TORNEO DELLE REGIONI: TUTTE LE GARE 3ª GIORNATA GIOVANISSIMI


Girone 1

PIEMONTE V. A. – BASILICATA 2-1
PIEMONTE V. A.: Tarantini 5,5; Berutto 6,5, Gasparrini 6, Pavia 6, Hillukkala 6,5 (dal 33′ st Armano sv); Trotta 6(dal 1′ st Mugnai 7), Cannata 6,5 (dal 35′ st Cochis sv), Perrone 6, Zuccarelli 7 (dal 16′ st Zullo 6); Mambuku 7 (dal 25′ st Kanina sv), Chaix 6 (dal 1′ st Palma 6,5). A disp.: Agosti, Petrone, Poluzzi. All.: Zambetti.
BASILICATA: Grieco 6; Lorusso 5,5 (dal 23′ st Telesca 6), Tancredi G. 6,5, Leo 6 (dal 4′ st Matinata 6), Amendolara 6,5; Marian 5,5, Natiello 6,5 (dal 18′ st Savino 6), Lacidonia 5,5 (dal 35′ st Bernabei 5,5), Laviola 6 (dal 10′ st Tancredi A.); Rondinone 6 (dal 23′ st Gentile 6), D’Andrea 6 (dal 17′ pt Fontana 6,5). A disp.:Quagliano. All.: Santarsiero.

ARBITRO: Panattoni di Tivoli.
MARCATORI: Zuccarelli (P) al 3′ pt, Mugnai (P) al 19′ st, Gentile (B) al 26′ st.
NOTE: angoli 3-7. Fuorigioco 0-1: Recupero: 2′ pt, 3′ st.

E’ sempre difficile onorare una competizione quando non si ha più niente da dire. E’ difficile per gli adulti, figurarsi per ragazzini di quattordici anni. Invece Piemonte e Basilicata in campo danno il massimo, facendo divertire il pubblico di Artena. Pronti via e il Piemonte passa in vantaggio. Mambuku cerca spazio sulla destra e viene fermato in area da Lorusso, la punta protesta per un presunto rigore, nel frattempo il pallone arriva a Zuccarelli che, con un gran sinistro, porta in vantaggio i suoi. La risposta della Basilicata non si fa attendere e arriva al 5′, con Natiello che prova dalla distanza e Tarantini che manca la comoda presa. Fortuna sua che la sfera termina in calcio d’angolo. Il match è piacevole, come dimostra il sinistro a fil di palo di Mambuku al 10′. Ancora il numero 10 Piemontese protagonista al 29′, quando con un gran destro coglie il palo e al 33′, quando scatta in velocità e scavalca il portiere in uscita. Per suo sfortuna sulla linea di porta Tancredi G. evita il raddoppio piemontese. Anche nella ripresa è il Piemonte a farsi pericoloso immediatamente con il neoentrato Palma che, dopo aver saltato il portiere, calcia clamorosamente fuori. Il raddoppio è nell’aria e al 19′ è Mugnai, dai 25 metri, a pescare il jolly con un destro che si infila sotto il sette. La Basilicata non ci sta a perdere e, complice un’indecisione di Tarantini, Gentile riapre il match ribadendo in rete da pochi passi. Ma il tempo è poco e il Piemonte conquista la sua prima vittoria di questa cinquantesima edizione.

Friuli Venezia Giulia – Marche 2-5
FRIULI VENEZIA GIULIA: Facchin 5; Lorenzon 5.5, Simonetti 5.5, Trezza 5, Cesselon 5; Colavizza 6.5 (26’st Bidoggia 5.5), Pavan 6 (10’st Tuan 5.5), Collavizza 6 (5’st Sirach 5.5); Appiah 6 (16’st Mucci 5.5), Perfetto 6, Del Riccio 6 (10’st Vit 5.5). A disp. Clede, Marcuzzo, Sirach, Tibereac, Bertoldi. All. Bertotto.
MARCHE: Vallesi 6; Pedini 6, Pompei 6 (31’st Ficola sv), Mascambruni 6, Olivi 6; Iovannisci 7.5, Labate 6.5, Curzi 6, Bramucci 6.5; Pepe 5.5(21’st Nazziconi 7), Orazi 5.5 (15’st Pierandrei 7). A disp. Lulani, Felicioli, Gregorini, Rossi, Traini, Vallorani. All. Palanca.
ARBITRO: Costanzo di Cassino.
MARCATORI: 15pt Del Riccio (F), 14’st Appiah (F), 17’st Iovannisci (M), 22’st e 25st Nazziconi (M), 36’st Iovannisci (M), 39’st Pierandrei (M).
NOTE: ammonito Pierandrei (M).

