TORNEO DELLE REGIONI: TUTTE LE GARE 4ª GIORNATA JUNIORES


Girone 1

MARCHE – BASILICATA 1-2
MARCHE: Palmieri 6; Atitallah 5.5, Cerquozzi 6, Borgiani 5.5 (38’st Balducci), Durazzi 5; Cennerilli 6, Trillini 6, Perucci 5.5 (21’st Lazzarini 6), Piermattei 6.5; Pesaresi 6.5 (36’st Macrolei sv), Montanari 5.5. A disp. Moscatelli, Aquilanti, Borgognoni, Piccinini, Tulli. All. Cremonesi.
BASILICATA: Salluce 6; Dell’Erba 5.5, Notari 6, Marchese 6, Affuso 6.5; G. Vaccaro 5.5 (36’st P. Vaccaro), D’Amelio 6, Argenti 5 (22’st Magliano 6), Sacco 6.5 (15’st Cipriano 6); M. Colangelo 6.5 (42’st Bacio Terracino) sv, Serritella 7 (29’st Sabato sv). A disp. Brancale, Affuso. All. Di Mase.
ARBITRO: Cattaneo di Civitavecchia. Assistenti Ventre e Campagna di Cassino.
MARCATORI: 12’pt Pesaresi (M), 23’pt e 4’st Serritella (B).
NOTE: ammoniti Trillini, Cennerilli (M), Argenti, Cipriano (B). Angoli 8-6 per le Marche. Recupero 1’pt, 5’st. Espulso al 4’st Durazzi (M) per gioco falloso.

La Basilicata rimonta le Marche e vince per 2-1 al termine di una gara tiratissima, portandosi a sei punti e chiudendo con un sorriso il proprio torneo. Il gioco è stato sostanzialmente condotto dalle Marche, ma gli adriatici sono stati poco concreti in avanti e la Basilicata ha saputo sfruttare al meglio le occasioni create, amministrando poi bene il vantaggio arrivato all’inizio del secondo tempo. Al primo affondo le Marche passano: su un calcio d’angolo di Montanari si accende una mischia in area e la palla finisce sul sinistro di Dell’Erba, che nel tentativo di spazzare rinvia addosso a Pesaresi e vede la palla finire in rete, 1-0. La gara prosegue sul filo dell’equilibrio, la Basilicata reagisce e al 23′ arriva il pareggio di Serritella, che approfitta di una lunga rimessa laterale di Affuso spizzata da Sacco e pareggia il conto. Meglio le Marche nel finale di prima frazione, vicine al nuovo vantaggio prima con una stupenda giocata di Pierandrei, stop, dribbling e tiro sul palo al 39′, poi con un colpo di testa di Cerquozzi di poco sul fondo. L’abbrivio della sfida cambia però totalmente in avvio di ripresa, l’approccio della Basilicata è perfetto e al 4′ la rimonta è completa: brutto retropassaggio di Montanari, Colangelo ruba palla e serve Serritella che inventa uno stupendo destro di prima dai venti metri che finisce sotto l’incrocio dei pali. Le Marche tentano la via del pari: al 24′ Pesaresi prova l’acrobazia ma manda a lato, poco dopo Pierandrei punge col sinistro ma Salluce si rifugia in corner. Nel finale la squadra di Cremonesi alza la pressione e tenta il tutto per tutto, ma i lucani difendono con ordine e le ultime due occasioni in pieno recupero, una punizione di Montanari e un destro di Aquilanti, finiscono con un nulla di fatto, vince la Basilicata 2-1.


UMBRIA-FRIULI V.G. 2-3
UMBRIA: Passeri; Angeluzzi, Belfiore, Storti 5,5 (al 15′ st Kola), Iannuzziello; Bartoccini 6 (4’st Sportoletti), Berradi, Giorgini 5,5 ( 19’st Gerarchini), Izloufa 6 ( 26’st Ouri); Biscaro Parrini 5,5 (32’st Tascini), Pastorelli. A disp.: Schiaroli, Barlozzi, De Santis, Nonni, Tascini. All. Mancini.
FRIULI V.G.: Zanier; De Blasi, Rizza, Bitani, Marini N.; Ajola, Rorato, Cociancig 6 (37′ st Lestani), Carniello 6 (27’st Carnelos), Marini F.; Bussi. A disp.: Toppazzini, Vicario, Bortolussi, Balzano. All. Vriz.

