TORNEO DELLE REGIONI: TUTTE LE GARE 4ª GIORNATA ALLIEVI


Girone 1

MARCHE – BASILICATA 3-0
MARCHE: Ortenzi 6.5; Marconi 6, Mandolesi 6.5 (33’st Poli sv), Nocera 6, G. Dominici 6.5; Gabrielloni 6.5, Belardinelli 6, Marcatili 6.5, Defendi 7 (32’st Poli), Marconi 6 (22’st Gigli 6), Latorraca 6.5 (33’st Valentini sv). A disp. Osso, Bongiovanni, E. Dominici, Palmieri, Poli, Quattromini, Spaccapaniccia. All. Galizi.
BASILICATA: Picerno; Scarano, Adorisio 5 (14’st Manfredi 6), Lucia 5, Pinto; Quarto 5.5 (17’st Montemurro), Patrone, Filardi 5.5 (12’st Topazio 5.5), Lira Ferreira, Amoroso; Caldararo (21’st Mastroberti). A disp. Campanaro, Di Cesare, Ma. Gallitelli, Mi. Gallitelli, Telesca. All. Cutro.
ARBITRO: Pashuku di Albano.
MARCATORI: 23’pt Mandolesi, 13’st aut. Lucia, 31’st Defendi
NOTE: al 6’st Gabrielloni (M) si fa parare un calcio di rigore. Ammoniti Nocera (M), Scarano (B). Espulso al 24’st Lucia (B) per fallo a palla lontana. Angoli 4-4. Recupero 0’pt, 4’st.

Le Marche ottengono il primo successo con gli Allievi superando la Basilicata con un netto 3-0. Successo meritato per la formazione di Galizi, che ha sfruttato al meglio un calcio piazzato nel primo tempo per poi affondare il colpo nella ripresa. Squadre contratte in avvio, le Marche non riescono a sfondare con il loro 4-4-2, anche se Gabrielloni si rende protagonista di qualche buono spunto sulla destra, mentre la Basilicata chiude con ordine ogni spazio ma fatica a costruire azioni manovrate. Logico che in un contesto del genere le occasioni arrivino da calcio piazzato, e al 23′ le Marche passano grazie a Mandolesi, che insacca di testa su calcio d’angolo di Latorraca. I marchigiani hanno il pallone buono per il raddoppio due minuti dopo, ma il tocco di piatto dal limite dell’area piccola di Latorraca si infrange sulla traversa. La Basilicata si vede alla mezz’ora con Adorisio su azione da calcio d’angolo, e stavolta serve uno straordinario intervento di Ortenzi per mandare sopra la traversa. Nella ripresa arriva la più clamorosa delle chance per le Marche, quando Scarano colpisce plaetalmente con le mani in area e regala un rigore a Gabrielloni: il tiro dal dischetto del numero sette è però debole e centrale e Picerno può respingere tenendo vivi i suoi. Il 2-0 è però solo rimandato al 13′, quando Adorisio si lascia soffiare ingenuamente il pallone da Defendi e l’esterno marchigiano mette in mezzo trovando la deviazione nella propria orta di Lucia, autogol e gara in ghiaccio. La partita prosegue senza eccessivi sussulti, la Basilicata resta in dieci per l’espulsione diretta di Lucia e Defendi si prende il meritato palcoscenico mettendo dentro il gol del definitivo 3-0 su bellissima giocata di Gabrielloni.

UMBRIA-FRIULI V.G. 2-2
UMBRIA: Lenzi 6; Pinna 6 ( 35’st Braccalenti s.v.), Di Maio 6, Allegria 6, Baldoni 6; Curti 6 (6’st Pirilli), Panichi 6 (al 14′ st Ceppodomo 7), Ciri 6 (28’st Panfili 6), Calcagni 6; Rosi 6,5 ( 21’st Volpi 5’5), Agoumi 5,5. A disp.: Tifi, Braccalenti, Coppetti, Delicati, Viali.All. Garofanini.

