TORNEO DELLE REGIONI: TUTTE LE GARE 4ª GIORNATA GIOVANISSIMI
Girone 1
MARCHE-BASILICATA 4-3
MARCHE: Lulani 6; Rossi 5.5, Pedini 5.5, Ficola 5.5, Vallorani 5.5; Gregorini 7, Traini 6.5 (21’st Labate); Iovannisci 7 (28’st Olivi), Nazziconi 6.5, Felicioli 6.5; Pierandrei 6.5 (18’st Orazi 6.5). A disp. Vallesi, Bramucci, Curzi, Mascambruni, Pompei, Pepe. All. Palanca.
BASILICATA: Grieco 5; Savino 5.5, Mattinata 5, Amendolara 5, Bernabei 5.5 (2’st A. Tancredi sv, 12’st Fontana 6); Lorusso 6, G. Tancredi 5.5 (12’st Rondinone), Latiello 6, Lacidonia 5.5 (32’pt Leo 6), Marian 5; D’Andrea 6. A disp. Quagliano, Cupparo, Fontana, Gentile, Laviola, Rondinone, Telesca. All. Santarsiero.
ARBITRO: Ottaviani di Roma 2.
MARCATORI: 2’pt Iovannisci (M), 13’pt Pierandrei (M), 23’pt Lorusso (B), 25’pt Traini (M), 13’st D’Andrea (B), 19’st Orazi (M), 26’st Fontana (B).
NOTE: ammonito Orazi (M). Angoli 7-3 per le Marche. Recupero 0’pt, 3’st.
È finito con un turno d’anticipo il girone 1, e a vincerlo sono le Marche grazie al 4-3 sulla Basilicata e al contemporaneo ko dell’Umbria. I ragazzi di Palanca volano a punteggio pieno e l’ultimo turno diventa ininfluente, data la vittoria nello scontro diretto contro l’unica squadra che può appaiare i marchigiani, il Friuli Venezia Giulia. Al secondo minuto arriva già il vantaggio con il solito Iovannisci, che sfrutta al massimo una punizione appena fuori area e pennella un perfetto sinistro che scavalca la barriera e si spegne sotto l’incrocio dei pali, 1-0. al nono ancora Marche pericolose, con un bel movimento di Gregorini in area e il colpo di testa di Pierandrei parato a terra da Grieco. Il raddoppio è nell’aria e arriva al minuto numero 13 con Pierandrei, che riceve in area e non sbaglia il diagonale col destro, 2-0 e gara in discesa. La reazione dei lucani è affidata a un diagonale mancino di D’Andrea, sicuro Lulani a terra. È però un fuoco di paglia, la Basilicata non trova spazi e continua a subire l’iniziativa marchigiana e l’estro di Iovannisci, che al 22′ ruba palla a Marian e va al tiro con il destro, palla fuori di un metro. Un minuto dopo, a sorpresa, arriva il 2-1 della formazione di Santarsiero, con Lorusso che si avventa su una corta respinta di Lulani e insacca il gol che rimette in partita i suoi. Le Marche ci mettono però solo due giri d’orologio minuti a ripristinare le distanze: grande azione di prima Iovannisci-Pierandrei-Gregorini e destro fulminante a fil di palo di Traini, 3-1. Nella ripresa la Basilicata prova a inventare qualcosa e sposta in avanti il proprio baricentro, Nazziconi ha una buona chance per il poker marchigiano ma un’amnesia difensiva costa carissima, con D’Andrea che riceve in area e beffa con un pallonetto il portiere riaprendo di nuovo la partita al 13′. ma come nel primo tempo le Marche ci mettono pochissimo a sfruttare la qualità in avanti e al 19′ arriva il quarto gol, firmato da Orazi dopo nemmeno un minuto dal suo ingresso in campo. Vivissime le proteste per un presunto fuorigioco del numero tredici sullo spunto di Felicioli, ma l’arbitro lascia correre ed è 4-2 Marche. Le emozioni sono però tutt’altro che finite e al 26′ l’ennesima distrazione difensiva de marchigiani, che su un lancio in verticale si ritrovano con il solo Pedini a marcare D’Andrea e Fontana, permette a quest’ultimo di insaccare con il destro e regalare ai suoi un finale all’arrembaggio. L’ultimo brivido arriva al 37′, con Rondinone che impegna in corner Lulani, decisivo nella circostanza. Finisce 4-3, la festa può iniziare…
UMBRIA-FRIULI V.G. 1- 2
UMBRIA: Boncompagni 6; Emidi 6, Nankouo s.v. (10’pt Tacconi) , Nkwanyuo Tabi 6, Santini 5,5; Bei 6, Gaggioli 6,5, Valentini 6; Ruci 6,5 (24’st Damiano 6), D’Urso 6 (al 11’st Conti), Goracci 6,5. A disp.: Burini, Alunni Turrini, Cannavacciolo, Graziosi, Lombardi, Torzoni. All. Parbuoni.