Clamorosa rimonta delle Marche, che vanno sotto di due reti contro il Friuli Venezia Giulia ma ribaltano la situazione negli ultimi venti minuti e si impongono con un sonoro 5-2. Per i ragazzi di Palanca si tratta del secondo successo in due partite, mentre i friulani restano fermi a quota tre punti e compromettono di molto le proprie chance di passaggio del turno, anche in virtù della differenza reti. Meglio le Marche in avvio, Iovannisci è imprendibile e va al tiro in tre occasioni, ma il Friuli Venezia Giulia è più concreto e al primo affondo passa in vantaggio con Del Riccio, che approfitta di una bella giocata sulla sinistra di Colavizza e deposita in rete con il destro. Le Marche continuano ad esercitare una certa pressione ma faticano a costruire azioni da rete, mentre la squadra di Bertotto ne ha due clamorose per raddoppiare con Appiah, ’97 pronto al passaggio all’Inter in estate, che però ne divora una di testa e una con il destro. Nella ripresa gli adriatici prima centrano un palo con Iovannisci, poi sciupano con Orazi a centro area. Il Friuli venezia Giulia ringrazia e colpisce in contropiede con Appiah per il 2-0 che sembra chiudere il conto. Palanca, però, inserisce Nazziconi e Pierandrei e le Marche, che sembravano spacciate risorgono e dilagano. Tra il 17′ e il 25′ Iovannisci e due volte Nazziconi capovolgono il punteggio grazie a tre belle giocate di Pierandrei, mentre nel finale arrivano anche il quarto e quinto gol grazie ancora a Iovannisci e al sigillo di Pierandrei, 5-2 Marche.

Girone 2

PUGLIA-TRENTINO ALTO ADIGE 0-0
PUGLIA: Di Gioia 6.5, Di Punzio 6 (20st De Pasquale 6.5), Lopriore 6 (1’st Campanelli 6.5), Toscano 6 (1’st De Marco 6), Lella 6.5, Palazzo 6, Lovece 6.5, Scuro 6, Bucci 6.5, Mundo 6 (14’st Forte 6.5), Benedetto 6 (1’st Triozzi 6.5) A disp. De Gennaro, Lomartire, Curci, Cassano. All. Signorile.
TRENTINO ALTO ADIGE: Scuttari 6.5, Callovini 6 (9’st Zwischenbrugger 6-5), Leka 6, Iovene 6, Peer 6, Graiff 6.5 (25’st Ali 6), Pozza 6 (31’pt Zuelli 6.5), Debelyak 6.5 (33’st Gabbia 6), Ortner 6.5, Lunelli 6 (12’st Benoni 6), Armellini 6 (7’st Calandra 6.5). A disp. Segalla, Galvagni, Iovene, All. Puppin.
ARBITRO: Affronti di Ostia 6.5.
NOTE. Recupero: 2’pt, 4’st.