ARBITRO: Cocco F. Di Frosinone.
ASSISTENTI: Cocco A. e Conti di Frosinone.

MARCATORI: 13′ st De Blasi (F), 33′ st Kola (U), 42′ st Carnelos (F), Rizza (rig., F), 49’st Kola (U).
NOTE: Spettatori 150 circa. Ammoniti Ajola (F), De Blasi (U), Bussi (F). Espulso Berradi al 44′ st per fallo da ultimo uomo.

Tutto ancora da decidere. Serviranno altri novanta minuti per decrtare la vincitrice di un girone che si è dimostrato come il più equilibrato e combattuto del Torneo. A Genazzano è finita con la vittoria a sorpresa del Friuli V.G., una vittoria che scombina i piani dell’Umbria ma dimostra che nel calcio nulla è scontato e nulla è deciso. In palio infatti c’era la semifinale per l’Umbria e la ricerca della prima vittoria e della speranza per il Friuli V.G. Nessuno vuole cedere un punto, nessuno vuole abbandonare anzitempo il torneo a dispetto anche della stessa matematica. L’Umbria però ha in mano il match point decisivo e non vuole attendere oltre, ma di fronte oggi ha un Friuli V.G. diverso, tosto e messo benissimo in campo da Vriz, che infatti al 5′ dimostra subito di non voler lasciare la manifestazione senza neanche una vittoria: botta di controbalzo di Rorato e Passeri devia in angolo con un volo plastico da applausi. Il tempo di riorganizzarsi e l’Umbria tenta subito la reazione affidandosi ai due gioielli Biscaro Parrini e Pastorelli ed alle incursioni di Berradi ed uno scatenato Bartoccini che al 18′ si presenta al limite dell’area ma calcia debolmente di destro. Il Friuli V.G. però è vivo e pericoloso, soprattutto con i tiri da fuori di Carniello e di un sempre pronto Rorato che dai venti metri mette sempre paura alla compagine umbra. Il gioco in velocità della squadra di Mancini non decolla ed allora il Friuli V.G. annusa la possibilità di fare il colpo di giornata ma al 30′, Federico Cociancig, si divora tutto solo l’occasione del vantaggio a due metri dalla porta di Passeri. I ragazzi di Vriz in questo frangente giocano meglio, anche perchè l’Umbria non riesce a sviluppare la sua manovra negli spazi stretti e col pressing asfissiante messo in atto dai friulani. L’unico sussulto allora lo porta Pastorelli, che da fuori impegna Zanier con un bel destro che l’estremo difensore del Fontanfredda devia di pugno. Mancini non è contento dei suoi e nella ripresa inserisce subito Sportoletti per dare alla manovra quell’ imprevedibilità che mancava. Il Friuli V.G. comunque non fa una piega, sempre molto coperto e sicuro i difesa. Al 7′ Pastorelli decide di afre tutto da solo, esplode finalmente il suo destro dal limite ma l’ottimo Zanier devia in angolo distendensodi in tuffo. E’ solo un piccolo raggio di sole però, perchè l’Umbria non gioca ancora con l’atteggiamento giusto ed il Friuli V.G. decide di castigarla al 13′ con De Blasi che infila splendidamente Passeri con una punizione meravigliosa che si insacca sotto l’incrocio. Per il giocatore della Visrtus Corno si tratta della seconda segnatura contro l’Umbria in due edizioni del Torneo delle Regioni. A questo punto la sfida si scalda, Mancini inserisce subito Gerarchini, Kola e Ouri e l’Umbria si tuffa in avanti con tutte le proprie forze. Al 18′ ci prova subito Pastorelli, servito in area da Giorgini ma il suo tocco di sinistro è parato da Zanier in uscita. Le idee mancano ma con la forza dei nervi l’Umbria tenta di scardinare l’ordinata retroguardia degli avversari. Ci vorrebbe una magia, una giocata di classe che puntuale arriva al 33′ con Mikele Kola, che da oltre trenta metri lascia partire un sinistro potentissimo che si insacca sul seondo palo. Un goal da cineteca per l’attaccante del Nocera Umbra. La partita però è sempre viva, perchè ad essere vivo è soprattutto il Friuli V.G. che nel finale di tempo completa la sua partita perfetta colpendo in contropiede l’Umbria con un goal bellissimo di Carnelos che in area stoppa perfettamente di sinistro e con lo stesso piede batte Passeri inesorabilmente. L’Umbria accusa il colpo ed in contropiede lascia spazio all’ennesimo devastante contropiede avversario: Federico Marini serve in profondità De Blasi, Berradi lo atterra e per Cocco di Frosinone è rigore ed espulsione. Batte Rizza che spiazza Passeri e cala il tris per i suoi. Ferita nell’orgoglio l’Umbria si rituffa in avanti ed al 49’st con il soito Kola trova la rete del 2-3, utile solo ad incrementare il rammarico per un primo tempo giocato sottotono e senza mordente. Al Friuli V.G., ancora novanta minuti di speranza che se giocati così, forse possono diventare anche qualcosa di più.