Friuli V.G.: Facchin 5,5; Lorenzon 6, Simonetti 6, Cesselon 6,5, Trezza 6,5; Tuan 6 (36’st Tibereac s.v.), Pavan 5,5, Sirach 5,5, Del Riccio 6 (26’st Collavizza ); Appiah 7, Perfetto 6,5 (33’st Mucci s.v.): A disp.: Clede, Colavizza, Vit, Marcuzzo, Bidoggia, Bertoldi. All. Bertotto.
ARBITRO: Graziosi di Roma 1
MARCATORI: 10′ pt Del Riccio (F), 26’pt Appiah (F), 4’st Gaggioli (U)
NOTE: spettatori 100 circa. Ammoniti Valentini (U), Nkwanyuo Tabi (U), Santini (U). Recupero 1′ pt e 4’st
Il cinismo e la qualità del Friuli V.G. permettono ai ragazzi di Bertotto di vincere di misura una partita difficile contro un Umbria di spessore ma che purtroppo abbandona mestamente il Torneo. Il risultato infatti non da pieno merito ai ragazzi di Parbuoni, che per gran parte della partita hanno avuto nelle loro mani l’inerzia della gara senza riuscire però a trovare la rete del pari. La differenza come spesso era capitata l’ha fatta il ghanese Samuel Appiah, che a metà del primo tempo ha messo in campo tutta la propria classe firmando il raddopio in un momento molto difficile per i suoi. Eppure il Friuli V.G. inizia subito in avanti, quando al 1′ Appiah approfitta di un errore di Santini in disimpegno ma da solo davanti a Boncompagni sbaglia incredibilmente il tocco dell’1-0. Errore che da un giocatore come lui non ci aspettavamo. Il vantaggio però è solo rimandato perchè al 10′ la squadra di Valerio Bertotto confeziona l’azione perfetta sull’asse Pavan-Del Riccio, con il centrocampista dell’Ancona (societa calcistica di Udine) che di testa supera Boncompagni infilandolo sul secondo palo. Come se non bastasse per l’Umbria arriva anche la tegola dell’infirtunio muscolare di Nankouo che costringe Parbuoni a ridisegnare la difesa con l’ingresso di Amedeo Tacconi. L’Umbria però è squadra tosta e non molla, costringendo il Friuli V.G. Ad arretrare di qualche metro il baricentro. Cosa che naturalmente non turba la compagine di friulana, bravissima a ripartire in contropiede con la velocità di Perfetto e Appiah. Per vedere un altro tiro in porta però bisogna attendere il 26′ quando per rompere l’equilibrio generale il Friuli V.G. Si affida come sempre al genio di Samuel Appiah, che prende palla sulla trequarti, se ne va a tutta la difesa dell’Umbria e supera Boncompagni co un preciso tocco di sinistro. Un altro goal da cineteca per un giocatore già pronto per il salto nei nazionali. Il primo tempo termina così con il doppio vantaggio del Friuli V.G., un risultato forse troppo severo per un Umbria che comunque aveva dominato dal punto di vita del possso palla e dell’iniziativa. Il secondo tempo si apre infatti con il giusto premio per la squadra di Parbuoni che al 4′ trova la rete dell’1-2 grazie ad un bolide di Gaggioli che si infila sotto la traversa dell’icolpevole Facchin. A questo punto l’Umbria ci crede davvero e chiude gli avversari nella propria metà campo, andando vicina al perggio prima Bei e poi con Ruci che 14′ non riesce a schiacciare di testa su cross