Finisce 0 a 0 il faccia a faccia tra Puglia e Trentino Alto Adige, categoria Giovanissimi, di scena al Chiappitto di Alatri. Avaro di emozioni il primo tempo, la gara si infiamma nella ripresa però nessuna delle due compagini riesce a sbloccare il risultato. Nei primi sprazzi di match il Trentino Alto Adige è superiore in fase di possesso palla, la Puglia però fa capire che può far male sulle ripartenze. I primi venti minuti corrono via senza particolari sussulti, è Scutari, l’estremo difensore del Trentino Alto Adige, a farsi vedere in un paio di occasioni. Al 21′ scatto di Lunelli grazie al buon passaggio di Armellini, ma l’arbitro ne segnala la posizione irregolare e lo ferma per fuorigioco. Due minuti più tardi pugliesi in avanti con una punizione centrale di Lopriore, ci prova sotto porta Bucci a deviare in rete, ma manca l’aggancio. Risponde il Trentino Alto Adige con una incursione solitaria di Armellini, ma la sua iniziativa non andava a buon fine. Fair play in campo alla mezzora: i ragazzi di Puppin hanno l’occasione per segnare, ma il mister li blocca perché un avversario è rimasto a terra dopo uno scontro. Ancora il Trentino Alto Adige in avanti con il suo capitano che sfrutta una punizione da posizione interessante, manca però il centro. La ripresa si apre sotto il segno della Puglia che si spinge in avanti: dagli sviluppi di un angolo la palla rimane vagante nell’area piccola e c’è il salvataggio sulla linea di porta di un difensore in casacca blu. Ancora pugliesi in avanti con un colpo di testa del neoentrato Campanelli, la sfera scivola di un soffio a lato. Non tarda ad arrivare la risposta degli avversari con un bolide al volo di Graiff: è fuori. All’8′ punizione centrale di Triozzi si spegne tra le braccia del portiere. Dieci minuti dopo i ragazzi di Puppin tornano a spingere con un contropiede di Benoni che corre come un razzo, mantiene il possesso della palla, entra in area e va al tiro, il portiere avversario c’è e ci arriva. Al 20′ ancora un contropiede di Calandra, ma nessuno in area finalizza l’azione. Al 35′ di nuovo i pugliesi con Forte che solo sulla destra prova a mettere dentro, grande parata di Scuttari che salva in extremis il risultato.

SICILIA-TOSCANA 3-1
SICILIA: Militello 6; Davì 6, Pipitone 5.5, Bongiorno 5.5, Di Maggio M. 5.5; Sposito 6, Massimino 6, Ferracane 6.5, Fiasconaro 6.5; Oliveri 7 (20′ st Convitto 6), Di Maggio F. 7 (33′ st Maltese 6). A disp.: Simoni, Anzalone, Enna, Iovine, Liistro, Milizia, Scianni. All.: Rizzo 6.5.
TOSCANA: Figuretti 6; Treghini 5.5, Massaro 5 (19′ st Ponsi 5.5), Mussi 5 (25′ st Mannelli 6), Toti 6; Gavarini 6, Del Nero 5, Tagliaferri 5.5 (16′ st Fanelli 6.5), Bruno 5.5; Giani 5 (9′ st Gori 6.5), Andreozzi 5 (1′ st Vitiello 7). A disp.: Cecchi, Ammannati, Bartolini, Campatelli. All.: Bartalucci 5.5.
ARBITRO: Yoshikawa di Roma 1.
MARCATORI: 22′ pt Di Maggio F. (S), 9′ st Oliveri (S), 16′ st Vitiello (T), 39′ st Fiasconaro (rig.) (S).
NOTE: calci d’angolo: 1-1. Recupero: 1′ pt, 6′ st.