Girone 2

TRENTINO A. A.-TOSCANA
TRENTINO A. A.: Stefania, Ettahiri 6,5, Pramstaller 7, Trainotti 6,5, Moresco 6; Orfanello 6,5, Zadra 6,5, Hila 6 (dal 40′ st Agostini sv), Dallapè 6 (dal 16′ st Piccoli 6,5); Palfrader 5,5 (dal 1′ st Bommassar 6) Kabilo 7,5. A disp.: Prezzi, Agostini, Berteotti, Demattè, Gilardi, Lazzeri, Ohnewein. All.: Maran.
TOSCANA: Bindi 5,5; Bugliani 6,5, Biondi, 6 Vezzi 6, Elmi 5,5 (dal 5′ st Lucatti 7); Guelfi 6, Alesso 6,5, Lunghi 6 (dal 45′ st Casini sv), Bonacchi 5,5; Barbetti 6, Manganiello 6,5 (dal 25′ st Iobi 6,5). A disp.: Angeli, Cocci, Domenichini, Fontani, Kodraziu, Moriani. All.: Mannelli.
ARBITRO: Leo di Roma 2. Benvenuti di Roma 2. Assistente 2: Morlacchetti di Roma 2.
MARCATORI: Lucatti (TO) al 4′ st, Pramstaller (TR) al 18′ st, Kabilo (TR) al 45′ st
NOTE: ammoniti Moresco (TR) al 19′ pt. Angoli: 6-6. Recupero: 0′ pt, 6′ st. Fuorigioco: 1-3. Spettatori: 200 ca.

Bastava il pareggio alla Toscana per qualificarsi, invece il Trentino vince in rimonta e riapre ogni discorso possibile per il passaggio del turno. E’ il Trentino a partire alla grande, creando subito un’occasionissima da gol al 5′. Merito di Kabilo, che sulla destra fa quello che vuole e mette in mezzo per l’accorrente Orfanello, che da due passi non riesce a fare di meglio che colpire in pieno Bindi. La gara è molto fisica e lo spettacolo ne risente. Per segnalare un’altra azione degna di nota bisogna attendere il 24′, quando è la Toscana a provarci con Alesso, ma è bravo Stefania che devia in tuffo salvando il risultato. Prima della fine del primo tempo è ancora la rappresentativa del nord est a farsi viva. Moresco tenta il sinistro da fuori che viene deviato, sul pallone si avventa Kabilo che prova a deviare con l’esterno al volo, ma non colpisce bene il pallone che termina tra le bracia del portiere avversario. Nella ripresa la prima palla gol è della Toscana, dopo appena quattro minut. Su un traversone dalla destra, sbuca alle spalle di tutti Bonacchi, che da posizione ravvicinata non trova la coordinazione giusta e calcia alle stelle. Mannelli, dopo cinque minuti, sostituisce Elmi con Lucatti. Mai mossa fu più azzeccata, perché il numero 15 alla prima palla utile libera il sinistro e batte Stefania con un diagonale imprendibile per il portiere. Il Trentino però non demorde e al 18′ pareggia. Punizione dalla sinistra che Hila pennella in mezzo, liscio clamoroso di Bindi e Pramstaller non deve far altro che appoggiare in rete. La formazione del Sud Tirol trova nuove energie, ma rischia intorno alla metà della ripresa, quando Barbetti, con una punizione delle sue, scheggia la traversa complice una deviazione di Stefania. L’estremo difensore altoatesino si supera, quache istante dopo, su un gran colpo di testa di Lucatti. Il Trentino resta in vita e nel finale Hila segna la rete, sugli sviluppi del corner, che consente alla squadra di Maran di poter sognare.