perfetto di Valentini. Il Friuli V.G. è costretto a ripartite solo di rimessa, perchè l’inerzia della gara è tutta in mano all’Umbria. La difesa dei ragazzi di Bertotto è però solida, situazione che costringe l’Umbria ad attaccare più con tiri dalla lunga e con lanci che con azioni manovrate. Infatti proprio da un lancio lungo in area Facchin non controlla in uscita alta e per poco Valentini non ne approfitta con Cesselon che spazza via a pochi metri dalla linea di porta. Gli ultimi minuti di gara non producono più nessun effetto, con tifosi e dirigenti impegnati più a ricevere notizie dalla sfida tra Marche e Basilicata. Purtroppo le notizia da Segni non sono buone, e due delle compagini migliori del Torneo delle Regioni, abbandonano anzitempo la manifestazione. Siamo sicuri però, che almeno di qualche giocatore, ne sentiremo parlare in futuro.
Girone 2
LOMBARDIA-PUGLIA 1-0
LOMBARDIA: Deidda 6; Bandini 6 (dal 28′ st Frigato 6), Sternieri 6, Morlotti 6.5, Moretti 6.5; Laboranti 6 (dal 6′ st Raimondi 6), Testa 6.5 (dal 20′ st Sidibe 6), Cominelli 6, Leone 6; Berti 6.5 (dal 20′ st Anelli 7), Arici 5.5 (dal 1′ st Mantelli 6). A disp.: Vanghetti, Caccamisi, Baggi, Sala. All.: Peccati.
PUGLIA: De Gennaro 6.5; Lo priore 5.5, Forte 6, De Marco 6 (dal 22′ st Mundo 6), Triozzi 5.5; Lella 5.5 (dal 12′ st Benedetto 5.5), Scuro 5.5, Toscano 5.5, De Pasquale 6; Curci 5.5, Di Nunzio 5.5 (dal 7’st Campanelli 5.5). A disp.: Di Gioia, Bucci, Cassano, De Pasquale, Di Gioia, Lovece, Lo Martire, Palazzo. All.: Signorile.
ARBITRO: Di Rocco di Roma 2.
MARCATORI: al 23′ Anelli (L)
NOTE: ammoniti Laboranti (L), Corner 7-0 (3-0) per la Lombardia; rec. 3′ st
La Lombardia supera la Puglia, vola a 9 punti e sbarca alle semifinali del torneo con una giornata d’anticipo. Anche in caso di sconfitta nel prossimo turno infatti, alla Sicilia non basterebbe vincere ed agganciare i rivali per lo svantaggio negli scontri diretti (1-0 per i settentrionali) prima discriminante in caso di arrivo a pari punti.
Le iniziative dei settentrionali partono praticamente tutte dal folletto riccioluto Berti, genio e sregolatezza in maglia bianca. Il numero 17 dà sfoggio del proprio dribbling al 10′ quando semina due avversari e viene steso al limite dell’area. Sulla punizione successiva nonostante la statura non lo aiuti, Berti diverte il pubblico con un colpo di testa acrobatico poco fortunato, perché la palla si stampa sulla traversa. La pressione della Lombardia continua e anche le chance per passare si moltiplicano: sugli sviluppi d’un corner il folletto questa volta si avvita in sforbiciata, sparando una bomba che pizzica l’incrocio. La Puglia resiste alla tempesta e mette il naso fuori non appena gli avversari rifiatano; ci prova De Pasquale col mancino dai 25 metri, Deidda vola a bloccare. Al 30′ però sembra fatta per la selezione lombarda: De Gennaro respinge di pugno un pallone vagante in area, Berti lo raccoglie al volo in rovesciata, ma il portiere vola rispondendo campione.