La Sicilia si aggiudica con merito la terza e delicatissima giornata proprio nell’appuntamento più importante contro la Toscana. Le due selezioni, entrambe a quota 3, avevano l’obbligo di raccogliere l’intera posta in palio per poter cullare ancora il sogno qualificazione. Gli orange ci sono riusciti ed ora non possono fare altro che continuare su questa strada e sperare: con la Lombardia che ieri riposava, tutto si potrebbe decidere oggi con la rappresentativa padana in campo contro una Puglia già praticamente fuori dai giochi. Il primo tempo risulta sostanzialmente noioso, con le due formazioni impegnate più che altro a studiarsi e non scoprirsi per evitare eventuali errori fatali. Il gioco ne risente e prima della metà inoltrata non si registrano occasioni degne di nota. Al primo affondo, però, è la Sicilia a sbloccare il risultato: Oliveri sfrutta tutti i suoi centimetri per sfruttare una palla alta e, con una torre perfetta, serve Francesco Di Maggio che, in spaccata, da distanza ravvicinata insacca alle spalle di Figuretti. La Toscana è ferma sulle gambe, non riesce ad impostare una manovra organica e di conseguenza sono i ragazzi in maglia orange a dettare i tempi e tenere in mano il pallino del gioco. Al 26′ è ancora la selezione di Rizzo ad andare vicinissima al goal: tentativo dalla distanza di Fiasconaro, la palla carambola sui piedi di Oliveri la cui girata si stampa sull’incrocio per poi spegnersi sul fondo. Non succede più nulla di particolare e con la Sicilia meritatamente in vantaggio si chiude la prima parte di gara. Al rientro dagli spogliatoi ci si attende la reazione toscana, invece è ancora la Sicilia a far parlare di sé e dopo 9′ sigla il raddoppio: azione tutta in velocità di Francesco Di Maggio che entra in area dalla destra, vede Oliveri libero al centro e, ricambiando il favore di prima, serve il numero 17 libero di infilare nell’angolino basso alla destra di Fiuguretti. A questo punto cambia l’incontro. Anziché tagliare le gambe, il 2-0 siculo scatena la reazione delle “merengues” che iniziano a macinare quel gioco che tanto si era fatto desiderare fino a quel momento. Dopo aver gettato nella mischia Vitiello al posto di uno spento Andreozzi, Bartalucci sostituisce anche l’altra punta Giani con Gori e inserisce Fanelli che rileva un inconcludente Tagliaferri. Scelte che risultano decisive ai fini della causa toscana, ma allo stesso tempo estremamente tardive per un incontro in cui, e la classifica parla chiaro, era necessario fare di più. Al 16′ la Toscana riapre la partita. Gavarini prende palla sulla trequarti, salta Michele Di Maggio, si accentra e serve Vitiello che si inserisce perfettamente fra i centrali orange e beffa il portiere in uscita con un preciso pallonetto. I bianchi iniziano a crederci e al 22′ è la sfortuna a negare loro la gioia del pareggio: ancora palla in profondità per Vitiello che prova a sorprendere Militello, ma il pallone conclude la sua parabola sulla traversa tra la disperazione dell’attaccante e del suo pubblico. La Sicilia sembra la brutta copia della squadra che tanto aveva impressionato nel primo tempo e si fa notare solo al 24′ con un colpo di testa di Bongiorno, sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, alto però sopra la traversa. La Toscana ci prova, ma nel recupero arriva la batosta, forse, troppo severa. È il 39′, quindi siamo già in pieno recupero, quando Maltese va via sulla destra, entra in area e subisce l’intervento falloso di Ponsi. Per l’arbitro è il calcio di rigore che Fiasconaro si incarica di battere e trasformare per il definitivo 3-1. Oggi torna in campo anche la Lombardia, ma la Sicilia può sperare.Bisognava vincere e la Sicilia ce l’ha fatta. Ce l’ha fatta con una prova grintosa, in particolare nella prima frazione di gioco, che non ha quasi mai messo in discussione il risultato. Solo per metà scarsa del secondo tempo la Toscana ha provato a venir fuori, ma alla fine i tre punti sono finiti nelle casse arancioni. Rizzo, il ct, nonostante tutto rimane cauto, è consapevole del fatto che, a questo punto, purtroppo il discorso qualificazione non dipenderà soltanto dai suoi ragazzi, ma anche se non soprattutto da quello che combinerà oggi la Puglia, già eliminata, contro la Lombardia leader del girone: “Siamo molto soddisfatti della prova offerta quest’oggi che tuttavia non fa altro che aumentare il rammarico per come è andata la gara con la Lombardia. Abbiamo pagato a carissimo prezzo soltanto un episodio e siamo usciti dal campo a bocca asciutta: pazienza, il calcio è anche questo”. È dispiaciuto Rizzo proprio per il pericolo che la sua squadra sta correndo: “Durante l’anno è stato svolto un lavoro enorme per selezionare i giocatori migliori e pensiamo di esserci riusciti. Sarebbe davvero un peccato uscire di scena così. Oggi ai miei non posso dire nulla, la vittoria è stata meritata perché l’abbiamo cercata fin dall’inizio. Adesso aspettiamo le prossime giornate, siamo qui e ce la vogliamo giocare fino alla fine”. Meno soddisfatti Raffaelli e Bartalucci, responsabili tecnici della selezione toscana: “Più di così non si poteva fare, abbiamo provato a raddrizzare l’incontro nella ripresa, ma non è stato sufficiente”. A nostro avviso è parso tardivo il cambio delle due punte, in particolare l’ingresso di Vitiello che da solo ha cambiato la partita: “Vitiello è molto bravo – spiegano – ma bisogna anche tenere conto dell’età di questi ragazzi che si trovano costretti a giocare partite ravvicinatissime in pochi giorni”.