LOMBARDIA-PUGLIA 3-0
LOMBARDIA: Lucini 7; Gallicchio 7, Bosna 7,Tresoldi 6.5,Giorgi 7; Ryah 6, Marchi 6.5, Baldassarre 6 (dal 24′ st Giacomelli 6),Teofilo 6(dal 30′ st Piccinini 6); Lasagna 6 (dal 7′ st Crea 7), D’Aniello 7. A disp.: Catena, Bonardi, Bosis, Caniglia, Giunti, Santanbrogio All.: Ardemagni.
PUGLIA: Ritorno 6; Rizzo 5.5, Zaccaria 5 (dal 18′ st D’Addiego 5), Vogliaccio 5.5, Fiorentino 5.5; Barile 5.5 (dal 20′ st Marzella 5.5), Marino 5.5, Totaro 5.5 (dal 1′ st Minenna 5.5), Giuliani 5.5 (dal 12′ st Guacci 5); Vitale 5, La Torre 5. A disp.: Orizzonte, Cantalice, Barbieri. All.: Ferrante.
ARBITRO: D’Acquino di Roma 1.
ASSISTENTI: Pignarosa e Corrado di Formia.
MARCATORI: 2′ pt D’Aniello (L), 10′ st e 20’st Crea (L).
NOTE: ammoniti D’Aniello (L), Marino (P), Marchi (L), Vitale (P) corner 0-3 (0-2) per la Puglia.

Non si fa in tempo a prendere posto nelle tribune del campo “Di Giulio” di Colleferro che la Lombardia passa in vantaggio con un gol pazzesco di D’Aniello. L’azione parte dalla sinistra, Giorgi nell’uno contro uno brucia il diretto avversario che è Rizzo ed effettua un cross teso, D’Aniello lo raccoglie con una volè di sinistro di rara potenza che paralizza il portiere pugliese Ritorno. Praticamente un match ad handicap per la Puglia già costretta ad inseguire l’avversario. Passano 15′ sul cronometro e i lombardi hanno un’altra clamorosa palla gol per raddoppiare: Marchi sale in cielo e con un gran colpo di testa costringe Ritorno al miracolo. Incredibile il balzo felino del portiere meridionale, tanto spettacolare da raccogliere applausi a scena aperta. Intorno alla metà del primo tempo i biancorossi producono il massimo sforzo per pareggiare, Lucini però è insuperabile. Il numero 12 si supera due volte, prima su Vitale lanciato a rete e poi su La Torre. Neanche la sorte è di parte pugliese se è vero che sia Vitale che Marino, calciano fuori dallo specchio da ottima posizione.
Nella ripresa per i pugliesi tornano gli incubi d’inizio match, al 10′ l’appena entrato Crea anticipa perfettamente di testa il portiere che questa volta non può far nulla nulla: 2-0 e partita virtualmente conclusa. La selezione di Ardemagni ora dilaga contro un avversario ormai allo sbando sotto ogni punto di vista, il 3-0 viene sfiorato a più riprese, dopo un paio di tentativi, arriva tra le praterie concesse dai ragazzi del tecnico Ferrante; il cursore inesauribile che risponde al nome di Baldassarre sfonda sulla corsia mancina per l’ennesima volta, la conclusione dell’esterno viene respinta dal portiere che però non può nulla sul tap-in di Crea che fissa il pesante 3-0 al ventesimo della ripresa. La Torre tenta, con poca convinzione, almeno di diminuire il passivo, ma non ne va dritta una. I sogni di gloria dei meridionali terminano qui, la Lombardia si riscatta, scavalca i rivali e abbandona l’ultimo posto nel girone 2.

