporto, per mettere in angolo un colpo di testa precisissimo di Garzetta. Sul seguente tiro dalla bandierina è, invece, Piga ad impegnare ancora l’estremo difensore ligure, bravo a bloccare a terra. La riposta della formazione di Maggi è tutta in un paio di conclusioni di Papaleo, sicuramente l’elemento più dotato di entrambi gli schieramenti. Passano i minuti e la Liguria comincia a guadagnare campo e metri, stringendo la Sardegna tutta nella sua metà campo. Al 35′ è ancora Papaleo a trovare il pertugio giusto per battere a rete: la palla esce fuori di un niente. Centoventi secondi dopo la scena si ripete: stavolta è Nocco a deviare in angolo la conclusione dell’attaccante ligure.La seconda frazione di gioco si apre all’insegna di due cambi, uno per parte: Chillosi al posto di Nasso per Maggi e Moalli al posto di Scalas per Dessì. Il match, però, non cambia: è sempre la Liguria ad essere più pericolosa, specialmente al 10′, quando sul colpo di testa di Papaleo, la difesa sarda è costretta a fare gli straordinari per salvare la palla sulla linea. L’occasione più importante capita, però, sui piedi di Tortarolo, che raccogliendo un calcio d’angolo proveniente dalla destra, lascia partire un destro violentissimo che si perde tra le campagne di Carpineto. La Sardegna non riesce ad organizzarsi e prova a mettere la testa fuori solo al 24′: Moalli si rende protagonista di un’azione personale, che Cenname blocca senza troppi grattacapi. E’ il momento di colpire e anche Maggi lo capisce. Per vincere la gara il tecnico ligure decide di provare la carta Calcagno, attaccante dotato dei centimetri necessari per scardinare la difesa sarda. Al 30′, infatti, è proprio il numero tre ad impensierire Nocco con un colpo di testa fantastico, fuori di un niente. Quando tutto sembra ormai condurre la gara verso uno scialbo e noioso zero a zero, ecco il colpo del fuoriclasse, leggasi Francesca Papaleo. L’attaccante della Sanremese tira fuori dal cilindro una magia, che solo i calciatori veri possiedono nel loro repertorio. Conquistata palla sull’out di sinistra, la bionda punta ligure, si libera del proprio avversario con tunnel d’esterno, prima di scaricare sotto l’incrocio opposto il gol che vale la gara. Non c’è tempo per nient’altro, se non per il triplice fischio finale. Gioco, partita, incontro. Francesca Papaleo: è nata una stella!
FONTE: lnd.it/torneodelleregioni