Girone 3

EMILIA ROMAGNA – CAMPANIA 1-1
EMILIA ROMAGNA: Bruno 7, Scibelli 6, Miccichè 6.5, Riva 6 (dal 19′ st Bravata 6), Barbarini 6 (dal 1′ st Bacchi 6), Nanni 6 (dal 15′ st Annoni 6), Morreale 6, Antonini 6, Passerini 6 (dal 12′ st Reggi 6), Grazioso 6.5, Piccinini 6 (dal 23′ st Andreoli 6). A disp.: Galletti, Barbarini, Boni, Gatti, Massari. All.: Barbieri.
CAMPANIA: De Luca 6.5; Liccardi 6.5, Desiato 6, Panico 6, Visone 6 (dal 30′ st Fonzino s.v.) 6; Accongiagioco 6, Limone 6.5, Laurentino 6.5, Cassetta 6.5 (dal 10′ st Borriello 6), Caiazzo 6 (dal 26′ st Di Clemente s.v.), Russo (dal 1′ st Russini 5.5). A disp.: Senese, Porcaro, Auricchio, Bottone, Cavaliere. All.: Nedi.
ARBITRO: Campobasso di Formia.
MARcatori: 17′ pt Cassetta (C) su rig.; 22′ pt Grazioso (E) su rig.
NOTE: corner 3-2 (0-1) per l’Emilia Romagna; rec. 3′ st.

Hanno tentato veramente in ogni modo a superarsi i giovanissimi di Emilia Romagna e Campania, senza però riuscire mai nell’intento. Un pareggio, quello del campo di Supino, assolutamente inutile ai fini della classifica, visto che entrambe le formazioni dovevano cercare di vincere per riscattare i rispettivi ko della gara d’esordio. Purtroppo però il campo ha detto che le due selezioni non proseguiranno l’avventura alle semifinali. Nelle prime battute di gioco molto equilibrio e poche emozioni anche se dalla parte campana si mette in mostra Cassetta, trequartista che galleggia dietro le punte e capace di spunti interessanti. Proprio in uno dei suoi dribbling funambolici, il numero 17 in maglia blu viene atterrato in area di rigore, il direttore di gara non ci pensa un attimo ad indicare il dischetto. Dagli undici metri si presenta lo stesso Cassetta che gonfia la rete al 17′ del primo tempo. Il gruppo di Barbieri si riversa allora in avanti alla ricerca del pari trovandolo praticamente subito: Antonini batte una punizione dal limite dell’area, il tiro a effetto picchia sulla traversa e torna in area, dove in mischia un difensore in maglia blu tocca con la mano il pallone. Al 22′ ecco il secondo rigore di giornata questa volta a favore dell’Emilia Romagna con Grazioso che di piatto destro infila la palla all’angolino. Ripresa in cui si va a folate, nel primo quarto d’ora la partita sembra nelle mani dei ragazzi di Barbieri guidati da un Grazioso in ottima condizione. L’attaccante in maglia “orange” cerca il 2-1 con un’azione personale e dopo un paio di dribbling vincenti sui difensori calcia con l’interno destro, ma De Luca è attento; la sfida personale tra l’attaccante e De Luca continua, ad avere la meglio è ancora una volta l’estremo difensore campano, bravissimo nel ribattere di piede una staffilata a botta sicura. Meridionali alle corde? Assolutamente no, anzi negli ultimi 10′ il gruppo di Nedi, rinfrescato dagli inserimenti dei panchinari, sfiora la vittoria prima con Russini, che si fa ipnotizzare da Bruno in uscita e poi con Desiato che dalla sinistra calcia sul primo palo colpendo l’esterno della rete.