Secondo tempo vivace quanto il primo, la Puglia non cede e tenta di rendersi pericolosa di rimessa; il forcing dei bianche è incessante: al 14′ gran numero di Raimondi sulla destra, penetrazione in area e grande esterno destro che esce di pochissimo a portiere battuto. Al 23′ finalmente si sblocca il match, a far la differenza è Anelli, buttato in campo dal suo tecnico per dare maggior peso all’attacco: il giocatore lombardo riceve palla dal limite e dopo un paio di dribbling stretti lascia partire un tiro potente e dalla parabola beffarda che supera De Gennaro. E’ il gol qualificazione, la Lombardia festeggia il passaggio del turno con un percorso netto che fa ben sperare in vista delle semifinali. L’avventura in terra laziale continua!
TRENTINO A. A. – TOSCANA 1-2
TRENTINO A.A.: Segalla 6; Debelyak 5,5, Benoni 5, Zuelli 6 (dal 1′ st Gabbia 5,5), Graiff 6,5; Galvagni 6 (dal 1′ st Armellini 7), Lunelli 6,5, Iovene 5,5 (dal 17′ st Peer 6), Callovini 6,5; Angeli 5,5 (dal 1′ st Ali 6), Ortner 6. A disp.: Scuttari, Calandra, Leka, Pozza All.: Puppin.
TOSCANA: Cecchi 6,5; Treghini 6(dal 4′ st Tagliaferri 6,5), Ammannati 6, Ponsi 6, Toti 6,5 (dal 31′ st Mannelli sv) ; Campatelli 6 (dal 36′ st Massaro sv), Del Nero 5,5 (dal 4′ st Mussi 6,5), Bartolini 6, Bruno 7; Vitiello 7, Gori 7,5 (dal 12′ st Giani 6). A disp.: Figuretti, Andreozzi, Fanelli, Gavarini. All.: Bartalucci.
ARBITRO: Susanna di Roma 1.
MARCATORI: 6′ pt Gori (TO), Vitiello (TO) al 15′ st, Armellini (TR) al 28′ st.
NOTE: ammoniti Gabbia (TR) al 25′ st, Mussi (TO) al 30′ st. Angoli: 7-5. Fuorigioco 1-1. Recupero: 0′ pt, 4′ st. Spettatori: 200 ca.
La Toscana saluta il Torneo delle Regioni Giovanissimi con una vittoria. Nell’ultimo match della loro avventura a Fiuggi (capitan Mussi e compagni riposeranno nella quarta giornata di domani pomeriggio) contro il Trentino Alto Adige, bastano sei minuti alla rappresentativa di Bartalucci per portarsi in vantaggio. Azione di contropiede architettata da Bruno e passaggio filtrante per Gori che, a tu per tu con Segalla, lo batte con un preciso rasoterra. La risposta del Trentino Alto Adige arriva intorno al quarto d’ora, quando è Angeli a provarci da fuori area, sbagliando leggermente la mira con il destro e sfera che sibila non lontana dalla traversa. Il gol sembra svegliare gli ospiti, che prendono in mano le operazioni di gioco, con i toscani che tentano di ripartire in contropiede. Buona occasione al 22′, quando sugli sviluppi di un corner Graiff crossa alto per Ortner, ma la girata del capitano da buona posizione termina alta. Poi è la Toscana ad avere, a cavallo del venticinquesimo, due grandi occasioni per il raddoppio. La prima ancora con Gori, che calcia fuori da ottima posizione, la seconda con Vitiello, che tenta un gran tiro al volo dal limite dell’area sul quale Segalli si supera, deviando in angolo. Anche nella ripresa il match è equilibrato, anche se la Toscana tiene lontani gli avversari dalla sua porta pressando molto alto e non permettendo alla squadra di Puppin di organizzare trame di gioco particolarmente pericolose. Al 15′ poi, la formazione della regione tirrenica trova anche il raddoppio. Lancio lungo di Campatelli per Vitiello che, dopo aver superato di potenza Benoni batte per la seconda volta Segalla. Il Match sembra non dover dire più niente, ma al 28′ il Trentino accorcia le distanze con Armellini, Bravo ad inserirsi sul secondo palo sugli sviluppi di un corner e correggere al volo con il destro. Nei minuti finali la formazione del Sud Tirol teta in tutti modi di strappare il pareggio, ma è troppo tardi per tentare la rimonta e la Toscana si congeda nel migliore dei modi.