FRIULI V.G.: Di Lenarda 5,5; Paunovich 5,5, Bortolotti 5,5 (al 9’st Zanolla 6,5), Beltrame 6 (27’st Adinolfi 6), Da Fre 6; Polo 6, Paliaga 5,5 (1’st Bertoni), Campanella 6, Damo 7; Grotto 6,5 (36’st Tocchetto s.v.), Codromaz 5,5 (1’st Sittaro). A disp.: Truant, Oviszach, Bianco, Filopati: All. Zilli.
MARCATORI: al 6′ pt Paunovich ( aut. U), 24’st Zanolla (F), 33’st Sittaro (F), 39′ st Ceppodomo (U)
NOTE: ammoniti Panichi (U), Di Maio (U). recupero 1′ pt e 5′ st.

Con un secondo tempo di spessore, il Friuli V.G. ferma sul pari l’Umbria e spera ancora nel sogno semifinali dove se la giocherà contro il Piemonte V.A. Una gara equilibrata quella tra le compagini di mister Garofanini e mister Lenzi, che si sono divise un tempo per uno arrivando ad un pareggio che purtroppo serve solo alla squadra friulana. L’inizio è folgorante e al 6′ l’Umbria passa inaspettatamente in vantaggio: punizione in area di Panichi e Paunovich di testa nel tentaivo di anticipare il Agoumi batte il proprio portiere regalando agli avversari la rete del vantaggio. Comne quasi tutte le gare degli allievi, l’equilibrio la fa da padrona. Il Friuli V.G. prova subito una timida reazione ma conro un Umbria messa in campo benissimo dal tecnico Garofanini, trovare spazi sembra quasi impossibile Neanche il bomber Grotto, quattro reti finora nella manifestazione, non riesce mai a liberarsi per la battuta a rete. Dal canto loro invece gli Umbri manovrano bene, Rosi e Panichi fanno la spola con Agoumi ed in contropiede prima al 20′ e poi al 28′ con Panichi, creano scompiglio nell’area friulana. Il primo tempo termina senza altri sussulti, con il tecnico del Friuli V.G. Zilli che nella ripresa ridisegna la squadra con l’ingresso di Bertoni e Sittaro per Paliaga e Bortolotti. I risultati si vedono subito al 3′ quando Campanella ha sui piedi l’occasione del pareggio ma tutto solo davanti a Lenzi calcia a lato incredibilmente. Il secondo tempo fa bene alla compagine di Zelli che sembra tutta un’altra squadra. Grotto inzia a far vedere il suo valore ed assistito in avanti dal neoentrato Zanolla, costruiscono insieme l’azione del pareggio friulano: cross perfetto dell’attaccante del Friuli V.G. e Zanolla di testa supera Lenzi. L’Umbria a questo punto si impaurisce, il Friuli ci crede e stringe d’assedio gli avversari: al 28′ ancora Grotto si libera al tiro, sinistro sporco che lenzi devia in angolo. Il raddoppio è nell’aria e infatti arriva puntuale al 33′ con Sittaro, che su cross di Campanella anticipa tutta la difesa umbra con un tocco di sinistro. La gara a questo punto sembra in discesa per i ragazzi di Zelli, che al 36′ con Damo sfiorano il tris evitato solo da un prodigioso intervento di Lenzi. L’Umbria però è squadra che non molla, infatti all’ultimo assalto trova un insperato pari grazie a Ceppodomo che infila di testa Di Lenarda non proprio perfetto nella circostanza. Il pareggio finale accontenta così solo il Friuli V.G., che nell’ultima giornata se la giocherà contro il Piemonte V.A. Per il proseguo del Torneo. Per l’Umbria tanto rammarico per quello che poteva essere e no è stato. Ma la compagine di Garofnini, ha dimostrato ogni gara di crederci sempre.