LAZIO – VENETO 2-0
LAZIO: Adinolfi 6.5; Giura 6.5, Salvato 7.5, Ruggiero 6.5; De Dominicis 6.5, Federico 6 (34’st Utzeri sv), Fé 6.5 (36’st Lo Schiavo sv) Sterpone 7; Giacomini 6 (8’st Cesaretti 6), Bonaventura 6.5 (10’st Filomena 7), Fiore 6 (20’st Violetto 7) A disp: Cicalissi, Mele, Oliva All: Rossi.
VENETO:Solagna 5.5; Zanon 5.5, Tiozzo 6 (23’st De Martin sv), Brunello 6, Crivellari 6.5; Bellinazzi 6.5 (8’st Marinelli 5.5), Damian 5.5, Boscolo 6, Zottino 5.5 (8’st Zini 5.5); Passeggio 6, Crivaro 6.5 A disp: Ghegin, Amato, Bettiol, Dal Maso, Scalabrin, Speranza All: Romano.
ARBITRO: Pagliuca di Ostia.
MARCATORI: 8’st Salvato, 33’st Filomena.
NOTE: ammoniti Federico, De Dominicis e Ruggiero (L), Bellinazzi, Damian e Zanon(V) calci d’angolo 3-2 (2-2), minuti di recupero 2’pt, 3’st.

Il primo obbiettivo, quello della conferma, è stato centrato. Il Lazio batte il Veneto nello scontro diretto e passa il turno con una giornata d’anticipo. Anche se i ragazzi del nord est dovessero poi appaiarli in classifica, varrebbe il risultato nello scontro diretto, quindi… Subito ritmi incessanti, con un miglior approccio del Veneto che già ala 1′ calcia una punzione con Crivaro che viene bloccata da Adinolfi e al 4′ si rende nuovamente pericoloso con un tiro cross di Zottino che, per non rischiare, il portiere dell’Aprilia manda in calcio d’angolo. La pressione veneta continua anche nei minuti successivi e ci vuole tutta la bravura di Adinolfi all’undicesimo per respingere un destro di prima intenzione da posizione ravvicinata, il pallone poi viene spazzato definitivamente in corner dalla difesa laziale. I ragazzi allenati da Romano hanno il merito di riuscir a far girare meglio il pallone, mentre il Lazio è un po’ scollato tra i reparti e tenta maggiormente la palla lunga alla ricerca della sponda di Fiore o della velocità di Giacomini nel coprire lo spazio in verticale. Purtroppo per l’attaccante della Tor Tre Teste i centrali difensivi del Veneto non lasciano spazio. Un sussulto dei rossi, arriva al 17′: tiro cross di Sterpone dalla destra e Solagna devia la palla con l’aiuto della traversa. Caso da moviola al 18′: Giacomini lanciato verso la porta veneta viene atteratto, molto probabilmente in maniera fallosa, da un avversario, per Pagliuca è tutto regolare. L’occasione ha il merito di togliere il velo di timidezza dimostrato fino a questo punto della gara, anche se le azioni da gol continuano a latitare, anche da parte veneta. L’occasione buona arriva per il Lazio proprio in chiusura di tempo. Cross dalla sinistra di Fé, Solagna sbaglia completamente l’uscita, Sterpone esplode un destro terrificante dai venti metri ed un difensore veneto sbroglia tutto salvando nei pressi della linea. Poi la chiusura della frazione dopo due minuti di recupero. Fiore spaventa subito il Veneto con un destro sporco, al quale risponde un bolide di Zanon su punizione bloccato da Adinolfi. Bonavenrura spara un destro che Solagna manda in corner, dalla bandierina Sterpone pesca al centro Fiore, colpo di testa che centra la traversa, la difesa non spazza e Salvato con un’incornata perfetta segna il gol del vantaggio. Esplode la gioia del gruppo di Rossi. Il tecnico, per cercare di fissare il risultato, inserisce subito Cesaretti per Giacomini, ma la squadra continuerà comunque a mantenere alto il baricentro, non facendosi schiacciare dagli avversari che, nella ripresa, non tireranno mai in porta. Anche il selezionatore veneto proverà a cambiare le carte in tavola, ma la mossa che la chiuderà definitivamente a compierà ancora una volta quello stratega di Maurizio Rossi. Mancano dieci minuti dalla fine del match ed uno stanco Fiore cede il posto all’attaccante apriliano. Il folletto biancazzurro si piazza sulla linea del fuorigioco avversario e spaventa subito Solagna con una conclusione, dopo un controllo acrobatico, che può solo deviare in corner. La pressione del Lazio si mantiene abbastanza costante e, al 33′ arriva il meritato raddoppio.Violetto scatta prima che la difesa avversaria possa metterlo in off side e si invola verso la porta. Entrato in area scarica il destro, Solagna respinge, e sul pallone arriva appena dentro l’area Filomena: piattone e palla nel sacco. I minuti finali ed il recupero non proporranno più nulla. Il Lazio accede alla semifinale, come un anno fa…