Girone 3
CALABRIA-EMILIA ROMAGNA 3-2
CALABRIA: Ferigo 5.5; Trapasso 6 (1′ st Catalano 6), Morabito 5, Manganaro 6, Martino 6.5; Acri 6.5 (20′ st Gasparro 6), De Santo 6, Khanfly 6, Stilo 7; Reda 7.5, Franzè 7 (20′ st Iannone 6.5). A disp. Lorenzo, Barone, Benvenuto, Napoli, Paldino, Vitale. All. Costa.
EMILIA ROMAGNA: Bruno 5; Bacchi 5, Riva 6 (16′ st Miccichè 5.5), Reggi 5.5, Massari 6 (1′ st Morreale 6); Antonini 6.5 (10′ st Biavati 6), Barbarini 6, Passerini 5.5, Scibelli 5.5; Grazioso 6.5 (20′ st Annoni 5.5), Piccinini 6.5. A disp. Galletti, Andreoli, Boni, Gatti, Nanni. All. Barbieri.
ARBITRO: Orlandi di Viterbo.
MARCATORI: 28′ pt Grazioso (E), 31′ pt Franzè (C), 4′ st Piccinini (E), 15′ st e 20′ st Reda (C)
NOTE: ammoniti De Santo (C). Espulso al 13′ st Morabito (C) per doppia ammonizione. Calci d’angolo: 12-1 (8-0). Recupero: 0′ pt, 5′ st
Per la gloria, l’orgoglio, per mettersi in mostra e soprattutto per divertirsi. Nonostante l’eliminazione ormai certa e dunque il sicuro ritorno a casa, Calabria e l’Emilia Romagna danno vita ad una bella partita, vibrante, accesa e in pieno spirito fair play.
Parte forte la formazione di Costa che nei primi 10′ arriva per ben quattro volte alla conclusione a rete guadagnando altrettanti calci d’angolo. Il più pericoloso è senza dubbio Morabito, che proprio su un tiro dalla bandierina, stacca più in alto di tutti, non trovando la porta per un soffio. Come spesso accade nel calcio, però, ad un gol mangiato (in questo caso diversi), corrisponde sempre un gol subito e infatti, preciso, al 28′ arriva il vantaggio emiliano. Barbarini si incarica di un calcio di punizione dal limite dell’area, la palla passa attraverso la barriera e trova la pronta deviazione di Grazioso. Nemmeno il tempo di segnare il nome del marcatore sul taccuino che la Calabria pareggia, merito di Franzè velocissimo ad anticipare, con un tocco felpato, Bruno in uscita.
La ripresa si apre, invece, nel segno dell’Emilia Romanga, che riesce a rimettere il muso avanti: Boni serve nello spazio Piccinini, che con una sciabolada morbida, batte ancora Ferigo. La svolta della gara arriva al 13′ quando Morabito mette giù Grazioso guadagnandosi il secondo giallo e la seguente espulsione. I suoi compagni, però, hanno in serbo un regalo per lui. Due minuti dopo, infatti, Stilo inventa per Reda che appena entrato in area lascia partire un diagonale che non lascia scampo a Bruno. La stessa scena si ripete al 20′, sebbene per via centrali, con protagonista di nuovo la premiata ditta Stilo-Reda, che firma il sorpasso. Il 3-2 finale vale i primi tre punti della Calabria in questa kermesse.