Girone 2

LOMBARDIA-PUGLIA 1-0
LOMBARDIA: Ivusic 7; Vangi 6, Scarcella 5.5, Molnar 5.5, Concina 5.5; Vicenzi 6 (dal 20′ st Tomasello 6), Verga 5.5 (dal 7′ st Neotti 6), Cerrato 6 (dal ‘9 st Di Maggio 6), Battistin 5.5; Ferrè 5.5 (dal 12′ st Zorloni 6), Traini s.v. (dal 12′ pt Chiappano 7). A disp.: Coffani, Cascino, Noe, Tonolini. All.: Gazzola.
PUGLIA: Ancona 6; Ronco 6, D’Ettore 6, De Virgilio 6.5, De Marzo 6.5; Stragapede 6 (dal 10′ st De Vita 6), Gloria 6.5, Franco 6, Lo Russo 6; Daddato 6.5, Gaetani 6.5 (dal 29′ st Maruccia). A disp.: Vernich, Ancona, Bartoli, Cancella, Pagnelli, Santeramo, Scarcia,Sembrano All.: Quadrello.
MARCATORI: 41′ st Chiappano (L)
ARBITRO: Esposito di Aprilia
NOTE: Corner (2-0) per la Puglia, ammonito Molnar (L)

A volte il calcio riesce ad essere davvero uno sport crudele. Alla fine di una gara faticosissima anche per colpa del caldo estivo di Colleferro, la Lombardia festeggia, la Puglia piange. Una beffa per la selezione meridionale questa sconfitta per 1-0 maturata negli ultimissimi minuti, visto che erano stati proprio i ragazzi di Quadrello ad avere un netto predominio territoriale ed anche le migliori occasioni da gol per alimentare ancora speranze d’accesso alle semifinali.
La Lombardia dunque corona una giornata indimenticabile e dopo aver già superato la fase a gironi con i giovanissimi, sono gli Allievi a fregiarsi del passaggio turno.
Nella prima frazione il gran caldo condiziona inizialmente le squadre che faticano a spezzare il fiato non dando continuità alla propria azione; i due schieramenti (4-4-2) badano molto all’equilibrio e c’è poca voglia di scoprire il fianco all’avversario. Col passare dei minuti però la Puglia comincia a prendere campo mantenendo il possesso palla per lunghi tratti anche perché la classifica dice che i pugliesi non possono accontentarsi di un punto solo. La prima conclusione verso la porta lombarda giunge da calcio piazzato ad incaricarsi della battuta è l’esterno Gloria il cui destro disegna una parabola smanacciata da Ivusic in corner. Il capitano meridionale Daddato, guida i compagni all’assalto del fortino lombardo, gestendo molti palloni e creando non pochi grattacapi agli avversari; il “4” rossoblu, crea superiorità numerica ed apre spazi invitanti per il compagno di reparto Gaetani. Spinti dalla “torcida” pugliese assiepata sugli spalti la rappresentativa di Quadrello arriva a sfiorare due volte la rete al 36′: Gloria trova il fondo da destra, serve al centro Franco che prova la botta di prima, la deviazione non taglia fuori Ivusic che fa il miracolo anche sulla ribattuta a botta sicura di Gaetani. L’estremo difensore del gruppo di Gazzola, attualmente in forza al Seregno in serie D, dà ampia dimostrazione del suo talento, chiarendo perché una società importante come l’Inter abbia già deciso di accaparrarselo per la prossima stagione.

Nella ripresa l’andazzo del primo tempo rimane inalterato: è sempre la Puglia a fare la partita con la Lombardia costretta alle corde, quasi bloccata dalla paura di vincere. Daddato incitato dal pubblico amico tenta il colpo balistico dalla distanza, sparando però altissimo col destro. Che sia una giornata no, i pugliesi cominciano a capirlo col passare dei minuti, soprattutto quando Gaetani dal vertice destro dell’area mira l’incrocio lontano centrando in pieno il palo. Mister Quadrello le tenta tutte, inserisce De Vita e schiera un 4-2-4 super offensivo per dare ancora maggiore pressione ad un avversario già pago del pareggio; la mossa non porta esiti positivi anzi, i rossoblu sono spaccati in due tronconi e la Lombardia ora può gestire meglio il pallone e avanzare il baricentro. Il gran caldo e la fatica accumulata in questi giorni abbassano il ritmo di gara e anche l’ardore dei giocatori rossoblu. Tutto lascia pensare ad uno 0-0 finale che rimanderebbe ogni verdetto a giovedì, ma così non sarà: al primo minuto di recupero, l’improvvisa incornata di Chiappano che gira un cross proveniente dalla sinistra manda a casa la Puglia e in semifinale Gazzola ed i suoi. La selezione meridionale non crede a ciò che è successo in campo e prova a riversarsi in avanti alla ricerca del meritatissimo 1-1; la benzina però è finita da tempo e Chiapparo e compagni sfiorano addirittura il raddoppio in contropiede. Finisce così 1-0 per la Lombardia che ora potrà giocare serenamente l’ultima gara del girone pensando con calma alla semifinale di sabato.