Girone 3

CAMPANIA-VENETO 2-5
CAMPANIA: Vaccaro 5.5, Architravo 5, Graziano 5, Cavalini 6.5, Grande 5.5 (dal 1’st Ndiaye 5.5); Nasto 5.5, De Luca 6.5, De Biase 5.5 (dal 1’st De Tommaso 5) Landi 6 (dal 1’st Tulimieri 6); Murolo 5, Procida 5. A disp.: Adinolfi, Esposito, Russo, Sasanelli, Zambrano. All. Sorianiello.
VENETO: Pettenò 7, Broggio 6.5, Sevirani 6, Chinello 6, Cofini 6; Tardiani 6, Gelio 6.5, Cazzola 7.5 (dal 37’st Soppelsa sv), Zanella 6.5; Finotto 7.5, Soave 7 (dal 30’st Marchesan 6). A disp.: Martini, Eller, Belloni, Fabris, Boscolo, Maistrello. All. Bodo.
ARBITRO: Cenami di Rieti 5.5
ASS. ARBITRO: Contessa e Di Muzio di Rieti
MARCATORI: 5’pt e 32’pt Cazzola (V), 30’pt Murolo (C), 7’st Finotto (rig) (V), 23’st Tulimieri (rig) (C), 33’st Marchesan (V), 40’st Zanella (rig) (V).
NOTE: Espulso Ndiaye per doppia ammonizione al 42’st. Allontanato il tecnico del Veneto Bodo per proteste al 34′ del secondo tempo. Ammoniti Architravo (C), Pettenò (V), Zanella (V), Cofini (V). Angoli 3-2. Recupero 1’pt, 5’st. Spettatori 300 circa.

Uno spumeggiante Veneto si sbarazza della Campania e mette una seria ipoteca sulla qualificazione: in attesa dell’ultima giornata di gare in cui proprio il Veneto dovrà riposare, sarà il Lazio di Massimo Mutalipassi ad avere l’ultima e disperata chance di passare il turno. Per farlo, la rappresentativa laziale dovrà avere la meglio sull’Emilia Romagna o con il risultato di 5-2 o con più di quattro gol di scarto sulla diretta avversaria. Un risultato incredibile quello maturato al “Chiappitto” di Alatri tra due formazioni che hanno divertito, emozionato e dato spettacolo puro ai tanti presenti accorsi in terra frusinate. Alla fine, ma dopo una partita per nulla scontata, ha prevalso il Veneto di Bodo bravo a sfruttare tutte le amnesie difensive della Campania, squadra bella soltanto a metà.

Subito in vantaggio. Parte forte il Veneto che si dimostra subito ispirato con le discese in attacco di Soave e Zanella: la Campania cerca di rispondere come può. E’ proprio da una discesa di Soave che nasce il vantaggio del Veneto: il capitano si infila nella difesa partenopea, assist per Finotto e cross al centro per Cazzola: il piccolo folletto veneto è bravissimo ad arrivare puntuale sul pallone e battere Vaccaro per l’1-0 dopo appena cinque minuti.

La reazione della Campania: Procida, chi? I partenopei sono scossi dallo svantaggio subito e non riescono a cambiare gli equilibri in campo. Lo spauracchio Procida sembra troppo lontano dalla manovra del gioco e pecca di poco feeling con Murolo. E’ sempre Soave, oggi in giornata di grazia, a fare il proprio comodo con un altro inserimento che per poco non trova la difesa campana scoperta (al 12′). E’ sempre il Veneto fino al 20′ a tenere le redini del match, la Campania, scottata da quella rete subita all’inizio, sembra ancora essere rimasta sul pullman. Al 26′ Cazzola tenta di siglare la doppietta ma il suo calcio di punizione, troppo debole, viene bloccato da Vaccaro facilmente. Al 27′ la Campania reclama un rigore per l’atterramento di Landi da parte di Broggio: il fallo poteva starci, il rigore era generoso. Ma tre minuti dopo arriva il pareggio della Campania: Architravo crossa al centro, Cavallini stacca su tutti: la sua conclusione di testa viene respinta da Pettenò, poi è Murolo a ribadire la sfera in rete per il momentaneo 1-1. Nemmeno il tempo di rimettersi a posto con il proprio schieramento che la Campania subisce ancora una volta il gol dello svantaggio: azione identica a quella del primo gol, Finotto bravo sulla sinistra ad inserirsi, cross al centro per Cazzola che di prima battuta al volo di sinistro mette la sfera nell’angolo più lontano. Un gol da fuoriclasse che vale il 2-1.