Girone 4

MOLISE – ABRUZZO 1- 0
MOLISE: Magnabosco 8; Barile 6, Cifelli 6, Di Paolo 6,5, Iannacci 6; Di Cristofaro 6, Fulvio 6,5 (al 21′ st Cardines), Iallonardi 6, Tavolieri 7; Giunti 6 (al 12’st Maddalena), Vacca 5,5 (al 4’st Gala). A disp.: Barile, Ambrosino, Di Domenico, Progna, Sticca, Verrecchia. All. Di Risio.
ABRUZZO: Lupinetti 6; De Vico 6 (al 18’st Giallonardo), Montecchia 6,5, Pace 6,5 (al 10’st, Sablone) Trave; Bellomo, Di Rosa 6 (al 14′ st Masci), Di Muzio 6 , Marzucco 6 (al 14′ st Di Sante); Castropaolo 7, Ciannelli 6 (al 9’st De Paolis 6,5). A disp.: Macchia, Ceccarossi, Colalongo, De Paolis, Di Biase, Macchia,. All. Crisante.
ARBITRO: Del Pizzo di Ostia.
MARCATORI: 12’st Tavolieri.
NOTE: Amminit per il Molise Cifelli.

Il Molise regala la prima sorpresa di gornata superando l’Abruzzo con una partita intelligente e di grande sacrificio. Ai punti forse sarebbe stato più giusto un pareggio ma la compagine di mister Di Risio ha avuto il merito di crederci di più e soprattutto di fare goal.Un bel destro potente di Castropaolo apre l’incontro all’8 con un Abruzzo subito in propensione offensiva. 3′ più tardi è ancora il folletto abruzzese ad andarsene praticamente a sei giocatori molisani ma il suo destro sfila alto di poco sopra la treversa. Il Molise fatica a costruire la propria manovra e si affaccia in area abruzzese solo al 20′ quando Di Paolo su punizione impensierisce Lupinetti. In ripartenza però la compagine di mister Crisante è devastante, in modo particolare con Castropaolo che al 22′ se va imprendibile costringendo Magnabosco a metterci un pezza per anticiparlo.Nella rpresa però i neroverdi entrano in campo ancora più decisi e per il Molise i 5′ sono una vera passione. Al 1′ Di Muzio libera Marzucco in area ma il suo sinistro viene deviato in angolo da un grande Magnabosco. Sul seguente angolo Montecchia svetta più in alto di tutti e il suo colpo di testa esce di un soffio sopra la traversa. Come già a ccaduto nel primo tempo il Molise riprende fiato e all’8′ cortruisce forse la palla goal più nitida dell’incontro: Tavolieri si libera sulla destra, se ne va in area ma sul più bello spreca tutto calciando a lato. Il goal però è solo rimandato perchè Fulvio se ne va sulla destra crossa al centro per Tavolieri che stavolta di piatto destro non sbaglia firmando l’1-0. La partita allora diventa entusiasmnate, con un Baruzzo ferito che si tuffa in avanti alla ricerca del pari e per poco al 26′ non lo trova con un bel diagonale del solito Castropaolo. Il Molise comunque non da segni di cedimento, mantenendo sempre sangue freddo e attenzione. Solo nel finale l’Abruzzo sfiora per altre due volte la rete del pari, prima con De Paolis e poi con Di Sante che trovano sulla loro strada un meraviglioso Magnabosco.