Negli spogliatoi incredulità tra i giocatori sconfitti, ma la grande sportività con cui i rossoblu hanno accettato ciò che in campo è successo merita gli applausi: “Non ho veramente nulla da rimproverare ai miei giocatori – spiega Quadrello – hanno dato tutto ciò che potevano esprimendo anche un buon calcio, purtroppo la fortuna ci ha voltato le spalle, soprattutto nella gara di oggi in cui abbiamo creato tanto senza però trasformare in gol la mole di gioco espressa”. Nonostante l’imminente uscita di scena, il tecnico pugliese guarda avanti con ottimismo: “Dobbiamo pensare alla partita con la Sicilia, abbiamo voglia di chiudere bene il torneo che, aldilà dei risultati è un’esperienza importante per i giocatori nel loro percorso di crescita”. L’altra faccia della medaglia è rappresentata dal viso soddisfatto del selezionatore lombardo Gazzola: “Oggi non meritavamo di vincere, abbiamo giocato molto contratti perché consapevoli dell’importanza di questa sfida. La possibilità di acciuffare in anticipo il passaggio del turno ha pesato molto al livello mentale, siamo stati brutti sul piano del gioco ma tenaci nel tenere il risultato colpendo poi, con fortuna nel recupero”. Ora si sogna la finale, anche se il mister chiarisce: “Il nostro obiettivo di partenza erano le semifinali, siamo soddisfatti di averlo centrato, ciò che arriva d’ora in avanti è tanto di guadagnato. La prossima gara? Applicheremo un turn over pesante, ora stacchiamo la spina dobbiamo riposare per presentarci al meglio sabato”.

TRENTINO A. A. – TOSCANA 3-4
TRENTINO A. A.: Wagger 6,5; Bissola 5, Dossi 5,5, Webber 6 (dal 26′ st Mair 6), Molignoni 6,5; Virzi 5,5 (dal 5′ st Mirabella 6), Ferrari 5,5, Gerosa 7, Omodei 7; Barbacovi 6,5 (dal 1′ st Hofer 5,5), Pinamonti 7. A disp.: Bordignon, Cellana, Di Mari, Mair, Manica, Wang. All.: Endrighi.
TOSCANA: Montenegro 6,5; Lunardi 6, Polvani 6, Cecchi 6,5, Perillo 6; Aldrovandi 7 (dal 23′ st Betti 6,5), Morelli 6 (dal 38′ st Zoppi sv), Lumini 6; Disanto 7, Mascolo 7, Tirinnanzi 7,5 (dal 20′ st Maresca 6). A disp.: Gardel, Bianchi, Cianferoni, Colucci, Sassi, Taflaj. All.: Bartalucci.
ARBITRO: Guglielmi di Roma 1
MARCATORI: Tirinnanzi (TO) al 4′ pt, Mascolo (TO) al 33′ st, Disanto (TO) al 12′ st, Pinamonti (TR) al 20′ st, Gerosa (TR) al 23′ st, aut. Omodei (TO) al 35′ st e al 42′ st.
NOTE: ammoniti Montenegro (TO) al 10′ pt, Aldrovrandi (TO) al 21′ st, Betti (TO) al 41′ st. Angoli: 4-3. Fuorigioco 1-4. Recupero: 0′ pt, Spettatori: 200 ca.