Ripresa e schieramenti sbilanciati. La Campania parte nei secondi quarantacinque minuti con la voglia di ribaltare il risultato: il tecnico Sorianiello butta nella mischia Tulimieri e Ndiaye sperando che gli equilibri cambino il prima possibile ma è ancora il Veneto ad andare vicino al terzo gol con Cazzola, spietato su punizione ma stavolta impreciso. I partenopei provano a svegliarsi ma De Luca e Architravo falliscono più volte l’inserimento giusto, facendosi sempre anticipare da Cofini e Broggio. Al 7′ il Veneto fa tris: Finotto, al rientro pieno dopo due mesi di stop per infortunio, vola via sulla sinistra, la Campania sbaglia il fuorigioco e l’attaccante dell’Ardita Moriago prima dribbla due difensori, poi viene steso da Vaccaro in area. Ci sarebbe rigore ed espulsione del portiere: l’arbitro Cenami di Rieti concede solo il penalty che lo stesso Finotto realizzerà. Con il terzo gol dei ragazzi di Bodo cambiano sostanzialmente tutti gli equilibri: Campania sbilanciata alla ricerca del possibile pari, Veneto distratto nei meccanismi difensivi. Una punizione di Tulimieri al 27′ meriterebbe il gol se non avesse trovato sulla propria strada un Pettenò in giornata di grazia, bravo a deviare in corner. Il Veneto non si spaventa e sulla ripartenza sfiora addirittura il 4-1 sempre con Cazzola che, indisturbato, spara addosso a Vaccaro che para in due tempi. Al 21′ un pallone sporco ribattuto dalla difesa veneta, favorisce l’inserimento di Tulimieri che viene affiancato e steso in area da Cofini: anche qui Cenami di Rieti si conferma imparziale. Giallo per il difensore e rigore per i campani, realizzato col “cucchiaio di Totti” dallo stesso Tulimieri. Il 2-3 campano permette alla partita di infuocarsi terribilmente negli ultimi dodici minuti in cui la Campania, con la forza della disperazione, si butta in avanti alla ricerca di un possibile miracolo. Negli ultimi minuti è sempre Tulimieri a portare la croce cercando di allungare il più possibile la manovra del gioco: Broggio e Cofini. Al 23′ però, dopo un altro svarione difensivo della Campania, il Veneto incrementa il proprio bottino, mandando a casa definitivamente i partenopei: Finotto al centro scardina le marcature avversarie, assist per Marchesan che, da poco entrato, si prende una soddisfazione incredibile fissando il risultato sul 4 a 2. Al 40′ l’arbitro Cenami vede una trattenuta in area campana concedendo un altro rigore alla squadra di Bodo che verrà trasformato per il 5-2 finale. La partita finisce con gli applausi di tutto il pubblico di fede veneta davanti ai propri beniamini mentre i tifosi avversari tornano mestamente a casa.


CALABRIA-EMILIA ROMAGNA 4-0
CALABRIA: Lombardo 6; Gerace 5.5 (34′ st Stillitano sv), Minutolo 6, Certoma 6.5, Voci 6.5; Gentile 6 (38′ st Altomare M. sv), Leta 6.5 (26′ st Montesano 6), Raschella 7 (39′ st Folador sv), Barilari 6 (21′ st Pirrotta 6); Altomare W. 7.5 (30′ st Bonomo sv), Zanghi 6. A disp. Talotta, Brecchi, Truccolo. All. Camerino.
EMILIA ROMAGNA: Tonti 5; El Haloui 5, Magnani 5.5, Costa 5 (27′ st Pecorari 5), Esposito 5; Cimmino 5.5 (14′ st Guareschi 5), Allodi 5, Ibrahimi 5.5; Ragazzi 5, Grazhadani 5, Ruggiano 5. A disp. Lasagni, Buongiorno, Cuccu, Ferrara, Fiammanti, Montorsi, Placci. All. Lodi.

ARBITRO: Ruggiero di Roma 1 (Salazar e Raganelli di Roma 1)
MARCATORI: 27′ pt e 12′ st Altomare W. (C), 22′ st Raschella (C), 38′ st Gentile (C)
NOTE: ammoniti Costa (E), Altomare W. e Bonomo (C). Calci d’angolo: 2-4 (2-2). Recupero: 0′ pt, 4′ st.