CAMPANIA-VENETO 1-3
CAMPANIA: De Luca 6, Visone 6, Liccardi 6.5 (10’st Laurentino 6), Cavaliere 6 (13’pt Bottone 6.5), De Siato 6, Auricchio 6.5 (8’st Panico 6), Accongiacgioco 6.5, Limone 6, Caiazzo 6.5 (23’st Russo 6), Fonzino 6 (21’pt Cassetta 6.5), Borriello 6 (1’st Russini 7). A disp. Senese, Bottone, Porcaro, All. Nedi.
VENETO: Ghegin .65, Tiozzo 6.5, Damian 7, Crivellari 6 (35’pt Brunello 6.5), Zanon 6(1’st Marinelli 7), Amato 6.5 (23’st Bellinazzi 6), Dal Maso 6.5, Zini 6.5, Crivaro 6.5 (14’st Passeggio 6.5), De Martin 7 (1’st Passeggio 6.5) , Scalabrin 6.5 (1’st Bettiol 6.5). A disp. All. Romano.
ARBITRO: Moriconi di Roma II 7.
MARCATORI: 6’pt De Martin (V), 35’pt Dal Maso (V), 4’st Russini (C), 38’st Marinelli (V).
NOTE. Ammoniti: De Siato (C). Recupero: 1’pt, 3’st.
Il Veneto si impone per 3 a 1 sulla Campania al termine della gara disputata sul sintetico del Chiappitto di Alatri. Partenza vibrante per i ragazzi di mister Romano subito in avanti con una punizione di Damian ed è Scalabrin, sul secondo palo, a scheggiare la traversa. Quattro minuti dopo arriva il gol di De Martin, bravo a raccogliere una palla vagante in area e a depositare in rete con un tocco morbido. Campania in avanti con una punizione di Caiazzo al 15′, tiro a giro ma manca lo specchio della porta. Al 18′ ci prova Zini a trovare il colpaccio con una punizione, ma intercetta De Luca che para. Due minuti dopo De Martin ancora in azione con una gran affondo sulla destra, porta avanti la palla e in extremis riesce a mettere un cross in mezzo, non c’è nessun compagno pronto a raccogliere. La Campania cresce con il passare dei minuti, ma allo scadere è il Veneto a trovare il gol del raddoppio grazie a Dal Maso.Emozionante il secondo tempo del match. Al 4′ la Campania riapre i conti della partita grazie al gol messo a segno da Russini, in campo da pochi minuti. Crescono i ragazzi di mister Nedi che mettono sotto assedio l’area avversaria, il Veneto però fa miracoli e riesce a mantenere il vantaggio conquistato. Vibrante il finale, le due squadre non si risparmiano però alla fine sono ancora i veneti ad avere la meglio e a chiudere definitivamente i conti nel 3′ di recupero: angolo battuto da Zinni ed è Marinelli che a centro area insacca in rete. E’ finita: il Veneto si impone per 3 a 1 sulla Campania.
Girone 4
LIGURIA-MOLISE 3-0
LIGURIA: Lucia 6 (27′ st Boero D. sv); Carvelli 6, Palladino 6.5, Cianci 6.5, Bellini 6 (12′ st Pellistri 6); Messuri 6.5 (10′ st Parodi 6), Calcagno 6.5, Rametta 6.5, Canu L. 7 (27′ st Boero L. sv); Malerba 7 (1′ st Harusha 6), Falzone 7 (17′ st Alberti 6). A disp.: Canu M., Piroli, Viaggi. All.: Andreani.
MOLISE: Magnabosco 5.5 (6′ st Di Nenno 6); Iannacci 5, Barile 5 (29′ st Sticca 5.5), Di Paolo 5, Cifelli 6; Tavolieri 5.5 (23′ pt Ambrosino 5.5), Iallonardi 5, Di Cristofaro 5.5 (23′ pt Di Domenico 5.5), Fulvio 5.5 (1′ st Progna 5.5); Maddalena 5 (1′ st Vacca 6), Gala 5 (1′ st Giunti 6). A disp.: Cardines, Verrecchia. All.: Di Risio.