Subito dopo i Giovanissimi, anche gli Allievi della Toscana chiudono la loro partecipazione con una vittoria. Gara vibrante quella del Comunale di Cave contro il Trentino Alto Adige, che ha riservato emozioni e sorprese fino agli ultimi istanti. La Toscana inizia con il piglio giusto, cercando sin dai primi minuti di imporre il proprio gioco. Il risultato è che, dopo appena quattro minuti, arriva il gol del vantaggio. Grande lancio di Aldrovrandi per Tirinnanzi che, dopo aver messo giù il pallone, scarica un sinistro imprendibile per Wagger. Il Trentino Alto Adige reagisce subito e al quarto d’ora ha una buona opportunità. Montenegro regala agli avversari una punizione bloccando la sfera con le mani oltre il limite dell’area. La punizione calciata da Gerosa è potente, ma troppo centrale e l’estremo difensore si fa perdonare l’ingenuità respingendo sicuro. La gara è vivace, la Toscana sciupa una grande occasione con Mascolo che, servito da un ispiratissimo Tirinnanzi, calcia sul corpo di Wagger a pochi metri dalla porta. E’ ancora super il portiere del Trentino pochi istanti dopo, quando si supera su una conclusione di Perillo. La rete è nell’aria e al 33′, Mascolo si fa perdonare l’errore precedente, superando in velocità Webber, saltando Wagger e depositando a porta vuota per il 2-0. Anche la ripresa inizia su alti ritmi. Prima sono i toscani ad andare vicino al gol, ma Mascolo si fa chiudere lo specchio dall’estremo difensore avversario. Poi è Pinamonti, per il Trentino, a trovare il varco giusto per la conclusione, ma Montenegro si supera in tuffo e devia in angolo. La differenza, come spesso nel calcio, la fa il cinismo. Perché al 12′ Disanto azzecca il tempo dell’inserimento, Mascolo lo serve e il numero otto firma il 3-0, un passivo che il Trentino non meriterebbe per quello visto in campo. Al 18′, però, Pinamonti, il migliore dei suoi, dopo un bellissimo scambio con Omodei, trova il sinistro del 3-1. Passano solo pochi istanti e Gerosa, sugli sviluppi di una mischia in area Toscana, firma addirittura il 3-2 e riapre la gara definitivamente. Ma non finisce qui, com Omodei che diventa protagonista di un finale entusiasmante. Prima per l’autorete, sfortunatissima, che consente alla Toscana di riportarsi sul 4-2, poi, dopo che Wagger salva il risultato almeno in un paio di occasioni, con un gran sinistro in pieno recupero che fissa il risultato sul 4-3 definitivo. Siamo però in pieno recupero e per la rimonta non c’è più tempo.

Girone 3

CALABRIA-EMILIA ROMAGNA 1-2
CALABRIA: De Sio 5; Barilaro 5, Bronzi 5.5, Cofone 5.5, Liotti 5; De Felice 5 (17′ st Zaccone 6), Spano 5 (40′ st Barreca sv), Amato sv (18′ pt Caruso 5), Nesci 6; Figliomeni 5.5 (23′ st Alampi 5), Franchino 5.5. A disp. Simonetta, Ferraro, Rotundo, Iudicelli. All. De Sensi.
EMILIA ROMAGNA: Golinucci 6.5, Marchi 6 (26′ st Incerti 6), Palmieri 6.5, Rossi 6.5, Campidelli 6.5; Burnelli 7.5, Monnolo 6 (40′ st Ceglia sv), Mangi 5 (9′ st Casoli 5.5), Trombetta 6, Zanni 6 (23′ st Senni 6), Sorrentino 5.5 (28′ st Pellaccini 7.5). A disp. Abate, Casadio, Pagan, Vecchi. All. Trapella.
ARBITRO: Perna di Roma 1
MARCATORI: 7′ st Nesci (C), 32′ st e 45′ st Pellaccini (E)
NOTE: ammoniti: Caruso e Barilaro (C). Calci d’angolo: 3-5 (3-2). Recupero: 0′ pt, 5′ st