LIGURIA-SARDEGNA 1-2
LIGURIA: Lucia 6; Carvelli 6.5 (35′ st Boero L. sv), Viaggi 6 (1’st Canu M. 6), Cianci 5.5, Bellini 5; Canu L. 6, Rametta 6.5, Calcagno 5.5 (7′ st Alberti 6), Messuri 5.5 (1′ st Harusha 5.5); Malerba 6.5 (15′ st Parodi 5), Falzone 6.5 (22’st Piroli 6). A disp. Boero D., Palladino, Pellistri. All. Andreani 5.
SARDEGNA: Sanna 6; Floris 6 (15′ st Massida 6), Ortu 6.5 (32′ st Buleu sv), Fiocca 6, Mainas 6; Lai 7, Porcu 6.5; Virdis 6 (35′ st Manca sv), Piras N. 5.5 (10′ st Caggiu 6), Deligios 6.5; Grandulli 6.5 (30′ st Piras E. sv). A disp. Romoli, Manca, Masala, Monteverde, Piras A.. All. Zizi 6.5.
ARBITRO: Segna di Formia.
MARCATORI: 8′ pt Rametta (L), 13′ pt Grandulli (S), 15′ st Lai (S).
NOTE: Calci d’angolo: 4-4 (1-1). Recupero: 0′ pt, 4′ st.

Con una povera di carattere e di grande intensità, la Sardegna di Zizi batte la Liguria in rimonta, guadagnando la vetta virtuale del proprio girone. Pronti via, al primo vero affondo, la Liguria passa: Falzone se ne va sulla destra, scambia con Malerba e prova il cross trovando al centro Leonardo Canu, pronto alla conclusione a rete: palo. Sulla ribattuta si avventa Rametta che da fuori area lascia partire una staffilata che vale l’1-0. La Sardegna non ci sta e cinque minuti dopo pareggia: Deligios disegna un bel cross dalla sinistra, sul quale Grandulli trova lo stacco di testa, superando Lucia. In chiusura di primo tempo, però, la grande occasione per il vantaggio capita a Lai che, involatosi sulla destra, scarica violentemente a rete trovando prima la deviazione del portiere avversario e poi la traversa a negargli la gioia del gol.
La ripresa si apre con due sostituzioni di marca ligure: Mirko Canu e Harusha prendono il posto di Viaggi e Messuri. Pochi secondi e proprio l’attaccante del Multedo ha la possibilità di mettersi in mostra, quando, sfruttando un buco della difesa sarda, si presenta solo davanti a Sanna, con il portiere isolano strepitoso nel deviare in angolo. Qualche istante dopo è, invece, clamorosa l’occasione fallita da Rametta, che su un cross superlativo di Malerba, sceglie bene il tempo per tuffarsi in volo d’angelo, destinando incredibilmente fuori. Nel momento migliore della Liguria, la Sardegna decide di piazzare il colpo del ko, dimostrando un cinismo fuori dal normale. Merito di uno strepitoso calcio di punizione di Lai, che quasi dai trenta metri, dopo aver impattato sulla traversa, colpisce la schiena di Lucia terminando in rete. Sulle ali dell’entusiasmo la formazione di Zizi rischia addirittura il 3-1: Caggiu risolve con un collo destro una mischia nell’area di rigore ligure, ma la palla dopo aver colpito il palo, cammina sulla linea di porta, finendo la sua corsa sul fondo. Il forcing finale della Liguria serve a poco: i primi tre punti di questo Torneo delle Regioni se li porta a casa la Sardegna, che comincia nel migliore dei modi la kermesse di Fiuggi.


FONTE: lnd.it/torneodelleregioni