La Calabria travolge l’Emilia Romagna, scaricando sul tavolo un poker servito. I ragazzi di Camerino, che fino alla gara del “Mario Tozzi” di Colonna non erano ancora riusciti a segnare un gol, ne fanno quattro tutti insieme, escludendo di fatto i pari età dalla competizione. Nel primo tempo sono i ragazzi di Lodi a mostrare un maggior possesso palla arrivando alla conclusione un paio di volte, prima con Ibrahimi e poi con El Haloui, peccando di imprecisione. Al primo vero affondo, però, la Calabria passa: Walter Altomare si inventa una splendida rovesciata, impattando un cross proveniente dalla destra: Tonti non può nulla. La palla prima picchia per terra e poi gonfia la rete, scatenando la gioia della squadra in maglia rossa.
Nella ripresa l’Emilia Romagna, sotto di un gol e colpita nell’orgoglio, parte a spron battuto per provare a raddrizzare il risultato. La squadra, però, si allunga, lasciando scoperta la difesa e prestando il fianco alle ripartenze calabresi. Così al 12′ Altomare ha la possibilità di firmare la sua doppietta personale, chiudendo un contropiede iniziato da Gentile e completato da Barilari. L’Emilia Romagna risponde con un diagonale di Ragazzi di poco fuori. La Calabria, però, non accenna a rallentare e prima rischia di andare in rete ancora con Altomare e poi piazza il tris con Raschella, abile a tagliare la difesa avversaria come il burro, prima di scaricare a rete una bomba di violenza incredibile. Il tempo per il poker, però, non manca: Gentile, dopo aver prodotto numeri ed assist a ripetizione, si toglie la soddisfazione di griffare il gol del 4-0. Il Torneo delle Regioni per entrambe le selezioni è ormai finito: peccato che la Calabria si sia svegliata così tardi.

Girone 4

SARDEGNA -ABRUZZO 3-2
SARDEGNA: Uda 5; Nepitella 6, Varrucciu 7, Montisci 6 (1’st De Luca 7), Urrazza 6 (1’st Montis 5.5); Pedoni 5.5 (32’st A. Mulas sv), Pippia 6, L. Mulas 5.5, Deidda 5.5 (34’st Leo sv), Podda 5.5 (41’pt Pazzola sv), A. Sanna 7 A disp: G. Sanna,Sias, Suella, Uccheddu All: Fele

ABRUZZO: Lucantoni 5.5 D’Egizi 5.5, Ruffini 5.5 (30’st Di Filippo sv), Vincenzi 5.5, Sgattone 6, Milizia 5.5(20’st Strozzieri 6), Nanni 6.5 (29’st Piermattei sv) 6, Barone 5.5 (13’st Di Primio 6), Montanaro 6 (37’st Di Paolantonio sv), Liguori 8.5, La Selva 6 A disp: Biasella, Di Benedetto, Di Padova, Marano, Piermattei, All: Cialini
ARBITRO: Velluti di Ciampino, assistenti Emanuele e Marino di Ciampino
MARCATORI: 3’st De Luca (S) 12′ st Varrucciu(S) 21’st Liguori (A), 36’st A. Sanna (S)
NOTE: ammonito D’Egizi, Vincenzi (A), De Luca (S) calci d’angolo 3-2 (0-2) minuti di recupero 2’pt e 5’st