Un’esaltante rimonta dell’Emilia Romagna elimina dal Torneo delle Regioni la Calabria, che pure aveva cullato, per oltre settanta minuti, la speranza di passaggio del turno. Il sogno dei ragazzi di Trapella, invece, continua: decisiva la sfida di domani mattina contro il Lazio, alla quale gli emiliani arriveranno potendo contare su due risultati su tre. I nove punti in classifica, infatti, consentono a Golinucci & Co. di potersi accontentare anche di un pari, a differenza della formazione di Roberto Dagianti obbligata a vincere. Saluta, invece, la Calabria, che ha pagato senza dubbio l’assenza del suo uomo migliore: Luigi Canotto, autore di cinque reti in due gare e fermato dal Giudice Sportivo per recidività in ammonizione. Chissà se in futuro ci penserà due volte prima di togliersi la maglia per festeggiare un gol…
Pronti via è l’Emilia Romagna a sfiorare il vantaggio: Mangi inventa una parabola velenosa, sulla quale De Sio si esibisce in una parata plastica. E’, però, la Calabria a fare la gara: il possesso di palla estenuante dei ragazzi di De Sensi, non riesce a tramutarsi in nulla di importante.

Il secondo tempo, che si apre senza sostituzioni, vede subito l’Emilia Romagna pericolosissima: Zanni brucia nello spazio il suo marcatore e pesca al centro Sorrentino, che in girata trova la grande risposta di De Sio. La Calabria, però, è semplicemente sorniona e passa al 7′ con una bomba da fuori area di Ciccio Nesci. La formazione di De Sensi sembra poter controllare bene la partita e invece, proprio nel suo momento migliore, Pellaccini tira fuori dal cilindro un colpo incredibile. Burnelli inizia l’azione e involatosi sulla sinistra, serve nello spazio il centravanti emiliano che di prima beffa in pallonetto De Sio. L’Emilia Romagna ci crede e in pieno recupero completa la rimonta: ancora Burnelli saluta il terzino calabrese e appoggia al centro per Pellaccini che, di rapina, sigla il gol del 2-1.

CAMPANIA-VENETO 2-1
CAMPANIA: Cimmino 7, Duello 6.5, Cibelli 6.5, Nominato 6, Motta 6.5, Del Giudice 6 (27’pt Perretta 6.5), Palumbo 6.5 (8’st Visconti 6.5), Magliano 6, Elia 6.5, Paolella 7 (30’st Di Biasi sv), Ecaterina 7 (18’st Simeoli 6.5). A disp. Vitiello, Vaiano, Sivero, Pispico, Granato. All. Sironi.
VENETO: Cecchinato 6.5, Lamacchi 6, Regini 6.5, Pilosio 6.5 (1’st Marchetto 6.5), Olivieri 6.5 (27’st Pivato sv), Bevilacqua 7 (18’st Bertacchini 6.5), Frachesen 6.5(26’st Ginocchi sv), Iosob 6(1’st Riello 6.5), Marchioro 6.5(1’st Pietrobelli 7), Bolzon 7 (15’st Trevisan 6.5), Trentini 6.5. A disp. Nalesso,Dal Bo. All. Bedin.
ARBITRO: Di Vilio di Roma I 7
MARCATORI: 2’pt Paolella (C), 12′ pt Bolzon (V), 32’st Magliano (C).
NOTE. Ammoniti Duello (C). Recupero: 1’pt, 4’st.