ARBITRO: De Vellis di Frosinone.
MARCATORI: 8′ pt Malerba, 17′ pt Falzone, 21′ st Canu L.
NOTE: calci d’angolo: 4-4. Recupero: 1′ pt, 3′ st
La Liguria raccoglie l’intera posta in palio al termine di un incontro dominato in lungo e in largo contro un Molise mai pericoloso e in grado di offrire qualche spunto importante. 3-0 il punteggio finale, ma il bottino sarebbe potuto essere anche più ampio. Il primo tempo è di chiara marca ligure. Solida in difesa, ordinata in mezzo al campo e micidiale in avanti, la formazione di Andreani impiega meno di 20′ per mettere le cose in chiaro e archiviare la pratica Molise. Già all’8′ i nero celesti si portano in vantaggio: calcio d’angolo dalla destra di Canu e parabola al centro su cui interviene Malerba che è bravissimo ad anticipare tutti e, con un tocco in spaccata, ad insaccare sotto l’incrocio dei pali. Il team di Di Risio non riesce ad imporre il proprio gioco e soprattutto dalla parte di Messuri la Liguria appare incontenibile. Al 17′ si materializza il raddoppio: palla tesa al centro dell’area molisana, arriva Falzone che in girata infila per la seconda volta Magnabosco. il match è in discesa e 3′ dopo Calcagno potrebbe siglare il tris, ma la sua conclusione dal limite è respinta dall’estremo difensore avversario, comunque non perfetto nell’intervento. Di Risio capisce che i suoi sono in difficoltà e che, probabilmente, qualcosa nello schieramento iniziale non è stato azzeccato in pieno. Spazio allora ad Ambrosino, Di Domenico e Sticca che già prima dell’intervallo rilevano Tavolieri, Di Cristofaro e Sticca. La scelta non cambia le sorti iniziali dell’incontro e si va a riposo con i nero celesti avanti per 2-0. Nell’intervallo il ct bianco verde effettua altri tre cambi, rivoluzionando nei fatti la formazione iniziale. In particolare l’ingresso di Giunti pare creare un po’ più di movimento lì davanti, ma servirebbe molto di più per sperare nella rimonta e provare a bissare il successo di lunedì. È proprio il neo entrato a rendersi protagonista di quella che, alla fine dei conti, si rivela l’unica sortita offensiva di un certo calibro del Molise. È il 14′ quando il numero 11 si invola sulla sinistra e, all’ingresso dell’area, lascia partire un diagonale insidiosissimo che si spegne di un nulla a lato dopo la provvidenziale deviazione di Lucia. La Liguria amministra con tranquillità il doppio vantaggio, non rischia nulla e quando si affaccia in avanti riesce sempre ad arrecare grattacapi considerevoli alla retroguardia avversaria. Proprio con una di queste ripartenze, al 21′, i ragazzi di Andreani calano definitivamente il sipario sul Comunale di Ceprano. Iniziativa personale di Calcagno sulla sinistra, il centrocampista si accentra e pesca alla perfezione Canu che, dal limite dell’area, sorprende il neo entrato Di Nenno in uscita infilando la sfera sotto la traversa. In pratica non succede più nulla e la Liguria torna a casa con tre punti meritatissimi.
SARDEGNA -ABRUZZO 2-0
SARDEGNA: Sanna 6; Mainas 6.5, Fiocca 6.5, Floris 6.5, Ortu 6.5; Lai 7, Deligios 6 (31’st Buleu sv), Porcu 6 (34’st A. Piras sv), N. Piras 7(17’st Masala); Grandulli 6.5(34’st Caggiu sv), Virdis 7.5 (35’st Monteverde sv) A disp: Romoli, Massidda, E. Piras, Caggiu, Manca All: Zizi.