Per quel che riguarda questo match, vinto dalla Sardegna, parleremo solo del secondo tempo, quello in cui si è giocato a calcio, che è stato da antologia. Fele fa rimanere negli spogliatoi Montisci ed Urrazza, al loro posto entrano De Luca e Montis, ed il primo sarà decisivo. Col primo calcio d’angolo a suo favore la Sardegna passa, grazie ad un perfetto colpo di testa proprio del numero 3, lasciato solo dalla difesa campione d’Italia. Un minuto dopo il vantaggio la Sardegna va vicinissima al raddoppio a causa di un errore del portiere nel rinvio che centra in pieno Antonio Sanna, palla fuori di un nonnulla a Lucantoni battuto. Al 12′ la Sardegna trova anche il raddoppio: Pazzola se ne va sulla destra e crossa al centro, De Luca non ci arriva, ma è pronto a buttarla dentro capitan Varrucciu con un piatto destro potente che si infila sotto la traversa. Un colpo durissimo per il team di Cialini, che inserisce immediatamente un attaccante, Di Primio. L’Abruzzo ha, comunque, la forza di pareggiare grazie a due autentiche perle. Al 21′ ed al 24′ Liguori, come aveva già fatto 24 ore prima, segna due punizioni da antologia: entrambe a scavalcare la barriera, entrambe dai 20 metri, una sotto l’incrocio dei pali, una all’angolo basso a destra difeso da Sanna. Incredibile! A riportare la Sardegna avanti ci pensa Antonio Sanna con un destro preciso sul secondo palo dal limite dell’area al 36′.Al quinto minuto di recupero ancora Liguori dai 25 metri. Supera la barriera e centra la traversa, Di Primio prova il tap-in e becca lo stesso legno, poi il portiere sventa tutto bloccando. Finisce dunque 3-2, la Sardegna è seconda, per l’Abruzzo è durissima.


LIGURIA-MOLISE 0-0
LIGURIA: Scavuzzo 6; Dini 5.5, Ottazzi 6, Laera 6, Iacopino 6; Kryemadhi 6 (21′ st Shaba 5.5), Castagnoli 6, Costagli 6 (25′ st Monticone 6.5), Torra 6.5; Cucchi 5 (1′ st Cafà 6), Draghici 5.5 (36′ st Rampini sv). A disp.: Corallo, Cinardo, Romano, Torre, Zanovello. All.: Andreani
MOLISE: Fabbi 7; Ricci 6, Russo A. 6.5, Russo T. 6, Pezzotta 6.5 (42′ st Nardacchione sv); Socci 5.5, Comitogianni 5.5, Di Lallo 5, Pinchera 5.5 (4′ st De Vizia 5.5); Sisti 5 (18′ st Imparato 6), Caprioli 5 (33′ st Onorato sv). A disp.: Della Portella, Petronella, Guidotti. All.: Marinelli
ARBITRO: Rinaldi di Roma 1
ASSISTENTI: Moretti di Formia e Orsini di Frosinone
NOTE: ammoniti: Laera (L), Kryemadhi (L), Costagli (L), De Vizia (M), Comitogianni (M), Onorato (M). Calci d’angolo: 3-3. Recupero: 1′ pt, 3′ st

Nessun goal nell’ultimo incontro di ieri a Ceprano tra Liguria e Molise, ma un punto che comunque fa comodo alla selezione di Andreani visto il successo della Sardegna sull’Abruzzo, rappresentativa contro cui domani i biancorossi si giocheranno tutte le loro chances di qualificazione. Già nei primi 40′ non è che succeda granché. Il gioco ristagna in mezzo al campo e bisogna attendere il 21′ prima di annotare il primo sussulto: Castagnoli viene pescato in piena area di rigore e, da posizione favorevolissima, spara a lato. Nella circostanza però probabilmente il giocatore era oltre la linea dei difensori arancio blu, che infatti protestano veementemente nei confronti del direttore di gara. Il team di Marinelli non rimane a guardare e al 28′ fa tremare i liguri: punizione a giro di Caprioli dal limite, la parabola sembra quella giusta e invece il pallone si stampa sul palo alla sinistra dell’immobile Scavuzzo. La ripresa sembra un po’ più pimpante anhe se non è che il nostro taccuino pulluli di annotazioni. Tuttavia al 14′ si rende pericolosa la Liguria con un colpo di testa di Torra, imbeccato perfettamente da Kryemadhi, ma è strepitosa la risposta di Fabbi che vola sotto l’incrocio a sventare l’insidia. Si vive di folate e al 32′ ci provano ancora i ragazzi di Andreani e l’azione, se non altro per come viene gestita, meriterebbe maggior fortuna. Scambio in velocità tra Torra, Iacopino e Cafà con quest’ultimo che va al tiro dal vertice dell’area, la palla cozza sulla testa di Antonio Russo e serve ancora una volta un grandissimo Fabbi per evitare il clamoroso autogoal. Il Molise si fa vedere solo a 10′ dal termine con un diagonale del neo entrato Onorato di poco a lato alla sinistra del palo.

FONTE: lnd.it/torneodelleregioni