Colpaccio messo a segno dalla Campania che sul sintetico di Alatri supera per 2 a 1 il Veneto di mister Bedin. Rompono subito gli indugi le due formazioni, che non perdono tempo. Pronti, via, e dopo centoventi secondi appena è la Campania a colpire con Paolella che scatta in profondità e mette dentro la palla del momentaneo vantaggio. La Campania scende in campo con il completo azzurro, per il Veneto invece tenuta gialla con scritte blu. Ancora i ragazzi di Sironi in avanti al 10′, bell’affondo ancora di Paolella ma ci mette una pezza Lamacchi con un anticipo di gran classe. Al 12′ i veneti agguantano il pareggio grazie ad un contropiede micidiale di Bolzon, il talento di Liventinagorghense. Otto minuti dopo scontro tra Nominato e Olivieri che guadagna una punizione dal limite. E’ lo stesso Olivieri che si incarica della battuta, ma la traiettoria non supera il primo palo. Tre minuti dopo cambio fronte ed ecco una gran botta centrale di Ecaterina, ma mantiene i nervi saldi il portiere Cecchinato che respinge. Alla mezzora ci prova Olivieri su punizione, bella l’uscita di Cimmino che para con i pugni. Due minuti dopo la Campania trova il gol del raddoppio, cross dalla destra, mischia in area e Magliano di prepotenza e caparbietà non si fa mettere a terra ma ha la meglio sugli avversari riuscendo a spingere la sfera in rete. Si va negli spogliatoi sul 2 a 1, un punteggio che non cambia neanche nella ripresa. Da segnalare l’ottimo secondo tempo disputato dai ragazzi di Bedin che han provato in tutti i modi a riaprire i conti della partita, incitati anche dai loro compagni che sugli spalti reclamavano a gran voce il gol del pareggio. Una rete che però non è arrivata, malgrado anche l’innesto, al 15′, del bomber del Noventa Calcio, Trevisan, classe ’94. La punta si mette in evidenza dopo pochi minuti dal suo ingresso, ben servito da Pietrobelli infatti Trevisan scarica dal centro, trova però solo l’angolo. Ci prova ancora su punizione, ma non basta a superare Cimmino che è una certezza tra i pali.

Girone 4

LIGURIA-MOLISE 3-2
LIGURIA: Franceschini 5.5 (22′ pt Segnani 6); Rivieccio 6, Strata 5.5, Sobrero 5.5, Luccini 6 (38′ st Angella sv); Moreno 6 (14′ st Albertoni 6), Crosetti 5.5, Placido 6.5 (22′ st Caraglio 6), Argeri 7; Valenzise 5.5 (1′ st Andriello 5), Lunghi 7 (34′ st Ruelle sv). A disp.: Bettalli, Di Monte, Isoppo. All.: Andreani.
MOLISE: D’Andrea 5.5; De Curtis 6, Campanozzi 6 (46′ st Scungio sv), Colavita 6, D’Arienzo 5.5 (39′ st Nardolillo sv); Vitale 7 (6′ st Grossi 6), Pirone 6 (14′ st Carpentino 6), Cerio 6 (30′ st Capaldi sv), Ligocki 6; Iovine 5.5 (24′ st Fraraccio 5.5), Palmiero 5.5. A disp.: Ricci, Cirelli, Ranieri. All.: Maestripieri.
ARBITRO: Sanapo di Latina.
MARCATORI: 4′ pt Vitale (M), 12′ pt Colavita (M), 3′ st Lunghi (L), 7′ st e 14′ st Argeri (L)
NOTE: espulso: 35′ st Andriello (L) per somma di ammonizioni. Ammoniti: Campanozzi (M), Cerio (M), Placido (L), Argeri (L), Ruelle (L), Crosetti (L). Calci d’angolo: 3-4. Recupero: 1′ pt, 7′ st

La Liguria si impone in rimonta al Comunale di Ceprano e riapre completamente il discorso qualificazione del girone 4 vista anche la debacle della Sardegna contro l’Abruzzo. Primo tempo stranissimo in cui il Molise riesce ad andare al riposo con il massimo risultato in tasca pagato con il minimo sforzo. Due le occasioni nitide confezionate dal team di Maestripieri, altrettante le reti messe a segno. Al 4′ il vantaggio di Vitale, abilissimo ad approfittare di un’indecisione della difesa biancoceleste e a battere Franceschini dal limite con un preciso diagonale. I ragazzi di Andreani provano a reagire, ma al 12′ vanno di nuovo sotto: punizione dai venti metri di Ligocki che pesca Colavita che dal vertice destro dell’area piccola in spaccata spedisce in fondo al sacco. La Liguria si riversa in avanti e dopo un paio di sortite che mettono gli attaccanti in condizione di battere a rete da distanza ravvicinata, al 16′ sfuma la chance più ghiotta. D’Andrea respinge con i pugni un colpo di testa di Valenzise, la sfera piomba sui piedi di Lunghi che, quasi dalla linea di porta, incespica fallendo la più clamorosa delle occasioni da rete. Nella ripresa succede di tutto. Al pronti via è Lunghi, ancora lui, al 3′ ad accorciare le distanze sfruttando di testa una corta respinta di D’Andrea. Il Molise accusa il colpo e al 7′ arriva il pareggio biancoceleste con un destro a giro da favola di Argeri dal limite dell’area. Liguria sulle ali dell’entusiasmo e al 14′ si completa il sorpasso ancora con Argeri: conclusione dalla distanza del numero 5 con palla che colpisce la traversa e rimbalza oltre la linea di porta. L’arbitro convalida tra le veementi proteste molisane e per Andreani & Co. è la rete che torna ad alimentare la speranza.