ABRUZZO: Lupinetti 6; Trave 5.5, Montecchia 6, De Vico 5.5 (30’pt Sablone 5.5), Pace 5 (34’pt Di Biase 5); Di Muzio 5.5 (16’st Colalongo 5.5), Di Rosa 6 (5’st Ceccarossi 5), Marzucco 5.5 (10’st Di Sante 5.5), Bellomo 4; Castropaolo 5, Ciannelli 5 (35’pt De Paolis 6) A disp: Macchia, Di Sante, Giallonardo, Masci, De Paolis All: Cristante.
ARBITRO: Buhagiar di Aprilia.
MARCATORE: 10’pt e 32’st Virdis.
NOTE: espulso Bellomo per doppia ammonizione. Ammoniti Ciannelli, Di Rosa, Di Biase (A), calci d’angolo 4-1 (2-1), minuti di recupero 2’pt e 5’st.
Meritato successo dei sardi che volano a quota sei, grazie alla doppietta di Virdis, a segno all’inizio e alla fine del match. L’Abruzzo è parso poco volitivo e ha peccato in cattiveria quando poteva riaprire il discorso. Adesso, i ragazzi di Cristante, sono fuori dalla competizione.
Meglio i sardi. La prima frazione di gioco vede un predominio degli isolani che anno girare la sfera a terra con buona continuità mettendo in difficoltà la retroguardia abruzzese che non riesce ad arginare il palleggio orchestrato dai sardi, composto da buona qualità e da buona velocità. Nulla di trascendentale, sia inteso, però questo prevalenza nella prima metà della prima frazione è utile per i ragazzi in maglia bianca per andare e chiudere in vantaggio. La prima occasione da rete arriva dopo cinque minuti con l’azione di Virdis in profondità che arriva fino sul fondo e, siccome pressato, decide di scaricare al limite dell’area per Lai, che tenta la botta di prima intenzione col destro, trovando la parata in due tempi di Lupinetti. Passano altri cinque minute e la Sardegna trova il meritato vantaggio, anche se con un pizzico di fortuna. Deligios crossa dalla sinistra in area, Pace, nel tentativo di arrestare il pallone serve involontariamente Virdis, che controlla ed infila il portiere abruzzese senza alcuna difficoltà. La reazione dei ragazzi in nero è tardiva e spesso confusa. Mancano venticinque minuti alla fine della prima parte di gara e le azioni pericolose di marca abruzzese latitano. Qualche incursione dal lato corto dell’area destro, un calcio d’angolo guadagnato ed una ammonizione per simulazione, forse eccessiva, rimediata da Ciannelli, sono tutto quello che c’è da annotare dalle parti di Sanna, che dorme quindi sonni tranquilli.
Secondo tempo. Sulla falsa riga di quanto visto nei primi trentacinque di gioco iniziano anche i secondi. Grandulli al secondo minuto si esibisce in una conclusione acrobatica che costringe il portiere avversario a respingere d’istinto sul suo palo. Dopo un paio di giri di lancette Piras dai venticinque metri spostato sulla sinistra tenta la sorpresa con un calcio di punizione a spiovere che finisce di un soffio sul fondo. L’Abruzzo non riesce a reagire e pecca nel far ripartire l’azione dalla sua retroguardia: troppe palle spazzate per paura di subire il secondo gol favoriscono i sardi che hanno spesso modo di ripartire palla al piede in verticale. Intorno al 10′ ancora Grandulli pericoloso: prima con un tiro dalla sinistra che il portiere smanaccia, ed un destro in corsa che viene disinnescato sul primo palo. Col passare dei minuti gli equilibri non cambiano ed i sardi dal 19′ hanno anche l’opportunità di giocare in superiorità numerica per via dell’espulsione per doppia ammonizione di Bellomo. Dopo un paio di timidi tentativi abruzzesi al 32′ arriva il gol che chiude la gara: Virdis si incunea dalla sinistra e con un diagonale di destro fissa il 2-0 finale.
FONTE: lnd.it/torneodelleregioni