SARDEGNA -ABRUZZO 3-5
SARDEGNA: Angioi 5; Agostini 5, Loddo 5, Sanna 6, Masala 4.5 (1’st Cusino 7); Corongiu 5, Girau 5 (21’st Piras 5.5), Ladu 5, Aru 5; Spano 5.5, Letizia 5 A disp: Rassu, Canzilla, Dedola, Ferraraccio, Fois, Loi, Mura, All: Paba.
ABRUZZO: Spacca 6; Isidoro 6, Miccoli 6 (33’st Speranza sv), Abbonizio 6.5 (25’st Cerqueti 6), Amedoro 6 (21’st Di Domizio 6), Petalli 8 (11’st Savino 6.5), Ferraioli 7, Di Domizio 6 (25’pt Casim 6.5), Stornelli 7.5 (33’st Casalena sv), Surricchio 6.5 (14’st Di Marco 6) A disp: Chinni,De Leonardis, Speranza All: Zaramelli (Iervese squalificato).
ARBITRO: Greco di Roma 1
MARCATORI: 13’e 33’pt Petalli (A), 20’pt aut. Masala (A), 41’pt Sanna (S), 1′ e 12’st Stornelli (A), 28’e 42’st (rig) Cusino (S)
NOTE: ammoniti Petalli, Ferraioli, Miccoli, Abbonizio, Erasmi (A), Spanu (S) Calci d’angolo 0-4 (0-1), minuti di recupero 2’pt E 4’st

Basta un tempo all’Abruzzo per regolare la pratica Sardegna. I ragazzi di Iervese, che non va in panchina perché squalificato, vanno a segno per ben tre volte nel giro di trentratre minuti, guidati dal piede caldo di Petalli. La prima rete il giocatore col 15 sulle spalle la mette a segno al 13′ con un bellissimo tiro da circa trentacinque metri che va a spegnersi sotto l’incrocio dei pali. Non passa molto, appena sette minuti, che arriva il raddoppio: calcio d’angolo dalla destra, serie di rimpalli e sfortunato autogol di Masala che fissa, suo malgrado il 2-0 in favore degli avversari. La reazione sarda non si fa attendere, ma gli abruzzesi chiudono tutti i varchi e ripartono con pericolosità. Al 33′, proprio grazie ad una ripartenza, arriva il tris: Stornelli lancia perfettamente in verticale ancora Petalli che passa in mezzo alla difesa sarda e batte Angioi con un destro chirurgico. Quando ormai la prima frazione di gioco sembra scorrere senza particolari emozioni, nel primo di recupero arriva la rete sarda che accorcia le distanze. Surricchio crossa al centro per Sanna che anticipa tutti e mette dentro, poi il duplice fischio. Rientro dagli spogliatoi e quarto gol abruzzese, firmato Stornelli, che ribatte in rete il tiro di Surricchio finito sul palo. Al 12′ arriva anche il quinto gol, sempre con Stornelli, che si inserisce di testa sulla conclusione di Ferraioli. La Sardegna mostra l’orgolgio e con Cusino segna il 2-5 con un piatto in corsa davanti il portiere e sempre lo stesso numero 6 con un contestato rigore fissa il 5-3 finale.

FONTE: lnd.it/torneodelleregioni